Mont Gelè - Via Normale

 
Zona montuosa Alpi Pennine - Sottogruppo del Gelè-Morion LocalitÓ di partenza Località Ruz - Bionaz (AO)
Quota partenza 1696 Mt. Quota di arrivo 3518 Mt.
Dislivello totale +714 Mt. dal parcheggio al rif. Crete Sèche
+1108 Mt. dal rifugio alla vetta
Sentieri utilizzati n. 2, Alta Via n. 3
Ore di salita 1 h. 30' dal parcheggio al rif. Crete Sèche
3 h. dal rifugio alla vetta
Ore di discesa

3 h. dalla vetta al rifugio
1 h. dal rifugio al parcheggio

Sass Balòss presenti Bertoldo Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 15-16/06/2013 Difficoltà PD
Amici presenti
Davide, Michela, Pietro, Silvia, Stefano e tutti gli istruttori e allievi del Corso di Alpinismo della Scuola Valle Seriana 2013.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della neve

La giornata è stata ottima tutto il giorno. La partenza antilucana ci ha permesso di raggiungere la vetta senza troppi problemi. Al ritorno abbiamo incontrato neve molle. I sentieri sono ottimamente tracciati e segnalati.

Eventuali pericoli
Prestare attenzione al pericolo valanghe anche se la salita si svolge su di un terreno abbastanza sicuro.
Presenza di acqua

Al parcheggio a Ruz è presente una fontana così come al rifugio.

Punti di appoggio

Rifugio Crete Sèche (2410 Mt.), Bivacco Franco Spataro (2600 Mt.).

Materiale necessario oltre al tradizionale

Ramponi, picozza, corda, imbraco, frontale e tutto il materiale per una salita in quota su neve. Inutili chiodi da ghiaccio.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione Generale
Il Mont Gelè venne conquistato l'11 agosto 1861 da parte di F. W. Jacomb con le guide J. B. e Michel Croz. I primi salitori rimasero impressionati dall'ampia visuale che offre la cima: Monte Bianco, Monte Rosa, Cervino e il possente Gran Combin sono solo alcune delle montagne più famose che dalla vetta si prestano a stupende fotografie.
La salita è ralativamente semplice ma decisamente appagante.
Descrizione dell'Itinerario
Da Aosta risalire la Valpelline seguendo le indicazioni per la frazione Ruz di Bionaz. Poco prima di entrare nel centro abitato è possibile parcheggiare sulla destra (sulla sinistra è presente una fontana).
Imboccare la strada che sale in direzione dell'Alpe Berrier (tratti asfaltati si alternano a tratti sterrati); in alcuni punti è possibile seguire delle tracce nel bosco (segnavia n. 2).
Raggiunta l'Alpe Berrier (2192 Mt.) proseguire lungo l'Alta Via n. 3 che dolcemente conduce al rifugio Crete Sèche (2410 Mt.).
Dal rifugio risalire lungo la Comba di Crete Sèche in direzione del bivacco Spataro (2600 Mt.). Continuare lungo la valle sino a raggiungere un pianoro (Plan de la Sabla) al cui termine bisogna risalire a sinistra un ripido pendio di neve (presente qualche indicazione dell'Alta Via n. 3 - tratto più impegnativo della salita oltre alla cresta finale) che conduce al ghiacciaio dell'Aroletta (questo pianoro porta il nome di Plan Plat). Raggiungere il Colle del Mont Gelè (3180 Mt. - la croce di vetta del Mont Gelè è già visibile) e proseguire verso nord lungo un pendio nevoso che fa da spartiacque tra Bionaz e Ollomont. Costeggiare il Mont de la Balme e portarsi a sinistra sin sotto la vetta del Mont Gelè. Risalire la ripida paretina nevosa posta sotto la verticale della croce di vetta oppure sfruttare la più facile cresta di destra.
Discesa
La discesa avviene percorrendo a ritroso il tracciato.

Note

Vista la disponibilità dei gestori del rifugio conviene informarsi preventivamente sulle condizioni d'innevamento.

   
Colori stupendi accompagnano la salita
Davide e Michela al Colle del Mont Gelè
   
Pietro, Silvia e Stefano al colle del Mont Gelè
(sullo sfondo è visibile la vetta)
Vetta: Will, Davide, Michela, Silvia e Pietro
   
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