Monte Lago

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Albaredo per San Marco (SO)
Quota partenza 1380 Mt. Quota di arrivo 2353 Mt.
Dislivello totale 1000 Mt. circa Sentieri utilizzati n. 132
Ore di salita 3 h. 10' Ore di discesa 2 h. 15'
Data di uscita 22/02/2020 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Caldo anomalo a partire da mezzogiorno. Eppure al mattino presto abbiamo trovato ghiaccio per buona parte del percorso nel bosco. Una volta fuori dal bosco, le condizioni della neve abbondante erano più che buone. Arrivato il caldo, durante la discesa il manto nevoso ha presto iniziato a non sopportare più il nostro peso, creando qualche difficoltà a procedere. Sentieri ben segnalati, anche se manca una vera numerazione. Le indicazioni per il rifugio Alpe Piazza sono abbondanti ed evidenti, anche con molta neve. Dal rifugio in poi si procede seguendo un percorso logico ed intuitivo.

Eventuali pericoli
Nessuno. Noi abbiamo trovato ampie cornici lungo la dorsale Ovest del Monte Lago, specialmente nella parte finale, ma non hanno creato alcun problema.
Presenza di acqua
Contro ogni aspettativa, lungo la salita fino al rifugio Alpe Piazza, abbiamo rinvenuto numerose fontanelle nei vari alpeggi incontrati. Ovviamente anche presso il rifugio è possibile trovare da bere, essendo aperto in tutti i fine settimana. Fuori dal medesimo si trova anche l'ennesima fontana.
Punti di appoggio
Nella parte bassa della salita, fino al rifugio Alpe Piazza, si superano numerose baite ed alpeggi: tutti offrono la possibilità di riparo. Una volta giunti al rifugio potrete mangiare e degli ottimi piatti di pizzoccheri o altre leccornie tipiche della zona. L'Alpe Piazza, inaugurato nel 1996, è aperto tutti i fine settimana, anche nel periodo invernale e dispone di una ventina di posti letto. Oltre il rifugio, a circa 30-40 minuti di cammino si giunge al bivacco Legüi, erroneamente indicato a 2000 metri di quota. Questo consiste in uno spartanissimo ricovero ricavato in una casupola adiacente ad una malga, da usarsi in caso di necessità improvvisa o nel caso sia chiuso il rifugio sottostante. Gli ingressi del bivacco e quello della zona dei letti sono su due lati diversi dell'edificio.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Ramponi.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Piacevole salita lungo un frequentato itinerario invernale che, senza particolare sforzo ed impegno, conduce ad una panoramicissima vetta delle Orobie valtellinesi, permettendo di osservare da un punto di vita diverso le Orobie bergamasche. Il Monte Lago separa la valle di Albaredo dalla valle del Tartano. Molto piacevole la prima parte della salita fino al rifugio Alpe Piazza, dove molti camminatori terminano le loro fatiche davanti ad un piatto fumante. La seconda parte, un poco più impegnativa, conduce al bivacco Legüi, tra ampi spiazzi aperti e panorami che si fanno interessanti. Da qui in poi, per giungere alla vetta del Monte Lago, occorre un maggiore sforzo fisico, viste le elevate e costanti pendenze che andremo ad affrontare, ed anche un minimo in più di capacità escursionistiche ed esperienza su neve, anche se il tutto resta ampiamente a portata di un buon camminatore.
Descrizione percorso
Dalla strada statale della Valtellina, seguiamo le indicazioni per il valico di Passo San Marco che mette in comunicazione questa valle con la Valle Brembana. Saliamo lungo la stretta ma agevole strada asfaltata per meno di una decina di chilometri. Superato il paesello di Albaredo per San Marco, proseguiamo fino all'evidente stradina sterrata che si stacca a gomito a sinistra e conduce al rifugio Alpe Piazza. Le indicazioni sono evidenti e non si può sbagliare, anche perché, nella stagione invernale, la strada per il passo è sbarrata proprio poco prima della deviazione per il rifugio. Lasciata l'auto a bordo strada, imbocchiamo la strada sterrata che abbandoniamo subito per prendere un sentierino alla nostra destra. Entriamo quindi in un bel bosco misto per uscirne dopo pochi minuti nelle vicinanze di un gruppetto di casette ed una vicina fontana. Siamo in località Scoccia. Più avanti ecco una bella baita isolata oltre la quale incrociamo un'ampia sterrata che sale da sinistra: si tratta della strada che abbiamo subito abbandonato alla partenza. La seguiamo in salita verso destra e dopo un tornante verso sinistra, dei chiari segnali ci invitano ad andare a destra per il rifugio Piazza. Saliamo tra prati ed abeti superando in breve un curioso borgo di case saldate in fila tra di loro, ed un bel muretto a secco che lasciamo alla nostra sinistra. Si tratta della località Corte Grande. Oltre i prati di Corte Grande, entriamo in un bosco di abeti, preceduti da una bella fontana. Oltre la fontana un paio di cartelli per il rifugio Alpe Piazza ed il bivacco Legui, ci traggono in inganno poiché mal messi: qui occorre andare a destra e non dritti come sembrerebbero indicare le frecce. Comunque più in alto i due itinerari si ricongiungono. Usciti dal bosco eccoci su una comoda mulattiera dove alcune paline ci invitano a proseguire verso destra. Da qui mancano circa 15-20 minuti per il rifugio. Lo raggiungiamo lungo la comoda anche se a tratti ripida mulattiera (attenzione alle scivolate in caso di ghiaccio!) che prima ci conduce fuori dal bosco e poi con meno pendenza ai prati del rifugio (1835 metri di quota, 1 ora di cammino). Da qui proseguiamo dritti verso una vicina palina gialla che indica il Monte Lago. Scendiamo brevemente verso un ponticello che attraversiamo e riprendiamo a salire in una bella valletta. Man mano si sale si ha una bella vista sull'Alpe Piazzo dove si trova il rifugio. Alzando lo sguardo verso destra, sulla sommità di un dosso è possibile fin dal rifugio vedere il piccolo edificio del bivacco Legüi che presto raggiungiamo camminando su prati tra dossi e vallette. Il bivacco (1885 Mt.), molto spartano, è posto in posizione molto panoramica ed è affiancato da una ampia stalla. Dal bivacco dobbiamo ora raggiungere l'evidente dorsale che ci porterà sulla cima del Monte Lago e per raggiungere la dorsale occorre salire sempre tra prati e pascoli con percorso abbastanza libero. Noi abbiamo puntato ad un paio di grossi ometti che si vedevano bene all'inizio della dorsale. Saliamo quindi cercando di non perdere quota e puntando a destra della dorsale, quasi nel punto più basso di essa. Qui giunti, dopo un ultimo strappetto finale, deviamo a sinistra e armandoci di pazienza e fiato rimontiamo l'evidente e logica dorsale Ovest del Monte Lago. Si tratta di una bonaria salita monotona e con pendenza che aumenta man mano si sale verso la vetta. Dobbiamo risalire circa 350 metri di dislivello senza mai un metro di pianura. A circa metà percorso superiamo un piccolo larice solitario. Man mano che guadagniamo quota, la pendenza aumenta fino a divenire piuttosto sostenuta negli ultimi 50 metri di dislivello, quando la dorsale diviene un'ampia cresta più accentuata, ma mai esposta. Qualche metro ancora di fatica ed eccoci davanti alla croce di ferro colorata di verde acqua. Meravigliosa la vista che spazia dalle cime delle Orobie, fino alle montagne granitiche della Val Bregaglia; il Monte Disgrazia pare vicinissimo, mentre più lontano si vede anche il Grignone ed oltre questo le Alpi Occidentali.
Discesa
Ripercorriamo l'itinerario dell'andata. Lungo la dorsale, è però possibile abbandonarne il filo di cresta e scendere più velocemente al rifugio senza passare dal bivacco con un percorso libero e logico lungo una costa che porta ad una conca sotto il bivacco stesso e da qui al rifugio.

Note
Dal parcheggio è possibile proseguire sull'ampia sterrata, senza deviare subito a destra, e arrivare lungo questa poco sotto alla Corte Granda, dove si incrocia l'itinerario da noi seguito con la deviazione nel bosco. In queste zone si produce il famoso formaggio Bitto, gustoso e raro formaggio grasso a pasta semicotta. Poco oltre il bivacco Legüi è possibile visitare alcuni massi sui quali vi sono preistoriche incisioni di tipo a coppella.
Commenti vari
Era nostra vaga intenzione (molto vaga...) proseguire lungo la sottile ed esposta cresta che dalla cima del Monte Lago conduce fino al Monte Pisello, passando per il più vicino Monte Culino (ci piacerebbe conoscere il responsabile della toponomastica di queste cime...), fermandoci a quest'ultima montagna per poi scendere nuovamente verso il rifugio Alpe Piazza dalla sua cresta Nord-Ovest. Una volta arrivati al Monte Lago abbiamo percorso un breve tratto della cresta trovando condizioni di neve poco stabile e poco adatte alle nostre capacità. Abbiamo perciò optato per un mesto ritorno lungo il medesimo itinerario di salita. Ci siamo comunque ampiamente consolati con una bella mangiata di formaggi locali presso l'accogliente rifugio.

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Il borgo di Corte Grande

L'alpe Piazzo con il rifugio Alpe Piazza

   

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Il panoramico bivacco Legüi

Alla selletta da cui inizia la salita finale

   

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Brutti, sporchi e cattivi ma in vetta

Panorama verso Sud

   

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Guly in discesa lungo la dorsale

Parte della salita e della discesa dal e fino al rifugio

   

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Rilievi GPS