Marmolada/Punta Cornates - Via Normale

 
Zona montuosa Marmolada LocalitÓ di partenza Fraz. Alba - Canazei (TN)
Quota partenza 1486 Mt. circa Quota di arrivo 3029 Mt.
Dislivello totale +530 Mt. dal parcheggio al rif. Contrin
+863 Mt. dal rifugio all'attacco
+150 Mt. la via (230 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati n. 602, 606
Ore di salita 1 h. 30' dal parcheggio al rif. Contrin
3 h. dal rifugio all'attacco
1 h. 40' la via
Ore di discesa 1 h. 30' le doppie
1 h. 30' dall'attacco al rif. Contrin
1 h. dal rifugio al parcheggio
Esposizione Sud-est, Est, Nord Giudizio sull'ascensione Discreta
Data di uscita 18-19/07/2020 Difficoltà III, IV
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Anita e Diego.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

L'avvicinamento è stato effettuato il pomeriggio del 18 luglio con un meteo ottimo. La salita, al contrario, è stata accompagnata da un cielo coperto. Il sentiero di accesso al rifugio è in ottimo stato e corre lungo una comoda strada sterrata. Dal rifugio al punto d'attacco non c'è traccia ed è richiesta una buona capacità d'orientamento nonostante lungo l'avvicinamento abbiamo costruito numerosi ometti che, vista la tipologia del percorso (spesso ghiaioni e sfasciumi), potrebbero non resistere alle nevicate invernali.
La roccia in via è, tranne l'ultimo tiro, molto delicata e necessita di essere verificata.

Eventuali pericoli
Il percorso non è segnalato e non è evidente: evitare assolutamente d'intraprendere la salita in caso di nebbia o con tempo incerto. Prestare molta attenzione alla roccia, spesso friabile. 
Presenza di acqua

Al rifugio Contrin è presente una fontana.

Punti di appoggio
Rifugio Contrin (2016 Mt.).
Materiale necessario oltre al tradizionale

Solito materiale d'arrampicata. Portare friend, nut, martello e chiodi per integrare. Portare anche qualche cordone d'abbandono per le calate. Un perforatore manuale e qualche spit può tornare utile per rinforzare le soste di calata.

Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Dalla guida "Odle-Sella-Marmolada" di Ettore Castiglioni:
"La punta Cornates è un piccolo e caratteristico corno grigiastro, in forma di cono levigato, che si trova circa a metà della cresta Ovest del Gran Vernél, tra questo e la Pala del Vernél".
Venne salita per la prima volta il 19 agosto 1896 da A. Engelhardt e E. Ramspeck; da allora poche cordate hanno toccato la sua sommità a favore delle varie punte della Marmolada, ben più facilmente accessibili all'escursionista medio.
Per i collezionisti dei 3000 delle Dolomiti si tratta certamente di una delle tappe più difficili da portare a termine. Il percorso di avvicinamento richiede molta intuizione e i tiri di corda che precedono l'arrivo in cresta si svolgo su roccia molto delicata, a tratti infida, che necessita di essere costantemente verificata.
Alcune soste sono da costruire mentre in loco si trovano quelle di calata, da verificare prima del loro utilizzo.
Attacco, descrizione della via
Da Alba di Canazei seguire le indicazioni per la Funivia del Ciampac e la Val di Contrin lasciando la macchina nel parcheggio della funivia da dove parte una strada sterrata (sentiero n. 602) che conduce al Rifugio Contrin.
Dal rifugio imboccare il sentiero n. 606 che sale verso la Forcella Marmolada lungo la Val Rosalia. Dopo pochi minuti e dopo aver oltrepassato un ruscello (ponte in legno) si abbandona il sentiero principale per salire sulla sinistra lungo prati verdi molto ripidi. Continuare a guadagnare quota sino a raggiungere una fascia rocciosa grigiastra caratterizzata, sulla destra, da un arco.
Spostarsi a sinistra costeggiando la parete (abbassarsi) e poco prima di raggiungere il canale scavato dal torrente rimontare, nel punto più facile, delle rocce a gradoni superando difficoltà di II e III grado.
Terminate le rocce salire un ripido pendio erboso sino a raggiungere la sovrastante parete rocciosa. Qui traversare verso sinistra (necessario abbassarsi) entrando un un ampio ghiaione, che si risale in direzione dell'evidente fascia strapiombante gialla. Dopo averla raggiunta traversare verso destra (viso a monte) e rimontare una scalinata scavata nella roccia che conduce a un ampio anfiteatro dove, a fianco di alcuni grossi massi, si trovano i resti di un ex campo militare.
Imboccare la dorsale sulla sinistra (viso a monte) sino a raggiungere una fascia rocciosa caratterizzata da diversi canali friabili. Traversare verso destra (passi di I e II) fino a identificare un canale più aperto che si segue superando alcuni risalti rocciosi. Un lungo pendio ghiaioso permette di guadagnare una paretina. Con brevi passi d'arrampicata (I, II) portarsi all'evidente forcella, che rappresenta il punto ottimale per legarsi e procedere in cordata.

1° tiro:
dalla forcella abbassarsi verso sinistra (viso a monte) ed entrare nel canale. Salirlo superando dopo alcuni metri una strozzatura (buona fessura per friend). La sosta si trova poco dopo (masso incastrato+cordone). 40 Mt., II, III, IV, III.

2° tiro:
proseguire in verticale lungo il canale per alcuni metri fino a quando è possibile abbandonarlo uscendo a sinistra. Da qui proseguire in obliquo verso sinistra, lungo placche adagiate molto friabili, sino alla sosta (spit+spuntone+cordone) posta in corrispondenza di un grande masso. 40 Mt., III, II.

3° tiro:
proseguire in obliquo verso sinistra sino ad entrare in un canale. Seguirlo e poco prima di un tratto verticale attrezzare la sosta (friend). 40 Mt., II.

4° tiro:
prestare molta attenzione alla roccia. Proseguire nel canale evitando sulla destra un tratto strapiombante. Dopo qualche metro riportarsi a sinistra ed entrare nuovamente nel canale. In breve si guadagna facilmente la cresta. La sosta è da attrezzare. 40 Mt., II, III.

5° tiro:
seguire la facile cresta verso sinistra. La sosta è da attrezzare. 35 Mt., I.

6° tiro:
spostarsi a destra e portarsi sul versante Nord sfruttando una vaga cengia. Proseguire in verticale lungo la bella placca con roccia compatta sino alla sommità. Sosta da attrezzare. 35 Mt., II, III.
Discesa
La discesa avviene effettuando 4 calate in corda doppia, utilizzando due soste fuori via.
Dalla sommità spostarsi in direzione est e identificare uno spit con maglia rapida.
1a. calata: compiere una calata lungo la placca di circa 25 metri sino a raggiungere la cresta.
Percorrere la cresta in direzione del Gran Vernél sino a identificare una sosta (spuntone+cordone+chiodo+moschettone), non utilizzata durante la salita.
2a. calata: compiere una calata di circa 40 metri sino a raggiungere la S2 (spuntone+cordone+maglia rapida+spit);
3a. calata: in obliquo verso sinistra (viso a valle) per 35 metri sino alla S1;
4a. calata: scendere lungo il canale per circa 35 metri e risalire alla forcella d'attacco.
Da qui percorrere a ritroso l'avvicinamento sopra descritto.

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Il percorso da seguire non appena si abbandona il sentiero n. 606
   
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Anita e Diego risalgono il ghiaione
che conduce alla scala militare

Nei pressi del grande masso al centro della foto
si trovano i resti di un ex campo miliare
   
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Il percorso da seguire dall'ex campo militare... ...e il canale corretto da imboccare
   
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Anita nei pressi della forcella d'attacco Diego su L1
   
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Il quarto tiro Sull'ultima lunghezza di corda la roccia è spaziale
   
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Diego, Anita e Will in vetta alla Punta Cornates Diego, sullo sfondo il gruppo del Sassolungo (a sinistra)
e il Piz Boè (a destra)
   
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La Cresta Ovest del Gran Vernel percorsa per la prima volta da Ettore Castiglioni e Bruno Detassis il 30 giugno 1935 Will in discesa, poco sotto la forcella d'attacco.
Sullo sfondo la vetta della Punta Cornates