Monte Pedena - Cresta Nord

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Albaredo - Strada per Passo San Marco  (SO)
Quota partenza 1500 Mt. circa Quota di arrivo 2399 Mt.
Dislivello totale 900 Mt. Sentieri utilizzati non numerati
Ore di salita 2 h. 30' Ore di discesa 1 h. 45'
Data di uscita 07/09/2024 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà F+; passaggi di II grado
Condizioni climatiche e dei sentieri

Sole e cieli azzurri hanno accompagnato l'intera camminata. Sentieri bollati ma non numerati fino alla base della cresta Nord. Lungo la cresta non si rinvengono bolli o tracce di passaggio, la roccia è buona e solida ed offre un'ottimo attrito alle suole. La discesa lungo la via normale presenta una labile ma visibile traccia di passaggio.

Eventuali pericoli
Una discreta attenzione nel percorrere la cresta che, sebbene non opponga grosse resistenze tecniche (max II grado), risulta a tratti molto esposta, poco o nulla frequentata e priva di vie di fuga.
Presenza di acqua
Non ho trovato fontane, a parte un abbeveratoio presso la baita nei pressi del rifugio Alpe Lago. Il torrente che incontreremo non offre buone assicurazioni vista la presenza di alpeggi con animali a monte.
Punti di appoggio
Appena partiti passeremo dal rifugio Alpe Lago (attualmente in ristrutturazione  a causa di un recente incendio). Qui si trova anche una baita con abbeveratoio. Poco oltre arriviamo ad una piccola baita nei pressi di due grossi e vecchissimi larici. Più sopra eccoci alla simpatica baita Gatti che può offrire un minimo riparo. Saliamo ancora ed arriviamo ad un'altra baita che precede una grande croce in legno posta su un poggio erboso. Un'ultima baita la superiamo prima di scendere nel pianoro sotto alla baita precedente. Da qui in poi non esistono altre strutture in grado di dare riparo.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla. Forse, per chi non se la sentisse di passare in libera ed è accompagnato da un secondo escursionista, uno spezzone di corda, imbraco, cordini e qualche rinvio per la placca più impegnativa della cresta.
Caratteristice dell'escursione

Descrizione generale
DESCRIZIONE IN VIA DI AGGIORNAMENTO
Descrizione percorso
Provenendo dalla provincia di Bergamo, dobbiamo risalire la Valle Brembana fino a Mezzoldo e da lì proseguire fino al Passo di San Marco che collega Valle Brembana con la Valtellina. Scendiamo lungo il versante valtellinese per qualche chilometro di discesa. Arrivati al cartello che ci segnala la presenza del rifugio Alpe Lago (cartello ben evidente sulla sinistra), abbandoniamo l'auto in uno spiazzo sterrato sulla sinistra e saliamo al vicino rifugio in dieci minuti di cammino su stradina cementata ben visibile sul lato opposto della provinciale. POco prima del rifugio, la strada viene sostituita da un sentiero che piega verso sinistra, supera una baita con fontana e inizia a salire per prati e pascoli. Poco dopo il sentiero si dirige nettamente verso destra, attraversa un muretto a secco e prosegue verso un ricovero per capre. Sempre su sentiero ben evidente bollato da segni bianchi e rossi, proseguiamo in falsopiano fino ad attraversare un torrente che scende da sinistra. Oltre il guado su grossi sassi, riprendiamo a salire fino ad una baita nei pressi di due grandi larici secolari. Qui il sentiero diviene poco evidente. Noi dobbiamo salire alle spalle della baita su labile traccia tra balze erbose e cespugli. La pendenza è abbastanza elevata ed il terreno scivoloso. In breve arriviamo ad una seconda baita (Baita Gatti). Qui incrociamo un ampio sentiero che verso sinistra andrebbe al rifugio Alpe Piazza e al Monte Lago. Noi andiamo invece verso destra per un breve tratto per poi piegare decisamente a sinistra e salire sempre per prati e cespugli fino ad una terza baita, posta poco distante da un poggio erboso dominato da una croce in legno, ben visibile anche da dove abbiamo lasciato l'auto. Dalla croce si ha un bel panorama sulla Valtellina. Torniamo al sentiero che passa accanto alla terza baita e puntiamo ad una quarta baita nelle immediate vicinanze. Alle spalle della baita il Monte Pedena appare in parte evidente, coperto da una cima secondaria (Pizzo delle Piodere). Scendiamo nel pianoro sottostante la quarta baita e ci portiamo sul lato sinistra dello stesso (destro orografico). Da qui saliamo i ripidi fianchi alla nostra sinistra fino ad incrociare una esigua traccia che seguiremo verso destra in modesta salita ed evidente direzione verso una stretta bocchetta al centro del vallone. Superiamo un dosso erboso lasciandolo alla nostra destra. Prima di arrivare sotto la suddetta bocchetta, pieghiamo verso destra ed entriamo in un valloncello pietroso. Percorrendo questo valloncello ci portiamo ai piedi del Mont Pedena che ora ci appare in tutta la sua bellezza e con la sua cresta Nord verso sinistra. Appena possibile abbandoniamo il vallone ai piedi della montagna per spostarci verso sinistra e raggiungere la nostra cresta. Ora non ci resta che seguirla fedelmente, senza mai abbandonarne il filo. Inizialmente superiamo alcune placche semplici ed appoggiate, frammiste a gradini rocciosi facilmente superabili. Qualche cespuglio di rododendri potrebbe ostacolarci, ma più si sale, più libera sarà la via. Arrivati ai piedi di una bella paretina, che consideriamo come l'inizio della cresta vera e propria) la superiamo con un buon impegno (II grado inferiore) sfruttando una piccola cengia che sale in diagonale, oppure lungo un bel diedro di tre metri. A questo segue un piccolo terrazzo erboso che ci conduce ad una serie di gradini rocciosi più agevoli. Questi ci portano ad un facile tratto camminabile tra erba e rododendri sul filo di cresta, ora pianeggiante. Oltre questo tratto torniamo a salire, sempre facilmente e camminando. Scesi ad una successiva sella, ci troviamo davanti un punto piuttosto sottile ma non difficile, da affronatre con calma ed equilibrio. La placca successiva, appare invece tosta ed esposta, forse il tratto più suggestivo e delicato (II grado), specialmente alla partenza. Più sopra la placca offre maggiori possibilità di salita, anche spostandosi a destra e sfruttando qualche gradino erboso frammisto alle rocce. Passato questo punto, la cresta scende leggermente e ci porta davanti ad alcuni fastidiosi ma estetici spuntoni rocciosi da superare con attenzione. Qui l'esposizione è notevole. Oltre tale spuntoncini, troveremo un'altra bella placca. Oltre questa le difficoltà calano, ma occorre prestare comunque attenzione e restare sempre sul filo di cresta, ora più camminabile e con passaggi non obbligati. Superiamo una roccia dalla forma curiosa e che quasi cerca di ostacolarci il proseguio della salita. Raggiunta una sommità, scendiamo pochi metri in leggera discesa per trovarci davanti all'ultimo strappo in salita lungo un corridoio erboso tra le rocce, leggermente esposto, oltre il quale le difficoltà termnano per lasciare spazio ad una facile salita tra blocchi rocciosi e balze erbose fino alla nuova croce di legno posta sulla cima del Monte Pedena, accanto alla quale vediamo anche un grosso ometto.
Discesa
Scendiamo ora lungo la camminabile, ampia e facile dorsale Nord-Ovest che presenta anche una molto leggera traccia di percorso (si tratta in realtà della normale via di salita alla cima). Su terreno erboso seguiamo alcuni tornantini che ci portano ad una serie di facili gradoni erbosi intermezzati da pietre e rocce. Lungo la discesa abbiamo una bella visuale sulla cresta appena salita e ne possiamo vedere i singoli passaggi appena fatti. Ad un certo punto ci spostiamo verso destra per scendere nella conca rocciosa ai piedi della cresta Nord e da qui riprendiamo il sentiero fatto all'andata, prima di salire alla cresta.

Note
In rete non ho trovato nulla a riguardo della salita della cresta Nord del Monte Pedena; l'unico che ne ha scritto è il grande Maurizio Agazzi, sempre alla ricerca di itinerari insoliti e pochissimo frequantati: per altre info su questa salita, potete guardare il suo sito internet.
Commenti vari
Un saluto al ragazzo che si occupava delle capre presso la baita nelle immediate vicinanze del rifugio Alpe Lago, che mi ha offerto un bicchiere di ottimo vino rosso, accompagnato da pane e squisito formaggio, il tutto fatto da lui.
   

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Vista verso il pianoro sotto alla quarta baita

In salita lungo il vallone che conduce verso il Pedena
   

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La bella ed estetica cresta Nord del Monte Pedena

La prima bella placchetta in cresta
   

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Gli spuntoni rocciosi a metà cresta

Altro tratto su placche in cresta
   

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L'ultimo facile tratto camminabile con la croce in vista

La nuova croce di vetta sul Pedena
   

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La cresta vista dai suoi piedi al ritorno

Itinerario di salita in rosso e discesa in giallo