Monte Valsacco, Monte Campo e Monte Parè

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Rovetta (BG)
Quota partenza 700 Mt. Quota di arrivo 1952 Mt.
Dislivello totale 1400 Mt. con i saliscendi Data di uscita 27/12/2016
Ore di salita 3 h. Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati Sentiero del Bot; Sentiero delle Vipere; n. 317 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E; un tratto EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Splendida giornata dal sapore primaverile, anche se eravamo a fine dicembre. Cieli tersi che hanno permesso panorami limpidissimi. Tracciato ben segnalato, senza possibilità di errori. Sentieri sicuri e comodi fino al Monte Valsacco, da qui fino al Monte Campo, il percorso diviene più impegnativo, su cresta sottile ed esposta, ma comunque ben evidente e segnalato.

Eventuali pericoli
In caso di terreno bagnato o con neve, occorre prestare la massima attenzione nel tratto di percorso tra i Monti Valsacco e Campo, qui infatti il sentiero segue una cresta piuttosto esposta, con brevi tratti in cui usare le mani; il profondo e verticale precipizio verso la Valzurio incute un poco di timore. Le numerose lapidi presenti in questo tratto (5-6 lapidi in circa 30 minuti di cammino...) sono un valido deterrente a distrarsi!
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Dopo circa 20 minuti di cammino si arriva a due belle cascine. Giunti in località Monte Blum, praticamente dove inizia la lunga costiera, si incontrano numerose baite e cascine che possono dare riparo. Da qui fino al termine della cavalcata non troveremo più nulla. Circa 300 metri in linea d'aria e 100 Mt. di dislivello sotto la croce del Monte Campo si trova una piccola baita, addossata ad un grosso masso, dovrebbe trattarsi della Baita Alpe Zò.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La lunga costiera di Bares inizia al Monte Blum e termina al Passo di Olone. Lungo la cresta si incontrano nell'ordine le seguenti cime: Cima Blum (1297 Mt., poco più di un dosso arrotondato), Monte Parè (1642 Mt., con croce la Croce di GER-Gruppo escursionistico di Rovetta, Monte Valsacco (1765 Mt., con ometto di pietre), Monte Campo (1952 Mt.
, con bella croce di legno, dove termina l'escursione qui descritta) e Cima di Bares (1974 Mt.), dalla quale si scende poi al Passo di Olone e al rifugio Olmo. Percorrerla tutta gratifica enormemente l'escursionista grazie a bellissimi panorami, divertenti passaggi e rilassanti tratti. Ma anche limitarsi ad una parte di essa può, come nel nostro caso, dare belle soddisfazioni. Il percorso non è mai difficile, anzi, consente di godere appieno dell'ambiente che ci circonda, salvo la parte già ricordata tra i Monti Valsacco e Campo.
Descrizione percorso
Arrivati a Rovetta, in Valle Seriana, si sale, in auto, alla località Cascine Zenier. Giunti alla Sede degli Alpini, parcheggiate l'auto in un piccolo spiazzo poco prima della sede stessa. Camminiamo ora su asfalto, superiamo la sede degli alpini nelle cui vicinanze si trova una bellissima bacheca con una dettagliata cartina della zona. Proseguiamo dritti entrando nel vicino bosco. Andiamo sempre dritti ignorando le deviazioni fino ad una serie di frecce in legno. Qui abbandoniamo l'ampio sentierone sterrato ed andiamo a sinistra per il Monte Blum lungo il Sentiero del Bot. Siamo ora su un sentiero che sale regolarmente fino ad una ampia radura dove si trovano un paio di cascine. Quella di sinistra, merita di essere visitata, essendo arricchita di dipinti e santelle. Proseguiamo in salita e poco dopo lasciamo alla nostra sinistra una vasca rossa e bianca per la raccolta dell'acqua. Pochi metri ed una freccia in legno ci invita a deviare verso sinistra per il Sentiero del Bot. IL tracciato ora si svolge su un sentierino che serpeggia in ripida salita tra un fitto bosco di pini. Ad un certo punto il sentiero costeggia una recinzione metallica. La seguiamo per un bel po' di tempo fino a sbucare sull'ampia strada sterrata che abbiamo precedentemente abbandonato. La seguiamo in salita verso sinistra. Questa diviene in breve piuttosto ripida e monotona, con alcuni tratti, particolarmente erti, in cemento. Al termine della strada eccoci al gruppetto di case e baite in località Monte Blum (1 ora dal parcheggio). Prima delle case, una palina alla nostra sinistra ci indica il sentiero n. 317 e le varie cime che incontreremo. Oltrepassate delle belle piante di noce e le suddette abitazioni, camminiamo ora sull'ampia dorsale ed arriviamo in breve alla cappella degli alpini. Già da qui il panorama verso sinistra è bellissimo e ci coglie un poco di sorpresa, mentre a destra si ha una bella vista sulla Val Borlezza e la pianeggiante conca di Clusone e Rovetta. Andiamo oltre ed una palina ci indica verso sinistra la Valzurio ed una fonte d'acqua. Noi seguiamo l'invitante linea della dorsale. Alla Cappella degli Alpini, una bacheca ci illustra le caratteristiche e le stratificazioni del sottosuolo della zona. Continuando si arriva ad un dosso dal quale si scende ad una vicina cascina; qui abbandoniamo la dorsale che salirebbe ripida e decisa al Monte Parè, per seguire il Sentiero delle Vipere verso destra. Questo taglia in mezzacosta le ripidissime pendici che scendono dal Monte Parè. Si cammina in falsopiano e con alcuni saliscendi su una timida traccia tra l'erba secca e scivolosa. Dopo circa 45 minuti di cammino in mezzacosta, eccoci sbucare di nuovo sulla linea della cresta. Una palina indica da dove siamo venuti. Ripresa la cresta la seguiamo verso il vicino Monte Valsacco che raggiungiamo senza difficoltà su bella e comoda traccia sul filo della cresta (1 ora abbondante dall'inizio del Sentiero delle Vipere). Inizia ora il tratto più bello del percorso, quello tra il Valsacco e il Monte Campo. Non c'è alternativa al seguire il filo di cresta, non sono possibili deviazioni o tratti in mezzacosta. Circa 15' dopo aver lasciato l'ometto di vetta del Valsacco e dopo aver superato una prima lapide, eccoci di fronte al primo tratto esposto del percorso, adornato da tre croci in ferro a breve distanza l'una dall'altra, con tanto di targa che onora i caduti su queste creste. Dopo questo punto, si torna su terreno più agevole. Fatto un breve pezzo di percorso in discesa, eccoci di fronte ad uno decisamente ripido; qui serve usare maggior attenzione e qualche passaggio richiede anche l'uso delle mani (specialmente al ritorno in discesa). Proseguiamo poi fino ad una lapide bianca e più avanti una piccola croce in ferro. Questa piccola croce segna il termine delle difficoltà. Continuando lungo la linea di cresta, in circa 15' si arriva alla cima del Monte Campo. Panorama ampissimo in tutte le direzioni, con la Presolana in primo piano, il lago d'Iseo con Montisola e tutti i monti delle Orobie.
Discesa
Dalla croce in legno del Monte Campo si ripercorre il sentiero dell'andata fino ad incontrare il bivio per il Sentiero delle Vipere fatto in precedenza. Qui, anziché scendere in mezzacosta, proseguiamo dritti lungo la facile cresta erbosa. Saliamo così fino ad uno strano palo in legno. Da qui, sempre su terreno facile proseguiamo verso il Monte Parè che raggiungiamo in circa 20 minuti. Qui abbiamo una croce metallica ed una palina con indicate le numerose cime visibili. Senza abbandonare la cresta, iniziamo la ripida discesa verso la lontana Cappella degli Alpini. Alla nostra destra scende il ripido versante boscoso, mentre a sinistra vi sono solo prati puntinati da abeti isolati. Ad un certo punto sotto di noi è ben evidente uno spiazzo per atterraggio di elicotteri; abbandoniamo il sentiero 317 per scendere direttamente alla piazzola. Da qui,in pochi minuti si arriva alla cascina nei pressi dell'inizio del Sentiero delle Vipere, per poi risalire fino alla vicina sommità erbosa dove è posto un cartello con una cartina per voli in deltaplano. Scendiamo ora verso la Cappella degli Alpini e poi lungo il sentiero fatto in salita per tornare all'auto. Arrivati all'incrocio con il Sentiero del Bot (fatto durante l'andata), invece di imboccarlo, proseguiamo dritti lungo l'ampia sterrata. Al primo bivio a destra, abbandoniamo la suddetta strada e pieghiamo a destra lungo un ripido e stretto sentierino nel bosco. Questo scende velocemente fino ad incrociare un sentiero ben più ampio, quasi una strada sterrata (quella abbandonata in precedenza); seguiamo questa e, con un ampio giro, passando prima per la località Campos e la bella cascina Gallo (costruita nel lontano 1653, posta a 919 Mt. di quota, come da piccola targa in metallo) e poi una seconda cascina, arriviamo alla vasca d'acqua rossa e bianca incontrata durante la salita. Da qui in breve torniamo al parcheggio lungo il percorso già fatto.

Note
Per chi possiede gambe e tempo, è possibile proseguire la bella cavalcata in cresta fino alla vicina Cima di Bares e da qui scendere al rifugio Olmo (sentiero indicato come difficile dalla palina nei pressi della cima del Monte Campo), oppure, evitando la cresta, proseguire fino al Passo di Olone e poi ancora al rifugio Olmo (sentiero più facile, sempre secondo la medesima palina).
Commenti vari
All'inizio del Sentiero delle Vipere è posta una freccia che indica il Monte Valsacco a 10 minuti di camino... in realtà serve circa 1 ora abbondante per arrivarci! Credo si tratti di una clamorosa svista dei tracciatori, oppure di una mia errata interpretazione della segnaletica.
   

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La cima del Monte Valsacco

Un tratto della cresta tra Valsacco e Monte Campo

   

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Omar sul Monte Campo

La Presolana dal Monte Campo

   

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Parte della cresta percorsa vista dal Monte Campo

La cima del Monte Parè

 

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