Parete di Padaro - Via Il Cavaliere Blu (Der Blaue Reiter)

 
Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Frazione Padaro - Arco (TN)
Quota partenza 500 Mt. circa Quota di arrivo 735 Mt. circa (termine della via)
Dislivello totale +95 Mt. circa per l'attacco
+140 Mt. la via (160 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati non numerati
Ore di salita 20' per l'attacco
3 h. 40' la via
Ore di discesa 45' (opzione "A" con le doppie)
Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 12/03/2023 Difficoltà 6b+/6a+ e A0
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Ale, Sabrina.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata con temperature gradevoli. Il sentiero che conduce all'attacco evidente e ben segnalato. La roccia ottima lungo tutto il percorso.

Eventuali pericoli
Soliti d'arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno, anche se l'abitato di Padaro è praticamente sotto la parete.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata in ambiente. La via è ben protetta ma in alcuni punti può risultare comodo integrare con dadi e friend. Fondamentali due mezze corde per la discesa a corda doppia.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Itinerario d'arrampicata sportiva iniziato da Roly Galvagni e Massimo Maceri che identificarono la linea di salita e chiodarono le prime tre lunghezze. Venne poi concluso nel 2008 coinvolgendo nell'apertura anche Heinz Grill, Sigfrid Königseder, Diego Filippi e Matteo Paoletto.
Il Der Blaue Reiter fu un movimento artistico formatosi in Germania poco prima della prima guerra mondiale (che ne determinò la fine e dove trovarono la morte alcuni suoi adepti) attorno alle figure di Kandinskij (che aveva già dipinto un famoso quadro con lo stesso titolo) e di Marc. Il blu in particolare rappresenta la spiritualità, almeno per Vasily Kandinskij, ma tutte le opere del gruppo si contraddistinguono per l'uso del colore e per il rifiuto di una rappresentazione esatta della realtà, aprendo la strada all'arte astratta.
Molto più concreta, invece, è la salita che vi aspetta se volete percorrere questa via, col vantaggio non trascurabile di scalare in tranquillità: se Padaro era assai in voga una decina di anni fa, oggi è decisamente meno frequentata di altre zone della Valle e non si trova più la coda alle vie come ai "bei tempi". L'altezza limitata della parete, poi, ne fa una candidata ideale se non si ha moltissimo tempo a disposizione.
La via è attrezzata a fix 10mm sia in progressione che nelle soste, tuttavia qualche friend può tornare utile per integrare ulteriormente.
Nel 2015 Heinz Grill e Barbara Holzer hanno aperto una variante d'uscita che evita l'ultimo tiro e percorre una rampa sulla destra con difficoltà di 6a+, 6b.
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento imboccare la strada che sale verso gli abitati di Padaro e San Giovanni. Superato Padaro proseguire per circa 500 Mt. sino a giungere sotto la parete dove, in corrispondenza di un tornante, parte il sentiero che conduce agli attacchi delle vie (indicazioni lungo il percorso). È possibile parcheggiare sia prima che dopo il tornante in piccoli spiazzi a bordo strada. La via sale lungo il settore destro della parete (a destra delle vie
Apollo e della Rampa). Percorrere la traccia di sentiero verso destra, superare l'attacco della via della Rampa (scritta azzurra) e guadagnare, dopo poco, una rampa obliqua che sale verso destra. Qui si trova l'attacco della via (scritta azzurra).

1 tiro:
salire la rampa obliqua verso destra fino a raggiungere la sosta (2 fix+maglia rapida). 20 Mt., 5a, passo di 5b, 3 fix.

2° tiro:
proseguire in verticale seguendo una fessura/diedro. In corrispondenza di uno strapiombo spostarsi a sinistra e proseguire in verticale sempre sfruttando la fessura fino a raggiungere la sosta (2 fix). 15 Mt., 6b oppure 6a+ e A0, 5 fix.

3° tiro:
salire lungo la placca seguendo la continuazione della fessura/diedro per poi spostarsi a sinistra e superare una paretina di roccia compatta, che consente di guadagnare una cengia. Qui si trova la sosta (albero+cordoni).
30 Mt., 6a, 6b+ (forse 6c) oppure 6a+ e A0, 6a+, 8 fix di cui 1 con cordone.

4° tiro:
imboccare la facile traccia verso sinistra e raggiungere la parete sovrastante. Sostare (albero) in corrispondenza di un vago diedro/fessura (scritta blu che indica a destra la via della Rampa). 20 Mt., I.

5° tiro:
salire la parete (primi metri faticosi) e spostarsi a sinistra per poi rientrare a destra e proseguire per una rampa obliqua fino a raggiungere la sosta (2 fix). 40 Mt., 6a+, 5c, 11 fix.

6° tiro:
salire la parete a sinistra della sosta e uscire sulla rampa sommitale, che si segue verso destra fino ad una sosta intermedia (2 fix) dalla quale, sulla destra, si stacca la variante d'uscita Grill/Holzer. Proseguire quindi in verticale superando un breve muretto sopra la sosta e raggiungendo dopo poco la sosta di fine via (pianta). 35 Mt., 6 fix, 1 sosta intermedia su 2 fix.
Discesa
A- Seguire la traccia di sentiero (inizialmente in salita) che, traversando verso sinistra (alcuni ometti), conduce al terrazzino dove si trova una cassetta metallica con il libro di via (posizionata il 20 febbraio 2018 in sostituzioine di quella precedente di legno ed accanto all'ultima sosta della via
Artemis; di fronte si trova una scritta azzurra "padaro" con freccia). Abbassarsi sulle roccette a destra della cassetta -viso a valle- fino al primo ancoraggio. Cliccando qui è possibile vedere una fotografia con il tracciato della discesa.
1a. calata: 20 Mt., raggiunta la cengia seguirla verso sinistra (viso a monte) e abbassarsi sino a raggiungere un secondo ancoraggio (necessario qualche piccolo passo d'arrampicata).
2a. calata: 40 Mt. sino una piccola terrazza dove, sulla sinistra (viso a monte), si trova una pianta con cordoni e anello di calata.
3a. calata: 50 Mt. sino un avancorpo staccato dalla parete.
ATTENZIONE: quest'ultima calata di svolge quasi completamente nel vuoto ed occorre pendolarsi leggermente per raggiungere la sommità dell'avancorpo. Da qui per facile sentiero si ritorna in breve alla macchina.

B- In alternativa è possibile continuare a percorrere il sentero verso sinistra (alcuni bolli azzurri) fino all'abitato di Padaro. Sarà poi necessario seguire la strada in salita fino alla macchina (per questa opzione calcolare circa 1 h. 30').

Note
La discesa richiede un minimo di esperienza alpinistica.
Data la bassa quota la via è percorribile quasi tutto l'anno. però opportuno evitare il periodo estivo per il caldo e sfruttare invece le mezze stagioni.
   

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Will sul primo tiro

... seguito da Sabry e Ale

   

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Matteo sul secondo tiro

Inizio del terzo tiro

   

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Ale sul terzo tiro

L5
   
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Cordata sulla via della Rampa

Ultimo tiro