Monte Mincucco

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Località Caprile Superiore - Santa Brigida (BG)
Quota partenza 970 Mt. Quota di arrivo 2009 Mt.
Dislivello totale 1050 Mt. Data di uscita 03/12/2016
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 2 h.
Sentieri utilizzati n. 14, 15 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Le fredde notti precedenti hanno creato le condizioni per incontrare parecchio ghiaccio lungo la camminata. Attorno ai 2000 metri vi era ancora neve residua della nevicata di qualche giorno prima. Sentieri praticamente non segnalati, anche se quasi sempre abbastanza evidenti. Lungo tutto il tragitto si incontrano non più di 5 bolli o indicazioni, per il resto ci si deve arrangiare con un certo intuito ed un poco di orientamento.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Lungo la prima parte del percorso, si risale il corso del torrente Caprile. Nelle vicinanze della Casera Serada troverete una fonte. A fianco della Baita Mincucco si trova un abbeveratoio con acqua fresca.
Punti di appoggio
Dopo circa 1 ora dalla partenza (non credete alla palina nei pressi del parcheggio che indica 1 ora e 30 minuti) arrivate alla Baita dei Vai (1342 Mt.), piccolo bivacco in muratura sempre aperto al cui interno trovate un tavolo ed alcune panche, nonché un libro del bivacco. Dopo un'altra ora vi troverete al cospetto della Casera Serada (1528 Mt.) che è dotata di un'ampia tettoia utile in caso di pioggia. Nei pressi della Cima con la croce del Mincucco è collocato lo Stallone del Mincucco. Infine a pochi minuti dalla cima del Monte Mincucco vero e proprio, si trova la Baita Mincucco che ho trovato aperta ed è dotata di camino, un tavolo ad alcune sedie, ma che probabilmente durante la stagione degli alpeggi non è accessibile agli escursionisti.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La maggior parte degli escursionisti sale al Monte Mincucco partendo dai Piani dell'Avaro con un percorso caratterizzato da basso dislivello e sentieri ben evidenti. Seguendo invece l'itinerario qui proposto avrete da affrontare un maggior dislivello ed un itinerario più tortuoso ed impegnativo, ma sicuramente, più generoso di varietà ambientali e paesaggistiche. Il Monte Mincucco è una cima dalla forma allungata e poco pronunciata, coperta da prati e alti pascoli, un poco discosta dagli itinerari più battuti della zona, ma in grado comunque di regalare piacevoli ore trascorse sotto le sue pendici. La Croce del Mincucco è, invece, una bella vetta rocciosa, irta ed esteticamente interessante che dal basso pare di difficile salita, ma che presenta un sentiero facile e sicuro.
Descrizione percorso
Giunti al paesino di Santa Brigida, in alta Val Brembana, si prende la deviazione a destra per la frazione di Caprile Superiore (non più di 4-5 case ed una chiesetta). Qui arrivati, poco prima del termine della strada, si trova uno spiazzo alla nostra sinistra. Lasciamo l'auto nello spiazzo ed iniziamo a camminare seguendo le indicazioni di una palina di ferro che riporta il sentiero n. 14 per il Monte Mincucco (ma, vista la quota indicata di 1832 Mt., credo si tratti della cima con la croce non della vetta vera e propria) e la Baita di Vai. Saliamo quindi lungo l'evidente sentiero. Attraversiamo verso destra (salendo) il torrente Caprile e riprendiamo la salita, ignorando un sentierino alla nostra destra. Superiamo un edificio e poco dopo una struttura dell'acquedotto. Anche qui ignoriamo un sentierino alla nostra destra con tanto di freccia poco più in alto. Proseguiamo invece dritti verso un passaggio sopra il torrente che ci consente di spostarci sul versante destro orografico (sinistro per chi sale) della valle. Saliamo piuttosto ripidamente lungo il sentierone principale. Giunti cinquanta metri prima di alcune reti che ingabbiano vari massi sul sentiero, deviamo bruscamente a sinistra (assenza di indicazioni) lungo un ben pronunciato sentiero. Seguiamo questa traccia che piega prima verso sinistra e poi verso destra. Arriviamo ad attraversare per l'ultima volta il torrente ormai ridotto ad un rigagnolo. Poco oltre il torrente ci imbattiamo in un sentiero proveniente da destra, ma noi andiamo a sinistra lungo il percorso più evidente. Saliamo faticosamente fino ad un fittissimo bosco di abeti. Qui la traccia scompare del tutto ed occorre una certa attenzione per non confondersi. Indicativamente possiamo comunque dire di salire dritti tra i fitti abeti dai rami bassissimi. Pochi minuti di salita e alla nostra destra si intravede una piccola baita in una radura erbosa ai margini del bosco: si tratta della Baita di Vai (1342 Mt., 1 h. dal parcheggio), adibita a spartano bivacco sempre aperto. Con una brevissima deviazione verso destra ci arriviamo per poi tornare nel bosco e proseguire lungo il ripido pendio coperta di abeti. Una volta usciti dall'abetaia, si torna in un bosco misto e proprio al confine tra i due tipi di vegetazione si trova il bivio (appena indicato da una sbiadita freccia azzurra su di un sasso; 10' dalla baita) verso destra per proseguire la nostra escursione. Si sale ora molto ripidamente con alcuni tornantini. Dopo alcuni minuti di salita si giunge ad un improvviso spiazzo erboso al cui centro si trovano degli invisibili ruderi di una baita (stazione Taina facente parte dell'alpeggio Serada), nei pressi di una grossa pianta. Rientrati subito nel fitto del bosco, si prosegue la ripida salita su sentiero a tornantini e curve. Arrivati ad una evidente forcella (bollo con numero 14 e freccia su di un masso; 20' dal bollo precedente), si inizia a scendere lungo il versante opposto della valle, su sentiero più marcato ed evidente, ma molto ripido ed in mezzacosta su un erto pendio boscoso. Scendendo il sentiero, dopo poco, si ha una bella vista alla nostra destra della Croce del Mincucco con i suoi rocciosi e verticali fianchi. Più in basso, al termine della discesa, dopo una breve risalita, il sentiero ci conduce alla Casera Serada (1528 Mt.; 10-15' dal bollo). Qui una serie di pannelli illustrativi ci spiega la natura della zona, gli alpeggi ed il loro sviluppo nel tempo. Faccia alla malga, andiamo verso destra seguendo il sentiero n. 15. Superiamo un bel faggio solitario ed una fontanella. Prima di arrivare al torrentello che scende dalla nostra sinistra, saliamo ripidamente e senza bolli verso sinistra, a poca distanza dal corso d'acqua. Acqua che attraverseremo poco più in alto per portarci nel ripido ed ampio vallone che scende dal Monte Mincucco. Subito camminiamo tra pini mughi in mezzacosta. Arrivati al centro del vallone, un ripido canale scende dall'alto. Lo attraversiamo per portarci sul lato opposto ed iniziare la ripida salita su terreno erboso verso il Mincucco. Il sentiero serpeggia tra erba, cespugli e qualche raro larice. Man mano si sale, sarà sempre più ampio lo sguardo sul vallone appena rimontato e la ormai lontana Casera Serada sotto di noi. Giunti nei pressi di una malghetta di pietra (si tratta della Baita Mincucco), pieghiamo verso destra senza raggiungere la malga stessa ( ci passeremo più tardi) e camminiamo in mezzacosta con alcuni saliscendi fino ad una seconda malga di maggiori dimensioni (lo Stallone del Mincucco) e da qui, dopo aver oltrepassato un recinto di pietre, arriviamo ad un piccolo altare fatto di pietra con una piccola croce di ferro. Scendiamo leggermente, su terreno erboso ed aperto fino ad una quasi pianeggiante sella dalla quale con un minimo di attenzione, percorrendo un tratto roccioso leggermente esposto, arriviamo alla base dell'ultima breve salitella che ci conduce al cospetto della grossa croce lignea sulla vetta della Croce del Mincucco (1832 Mt., 2 h. 30' dalla partenza). Tornati allo Stallone, abbiamo due possibilità: continuare in mezzacosta fino alla Baita del Mincucco e poi da lì proseguire con un lungo mezzacosta che taglia il pendio alla nostra destra fino ad una sella erbosa; da qui su terreno libero ed aperto si guadagna la poco accentuata vetta del Mincucco. Seconda possibilità (quella da me seguita) è di tornare allo Stallone per poi rimanere sempre alti verso la nostra destra (evitando la parte rocciosa all'estrema destra). Giunti alla sella sopra la Baita del Mincucco si prosegue, ora sulla dorsale, verso una prima sommità poco accentuata. Si sale tra erba, rododendri e ginepri striscianti. Prima in aperto pendio e poi lungo una facile cresta con bella vista nella zone del Lago di Valmora. Con una certa fatica guadagnamo la sommità di questo rilievo (grosso ometto di pietre; 20 minuti dalla croce di legno). Scendiamo ora lungo la facile dorsale opposta per arrivare alla sella tra questa cima anonima ed il Mincucco. Saliamo ancora tra erba e cespugli, senza un vero percorso obbligato fino ad arrivare al termine della salita; qui nessun riferimento indica la vetta.
Discesa
Seguiamo l'itinerario di salita. L'unica variante è legata al fatto che non si deve più seguire la linea di cresta fino alla sommità con il grosso mucchio di pietre nei pressi del Mincucco, ma, una volta arrivati alla ampia sella sotto quest'ultimo, si deve scendere direttamente alla Baita Mincucco lungo un breve e facile sentiero in mezzacosta. Da qui in poi si torna sul percorso fatto in salita.

Note
Lungo la salita, arrivati alla Casera Serada, avrete la possibilità di leggere gli interessanti pannelli didattici posti sotto l'ampia tettoia dell'edificio: vi troverete la spiegazione di come è strutturato un alpeggio, con i relativi edifici e le loro funzioni, nonché la storia della casera stessa. Il punto dove è stata piazzata la croce, visibile da fondo valle, non è assolutamente la cima del Mincucco, come erroneamente indicato da alcune relazioni e cartine, ma è la "Croce del Mincucco", la cima vera e propria è ben più in alto e distante circa 45' minuti. Nei pressi della partenza di questa escursione vi è un secondo punto da cui si potrebbe iniziare la camminata: tale percorso prende il via dalla vicina chiesetta di San Rocco (sec. XVI), protettore dalla peste, interessante da visitare, a Caprile Superiore e si ricongiunge a questo itinerario presso la Casera Serada.
   

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La Croce del Mincucco dalla Casera Serada

Il Monte MIncucco visto dalla Croce del Mincucco

   

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Selfie (un po' alla bimbominkia) alla Croce del Mincucco

La piccola croce di ferro sopra lo Stallone del Mincucco

   

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Parte del percorso tra la Croce ed il Mincucco

Panorama dal Monte Mincucco verso il Monte Valletto

 

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