Monte d'Oro - Via L'Oro dei Tuareg

 
Zona montuosa Appennino Siculo - Madonie -
Sottogruppo Monte dei Cervi
LocalitÓ di partenza Collesano (PA)
Quota partenza 600 Mt. Quota di arrivo 808 Mt.
Dislivello totale +95 Mt. dal parcheggio all'attacco
+100 Mt. la via (125 lo sviluppo)
+13 Mt. di roccette per la cima
Sentieri utilizzati Non numerati
Ore di salita 15' dal parcheggio all'attacco
2 h. 30' la via
Ore di discesa 20' il sentiero fino al parcheggio
Esposizione Sud Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 02/01/2013 Difficoltà VII/VII-, A2
Sass Balòss presenti
Luca.

Amici presenti

Claudia.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata nuvolosa e con un fortissimo vento. Durante la salita ha iniziato a piovigginare più di una volta, ma il forte vento ha sempre spostato i nuvoloni carichi di acqua sui monti vicini decisamente più alti. Per raggiungere la base della parete c'Ŕ una traccia abbastanza evidente con qualche bollo rosso. Anche la discesa non presenta difficoltà se non un breve tratto alla fine del canale con brevi passi d'arrampicata (II) sino a ricongiungersi con sentiero utilizzato durante l'avvicinamento. La roccia è ottima.

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno
Materiale necessario oltre al tradizionale

Normale materiale per arrampicata su roccia. Utile una serie di friends medio-piccoli (da 0.3 a 2 Camalot) per integrare le protezioni.
Una staffa può facilitare il superamento dello strapiombino di VII o A2 della prima lunghezza.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione Generale
Il Monte d'Oro è tra le prime cime delle Madonie che si incontrano salendo dal versante Ovest. Resta un po' isolato rispetto a tutte le altre cime del gruppo e risulta esserne anche più basso. Dal versante Nord-Est, ossia verso il paese di Collesano, si presenta come una collina erbosa priva di interesse alpinistico ma girando sull'altro lato si scoprono delle pareti di ottimo calcare alte sino a 100 Mt.
La parete Sud è divisa in due da un canale erboso utilizzato come via di discesa. Il settore che resta sulla sinistra è quello più alto e presenta tre pronunciati diedri. La via L'oro dei Tuareg risale quello centrale con arrampicata molto bella e tecnica specialmente in alto dove la roccia diventa rossa. Sicuramente è il primo itinerario ad essere stato aperto su questa parete ad opera di Alessandro Gogna e Marco Marantonio il 16 ottobre del 1981. E' stata completamente riattrezzata con fix ma è possibile azzerare solo lo strapiombo della prima lunghezza; i passaggi sul diedro dell'ultimo tiro sono obbligati a meno che non ci si aiuti con dei friends non sempre facilmente posizionabili.
Attacco, Descrizione della via

Da Palermo dirigersi inizialmente verso Messina e poi imboccare l'autostrada A19 in direzione di Catania. Prendere l'uscita Scillato e poi seguire le indicazioni per Collesano. Giunti sull'altopiano la parete è ben visibile. A circa 2 km dal paese, quando si è molto vicini al Monte d'Oro, una strada sterrata sulla sinistra scende alla fabbrica di ceramiche Comed e li si parcheggia proprio di fronte alla parete.
Individuare il canale di discesa che separa in due settori la Sud del Monte d'Oro. Verso sinistra sono ben evidenti tre diedri. Portarsi alla base di quello centrale seguendo un sentiero (bolli rossi) oppure per tracce. Appena a sinistra della verticale del diedro c'è un enorme masso con una freccia rossa molto sbiadita dipinta sul suo lato destro.

1░ tiro:
l'itinerario originale sale sul bordo destro del masso in corrispondenza della freccia e poi prende una fessura che porta sotto lo strapiombo giallo sul quale sono visibili i chiodi ed uno spit. La fessura è leggermente vegetata quindi siamo saliti per un'altra fessura posta proprio sotto la verticale del diedro (dove passa la via "E le stelle stanno a guardare"). La si segue sino a quando è possibile traversare verso sinistra sin sotto lo strapiombo. Lo si supera e si traversa a destra raggiungendo la scomoda sosta (1 spit+1 fix+1 chiodo+fettuccia+maglia rapida). 40 Mt., IV+, V-, VII oppure A2, VI-, 2 spit, 4 chiodi, 1 spuntone con cordone.

2° tiro:
salire brevemente sul lato destro del diedro quindi traversare un metro a sinistra prendendo una fessura (attenzione a non traversare troppo a destra; cordone e spit visibile della via "E le stelle stanno a guardare"). Salire la fessura riportandosi nel centro del diedro che si segue sino alla sosta (2 spit+fettuccia+maglia rapida) accanto ad una piccola nicchia. 30 Mt., V, V+, VI-, V, 3 spit, 4 chiodi.

3° tiro:
seguire il diedro sino alla sosta successiva (1 spit+3 chiodi+fettuccia+maglia rapida). 15 Mt., VI-, 1 spit.

4░ tiro:
seguire sempre il diedro fino sotto un tettino. Lo si supera sulla sinistra e si sale sino sotto al grosso tetto (attenzione ad alcuni massi di dubbia tenuta). Si traversa a destra sotto al tetto sino alla sosta (2 spit+fettuccia+maglia rapida).
40 Mt., VI, VII-, VI-, V+, II, 4 spit, 2 chiodi.

A destra risalire il facile camino formato da un gendarme addossato alla parete per sbucare sulla sommità del Monte d'Oro. 15 Mt., I°.
Qui è presente un ripetitore sul quale dovrebbe esser fissata una scatola metallica contenente il libro di vetta (noi l'abbiamo saputo dopo).
Discesa
E' possibile dalla S4 scendere in doppia sulla via.
Secondo noi è molto più comodo scendere dal canale che divide in due settori la parete Sud. Raggiunta la sommità del monte dirigersi verso destra raggiungendo in breve il canale. Seguendo vaghe tracce e restando sul lato sinistro (viso a valle) scendere sino alla base della parete (brevi passi di II verso la fine del canale). Da qui per il sentiero percorso durante l'avvicinamento tornare alla macchina.

Note

Data la facilità e brevità di accesso e di discesa, un buon numero di itinerari presenti di diverse difficoltà, un discreto sviluppo delle vie ed un ottima qualità della roccia vale la pena visitare questa parete almeno una volta.

Commenti vari
Nel periodo estivo attenzione alle zecche.
   
A sinistra Luca durante il superamento dello strapiombino della prima lunghezza, a destra Claudia appena dopo averlo superato
   
Diedro grigio sulla seconda lunghezza
Terzo tiro
   

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Diedro rosso sulla quarta lunghezza L'uscita della via attraverso grossi blocchi
   

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Luca e Claudia sul pianoro erboso della cima

La settore sinistro della parete Sud con il tracciato della via

   
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