Rifugio Tonolini e Laghi Gelati

 
Zona montuosa Adamello/Presanella - Sottogruppo del Baitone Località di partenza Loc. Ponte del Guat - Sonico (BS)
Quota partenza 1540 Mt. Quota di arrivo 2800 Mt.
Dislivello totale 1400 Mt. circa compresi i saliscendi Data di uscita 18/10/2014
Ore di salita 4 h. 15' Ore di discesa 3 h. 45'
Sentieri utilizzati n. 13, 50 Giudizio escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Magnifica giornata autunnale, limpida e tiepida come se ne trovano poche a fine ottobre. Sentieri evidenti e in ottimo stato di manutenzione, fatta eccezione per un brevissimo punto franato nel tratto che costeggia la sponda occidentale del Lago Baitone, in corrispondenza di un ruscello che scende ripido dalla montagna per immettersi nel lago, ma si transita comunque senza troppi problemi.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Esiste una fontanella alla partenza al Ponte del Guat e un'altra al “Baitoncello”, con un cartello recante la dicitura “non potabile”… ma è buona. Dal Lago Baitone in avanti troverete numerosi ruscelli, dai quali è possibile bere a proprio rischio.
Punti di appoggio
Rifugio Ponte del Guat (alla partenza) presso Malga Premassone, il “Baitoncello”, rifugio Baitone (alla diga del grande lago omonimo), infine il rifugio Tonolini.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Bellissima escursione alle alte quote dove sono ubicati i laghetti del gruppo del Baitone, in una zona amena e isolata sotto le creste, i gendarmi e le placche di granito del Corno Baitone (3331 Mt.) e del Corno delle Granate (3108 Mt.). Con una facile e piacevole passeggiata si toccano ben 6 laghi, tutti limpidissimi e affascinanti nella loro magnifica cornice di belle montagne ingiustamente ignorate da tanti alpinisti ed escursionisti.
Descrizione percorso
Raggiungere la media Valle Camonica, poi da Sonico o da Malonno seguire le indicazioni per le frazioni Rino/Garda e per la Val Malga (sono presenti anche indicazioni per i rifugi Baitone/Gnutti/Tonolini). La strada - a tratti stretta ma ben transitabile - si addentra nella profonda e selvaggia Val Malga fino all'evidente parcheggio (nei pressi di un ponte sul torrente) a quota 1540 Mt. È possibile parcheggiare anche un poco più avanti (a pagamento), al parcheggio del rifugio Ponte del Guat (tranne che nei mesi invernali). Dal parcheggio gratuito comunque in 10-15' si perviene al rifugio, dove si attraversa il torrente Remulo e occorre ignorare il sentiero 23 che prosegue dritto in direzione del rifugio Gnutti, per proseguire invece a sinistra lungo il sentiero 13. Detto sentiero sale ripido con numerosi tornanti nel bosco di abeti e betulle, rimontando il costone di Cima di Val Rossa, fino a raggiungere la quota più congeniale ai larici. Dopo circa 1 ora di cammino di transita dal “Baitoncello” (1940 Mt.), anticamente una stazione intermedia della funivia che dal Ponte del Guat saliva alla diga del Baitone, ed oggi una casa di servizio dei guardiani dell'Enel. Si attraversano alcuni ripidi valloncelli (esposti alle valanghe in inverno), con la diga del Lago Baitone già ben visibile, in alto. Si raggiunge la Malga Baitone (2065 Mt.), attorniata da pascoli scoscesi e fornita nelle vicinanze di un'area per pic-nic, ma occorre salire ancora per raggiungere la diga del Lago Baitone (2280 Mt.): la si raggiunge, comunque, dopo 1 h. e 30' di cammino dalla partenza, dopo aver costeggiato i ruderi di un'altra malga. Camminando sulla diga, in meno di 5 minuti, è possibile raggiungere il visibile rifugio Baitone, posto dall'altra parte della struttura. Proseguiamo lungo il sentiero 13 verso nord, costeggiando la sponda occidentale del grande Lago Baitone, il percorso è in piano e riposante, fino a poco prima del termne del lago, dove a sinistra si stacca in salita il sentiero 48, diretto alla Forcella di Bompià. Noi proseguiamo ancora dritti; oltre il lago la pendenza si impenna e si risale il grosso gradone panoramico su cui è poso il rifugio Tonolini (2450 Mt., 2 h. 30' dalla partenza). Alle spalle del rifugio si trova il suggestivo Lago Rotondo dove è piacevole fare un piccola sosta. Dal rifugio ignorare il sentiero n. 1 (Alta Via dell'Adamello) che sale al Passo di Premassone, tenendo invece la sinistra sul sentiero 50 ci addentriamo con pendenze molto moderate nella vallata che sale verso il Corno Baitone, dopo circa 15-20 minuti si arriva ad una piccola diga inclinata costituita da grossi blocchi di granito, una volta usata per contenere le acque del Lago Lungo (2527 Mt., 3 h. e 10' dalla partenza), ora di dimensioni più ridotte, ed avanzato rispetto alla diga di varie decine di metri.
Si costeggia il Lago Lungo, iniziando a guadagnare nettamente quota, costeggiando il torrente risultante dall'unione degli emissari dei Laghi Gelati sovrastanti, che compie numerosi salti e cascatelle. Un ultimo tratto un po' ripido tra enormi blocchi di granito e sfasciumi ci porta ad un'ampia spianata dove fa sfoggio di sé il Lago Gelato Orientale (2785 Mt., il maggiore per dimensioni), contornato da pietraie e morene, e dominato dalla creste affilate del Corno Baitone e dei suoi satelliti di granito. Poche centinaia di metri più a sud-ovest è già possibile scorgere il lago Gelato Occidentale (2760 Mt.), in bella posizione e attorniato da rocce colorate, che si raggiunge in 15' di cammino semi-pianeggiante attraversando una grande pietraia.
Discesa
A ritroso lungo il medesimo itinerario di salita.

Note
La zona merita in futuro di essere tenuta in considerazione per delle altre escursioni più impegnative, come le salite alla Cima Plem, al Corno Baitone, al Corno Cristallo, al Corno Meridionale di Premassone e al Corno delle Granate. Il sentiero 13 è un po' ripido da affrontarsi in discesa, specie se stanchi o con le articolazioni provate e/o usurate (vero Omar?)
Commenti vari

Le nostre intenzioni originali erano, dal Lago Gelato Occidentale, seguire un tratto del sentiero 49 per il Corno delle Granate, per abbandonarlo prima della cima e discendere a sinistra lungo una traccia (indicata sulle mappe Kompass) che ci avrebbe ricondotto all'estremità settentrionale del Lago Baitone. In realtà al Lago Gelato Occidentale non abbiamo rinvenuto ad un primo esame alcuna traccia, e vista l'ora abbiamo deciso di ridiscendere dal sentiero 50.

Durante la discesa abbiamo deciso di compiere una piccolissima deviazione per andare a toccare anche il Lago Verde. Dai pressi della piccola diga del Lago Lungo discendere nel valloncello a destra che punta verso il sottostante lago, già visibile dall'alto. Si transita subito da una minuscola casetta posta nei pressi di un rudere più antico e al di sopra di una evidente galleria scavata nella montagna, da cui fuoriesce l'acqua del torrente che da qui scorre giù verso il lago. In pochi minuti di discesa lo specchio d'acqua è raggiunto. al Lago Verde abbiamo appurato che non era possibile discendere comodamente e in sicurezza (come speravamo) i ripidissimi pascoli costellati da balze rocciose che sovrastano il sentiero 13 fino sotto il rifugio Tonolini, così abbiamo risalito le poche decine di metri fino alla sommità pianeggiante della Montagnola (2536 Mt.), dominante il lago, per poi dirigerci verso nord-est e ridiscendere al sentiero 50, poco a monte del rifugio Tonolini.

Volendo è possibile, durante la discesa, dal rifugio Tonolini tenere la sinistra andando a percorrere il sentiero 1 (conosciuto come “Alta Via dell'Adamello”) e percorrere la sponda orientale del Lago Baitone (compiendone così un periplo), con andamento pressoché pianeggiante fino al rifugio Baitone. Da lì in pochissimi minuti, camminando sulla diga, o percorrendo un breve sentierino poco a valle della stessa, è possibile ricongiungersi al sentiero 13, fatto in salita, che ridiscende al Ponte del Guat.

La lunghezza totale del nostro percorso è stata di circa 18,3 Km. La nostra velocità media - comprese le soste - 2,3 km/h.

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Appena giunti sulla diga del Lago Baitone

Un tratto di sentiero sul Lago Baitone

   

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Omar pensieroso al rifugio Tonolini

Il Lago Rotondo, giusto alle spalle del rifugio

   

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Risalendo nei pressi del Lago Lungo

In posa al Lago Gelato Orientale

   

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Il Lago Gelato Occidentale

Vista, dal rifugio Tonolini, del Lago Baitone con i suoi immissari

   

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Rilievi GPS

 

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