Rifugio Olmo

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. Rusio - Castione della Presolana (BG)
Quota partenza 920 Mt. Quota di arrivo 1819 Mt.
Dislivello totale +1000 Mt. circa compresi i saliscendi Data di uscita 24/03/2007
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 318, 320, 317 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Il percorso all'interno della valle dei Mulini può risultare un poco esposto a cadute di sassi dalle alte pareti che fanno da contorno al sentiero. Fate attenzione ad alcuni tratti in cui le segnalazioni non sono molto evidenti, specialmente in caso di neve. In generale i sentieri risultano comunque comodi e facili, salvo il tratto lungo la Costa di Bares, dove possono trovarsi condizioni di tracce esposte e ripide. Noi abbiamo incontrato neve nella parte alta e lungo le coste di Bares.

Eventuali pericoli
Nulla in particolare, salvo quanto appena accennato.
Presenza di acqua

All'inizio del sentiero, poco distante, vi è una fontanella.

Punti di appoggio

Al termine della bella valle dei Mulini, nelle vicinanze, sorge la Malga Presolana a circa 1500 mt di quota. Il rifugio Olmo dispone di un locale invernale dove poter mangiare al caldo. Lungo la discesa troverete numerose baite e malghe che possono offrire ottimi ripari.

Materiale necessario oltre al tradizionale

I ramponi possono risultare utili nel tratto dal rifugio Olmo al passo di Olone, in caso di freddo e neve dura.

Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale
Bella camminata che ci permette di attraversare ambienti diversi e godere di panorami affascinati. Si passa da un stretta valle rocciosa ad un ampio vallone detritico circondato dall'imponente mole calcarea del pizzo della Presolana, da una bella crestina ad ampi pascoli assolati. Sebbene il dislivello non sia elevato, non si sottovaluti l'impegno necessario in quanto alcuni tratti sono piuttosto faticosi e non consentono mai riposo.
Descrizione Percorso
Dal paese di Castione della Presolana, si prosegue fino alla frazione Rusio. Giunti ad un evidente e ampio parcheggio, si abbandona l'auto e ci si incammina in leggera discesa lungo la strada asfaltata. Poco prima di una curva verso destra, sulla sinistra si stacca una stradina sterrata in salita. La si prende e dopo pochi minuti, ad un successivo bivio si prosegue verso destra addentrandosi nella Valle dei Mulini. Si attraversa un torrente e si cammina al cospetto di alte pareti rocciose. Il sentiero serpeggia da un lato all'altro della strettissima valle (quasi un canyon) e con scarsa pendenza si inoltra verso l'interno. Seguendo la traccia (a volte poco evidente), quando termina la parte stretta della valle, si continua sul lato destro (salendo), a volte con tratti accidentati e chiusi da ostacoli di varia natura (sassi, tronchi…), oppure camminando direttamente sul torrente. Dopo alcuni minuti di sentiero molto scomodo, si riprende una comoda traccia e si risale nel bosco fino a cambiare versante di salita attraversando di nuovo il greto del torrente più in alto. Ci si porta così sul lato sinistro della valle e rientrati nel bosco, se ne fuoriesce poco sopra in una bella conca prativa disseminata di grossi massi. Ancora uno sforzo in salita e si arriva ad un comodo ed ampio sentiero che si segue verso destra in pianura (andando invece a sinistra, in pochissimo tempo si arriva alla Malga Presolana). In breve si arriva ad un bivio dove una palina ci indica di andare verso sinistra. Ci si inerpica inizialmente per prati e poi seguendo il margine di un enorme ghiaione che scende dalla nostra destra dalla valle dell'Ombra. Questa parte è la più faticosa e pare non terminare mai. Ci si avvicina piano piano alla bastionata rocciosa che chiude la nostra vista, ma prima di raggiungerla, si incontra un cartello che ci invita a proseguire verso sinistra in mezza costa per un breve tratto. Rimontato un dosso si perde leggermente quota per poi rimontare un secondo dosso, scendere a sinistra lungo un costone e discendere poi nell'ampio vallone sottostante al cui centro si trova il rifugio Olmo.
Discesa
Da qui si prosegue in discesa per un piccolo tratto per poi tagliare a mezza costa le ripide pendici a sinistra, portarsi sotto la bastionata rocciosa e risalire poche decine di metri di dislivello verso il passo di Olone attraverso un esile sentierino. Giunti alla sella erbosa del passo di Olone, si dovrebbe seguire il facile sentiero che sempre a mezza costa taglia i ripidi prati verso la malga Pozzetto, nelle cui vicinanze si trova una grande pozza d'abbeverata. Noi abbiamo invece proseguito lungo la cresta seguendo le indicazioni per le coste di Bares. Inizialmente si tratta di un costone erboso, poi diviene un susseguirsi di cenge erbose, crestine rocciose, trincee, canali che aggirano pareti e pinnacoli rocciosi. Quando la traccia ci ha portato sul versante opposto della cresta, ci siamo trovati di fronte ad una neve instabile e farinosa che ci ha fatto desistere. Siamo tornati indietro fino ai prati sotto la cresta e da qui siamo scesi dritti fino ad incrociare il sentiero originale che porta alla suddetta malga Pozzetto. Da qui, seguendo un ampia e noiosa mulattiera, tramite numerosi tornanti e con ampi tratti cementati, si scende attraverso boschi e baite fino al primo bivio per la valle dei Mulini e da qui al parcheggio.

Note
Il rifugio Olmo dispone di una bellissima veranda adattata a locale invernale dalla quale si può godere della vista dell'ambiente attorno al rifugio e contemporaneamente rimanere riparati dal freddo. Nei pressi del rifugio sono presenti alcune belle strutture in calcare adatte ad alcune divertenti arrampicate. Quasi giunti al termine della discesa verso l'auto, incontrerete una deviazione per il santuario di San Pietro, vale la pena di allungare di 30 minuti il percorso per ammirare questo piccolo eremo in posizione panoramica e dall'atmosfera rilassante.
Commenti vari

Molto bella la variante che, in parte, abbiamo effettuato: una volta giunti al rifugio Olmo e saliti al Passo di Olone, si può seguire verso destra la cresta delle Costiere di Bares, itinerario poco frequentato che alterna tratti tra irti pinnacoli rocciosi, piccole pareti verticali e cenge erbose un poco esposte. Noi l'abbiamo percorsa fino a quando ci è stato possibile, viste le condizioni di neve che abbiamo incontrato una volta passati sul versante a nord, ma già il tratto iniziale ci è parso molto bello e divertente.

   

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Guglielmo nella valle dei Mulini

Addentrati nella valle

   

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Presonala

In salita nel ghiaione

   

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Quasi al termine della salita poco prima del rifugio

Riposo al rifugio Olmo

   

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Salendo al passo di Olone

Lungo la costa di Bares

   

Neve lungo la costa

 
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