Piccolo Lagazuoi/Il Trapezio - Via Rigamonti/Tramontini

 
Zona montuosa Dolomiti - Gruppo di Fanis LocalitÓ di partenza Passo Falzarego (BL)
Quota partenza 2150 Mt. circa Quota di arrivo 2580 Mt. circa
Dislivello totale +150 Mt. circa per l'attacco
+280 Mt. la via (325 lo sviluppo)
Sentieri utilizzati Sentiero del "Kaiserjäger"
Ore di salita 30' per l'attacco
4 h. la via
Ore di discesa 45'
Esposizione Ovest Giudizio sull'ascensione Discreta
Data di uscita 18/08/2020 Difficoltà IV, IV+ (la variante finale V+)
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti

Ale, Anna.

Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata ma molto fredda e con forte vento. I sentieri che si percorrono sono evidenti. La roccia in via è ottima.

Eventuali pericoli
Soliti d'arrampicata in ambiente. Prestare attenzione alla prima parte della discesa dove si superano tratti molto esposti.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Al passo Falzarego e, nelle sue immediate vicinanze, il rifugio Falzarego (2105 Mt.) e altre strutture.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale materiale per arrampicata su roccia.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Il nostro intento era quello di ripetere la via Maurizio Speciale ma, raggiunta la base della parete, abbiamo dovuto fare i conti con delle temperature molto rigide e un vento forte e fastidioso. Dopo aver atteso invano che la situazione cambiasse, ci siamo spostati verso destra alla ricerca di un po' di sole. In breve ci siamo trovati alla base di una marcata colata nera con diverse clessidre cordonate. Consultando la guida di Mauro Bernardi "Dolomiti - Arrampicare a Cortina d'Ampezzo e dintorni" (Athesia, 2005) ci siamo avventurati su quella che credevamo essere la via Alberto Ardizzon.
Una ricerca in internet ci ha portato sul sito intraigiarun.it dove Gabriele Villa ha pubblicato alcune note in merito a questo settore di parete. Queste sono le correzioni da apportare al lavoro di Bernardi, che rimane in assoluto una delle migliori guide sulle Dolomiti mai pubblicata.
1) L'itinerario indicato come n. 102 non è la via Giordano (Eugenio Cipriani/Giordano di Sacco, 1988) ma la via Alberto Ardizzon (Andrea Spavento e Bruno Tubaro, 1986);
2) La via Giordano corre pochi metri a destra della via Alberto Ardizzon e affronta direttamente il tetto del secondo tiro (fix alla base - disegnato anche sulla guida di Bernardi);
3) L'itinerario indicato con il numero 103 non è la via Alberto Ardizzon ma la via Rigamonti/Tramontini, che è relazionata qui di seguito.
Il curioso lettore potrà consultare questa documentazione:
1) Relazione originale della via Alberto Ardizzon pubblicata su Le Alpi Venete (1986 n. 2 - Autunno/Natale);
2)
La fotografia della parete con il tracciato delle vie: Maurizio Speciale e Alberto Ardizzon pubblicata su Le Alpi Venete (1987 n. 1 - Primavera/Estate);
3) La breve relazione della via Rigamonti/Tramontini pubblicata su Le Alpi Venete (1987/1988 n. 2 - Autunno/Inverno).
L'Itinerario che abbiamo ripetuto è stato aperto da Marzia Rigamonti e Claudio Tramontini il 14 giugno 1987 e sale lungo una marcata colata nera situata circa 10 metri a sinistra della ben più conosciuta via Alberto Ardizzon, superando una sequenza di placche lavorate e in alcuni tratti ricche di clessidre.
La via si conclude in corrispondenza della grande cengia dove termina anche la via del Tetto. Da qui è possibile continuare, come abbiamo fatto noi, salendo sino alla sommità del Trapezio percorrendo le ultime tre lunghezze della via Alberto Ardizzon.
Attacco, descrizione della via
Raggiungere il Passo Falzarego, superare il posteggio della funivia e proseguire verso il passo Valparola. Parcheggiare in prossimitÓ del forte 'Ntra i Sass, prima di raggiungere il lago Valparola. Da qui si stacca l'evidente sentiero dei "Kaiserjäger" che sale verso la parete ovest in direzione Falzarego. Lasciare il sentiero quando si è ormai vicini alla parete puntando all'evidente grotta a pochi metri da terra. Appena a destra della grotta, in corrispondenza di un canalino/diedro attacca la via Maurizio Speciale. Pochi metri più a destra, una linea di vecchi fix rossi indica la partenza della via del Tetto. Continuare a salire verso destra lungo terreno sfasciumoso, superando una zona di rocce rotte, sino a raggiungere l'attacco, situato appena a destra di una macchia gialla compatta e alla base di una grossa colata nera. Guardando in lontananza la parete, sulla destra, si notano due grandi colate nere. L'attacco è situato alla base della colata di sinistra, che è anche la più marcata. Lungo quella di destra corre la via Alberto Ardizzon.

1░ tiro:
salire la placca, superare uno strapiombino (stare a sinistra) e proseguire in verticale fino alla sosta (3 clessidre+cordone+maglia rapida) che si trova più o meno sulla verticale dell'attacco della via. 25 Mt., IV, passo di IV+, 3 clessidre con cordone.

2° tiro:
spostarsi a destra della sosta e salire in verticale sin sotto lo strapiombo che si vince grazie a una spaccatura. Continuare per rocce più semplici sino alla sosta (1 clessidra+cordone). 25 Mt., IV+, III, 1 clessidra con cordone.

3° tiro:
salire in verticale sopra la sosta e spostarsi leggermente verso destra. La sosta (clessidra+cordone) si trova alla base di una paretina.
30 Mt., III+, IV-.

4° tiro:
spostarsi a sinistra e salire la spaccatura. Raggiunta una cengia rimontare le facili rocce e guadagnare una seconda cengia. La sosta (clessidra da attrezzare) si trova sotto il margine sinistro di una fascia strapiombante. 30 Mt., IV-, III.

5° tiro:
salire a sinistra della sosta e continuare per placchetta fino a raggiungere una cengetta. La sosta (2 chiodi) è alla base di un corto diedro.
25 Mt., IV-.

6° tiro:
salire in obliquo verso sinistra puntando alla seconda fessura (ignorare la prima, più verticale e difficile). Seguirla fino alla sosta (chiodo+clessidra con cordone) che si trova in una nicchia. 30 Mt., IV-, IV.

7° tiro:
salire la rampa fessurata in obliquo a sinistra e che poi diviene una larga fessura. Ignorare la cengia e salire alla successiva quindi sostare (2 clessidre di cui 1 con cordone). 50 Mt., IV, IV-.

A questo punto termina la via Rigamonti/Tramontini. Conviene proseguire per altre tre lunghezze lungo la via Alberto Ardizzon sino a raggiungere la sommità del Trapezio.
Per interrompere la salita: seguire la cengia verso destra (viso a monte) indi scendere lungo un canalino (ometti) al termine del quale si trova un ancoraggio per la calata in doppia (25 Mt. - 2 chiodi con maglia rapida collegati da un cordino marrone poco visibile).
Continuare lungo la traccia verso destra (sempre viso a monte) sino a raggiungere il canalone ghiaioso che riporta al parcheggio.

8° tiro - VIA ALBERTO ARDIZZON:
rimontare il pulpitino, superare la fascia strapiombante e obliquare verso destra. Superare un canale e sostare (clessidra+cordone). Con difficoltà minori è possibile salire il canale di destra (IV - tracciato originale). 35 Mt., V+, IV, II, 1 clessidra con cordone.

9° tiro:
salire la bella placca e il successivo canale che deposita in una specie di catino. Quo sostare (spuntone da attrezzare). 30 Mt., IV, III.

10° tiro:
alzarsi sopra la sosta e quando il canale si biforca salire il ramo destro. Proseguire lungo il caminetto di sinistra e al suo termine prendere la rampa di destra fino a guadagnare un pulpito (ometto). Qui sostare (spuntone da attrezzare). 45 Mt., IV, III-.
Discesa

Dal termine della via, proseguire verso destra su rade tracce e salire fino a imboccare una traccia più marcata che taglia la parete. Percorrerla perdendo pian pianino quota e superando qualche tratto esposto. In breve si raggiunge il sentiero del "Kaiserjäger" che consente di rientrare al parcheggio.

   

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Alessandro sul primo tiro

Matteo e Anna nei pressi della S1

   

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Il secondo tiro

E' il turno di Matteo

   

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Anna sui premi metri del quinto tiro

Sesta lunghezza

   

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L'inizio del settimo tiro

Alessandro sulla variante dell'ottava lunghezza

   

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Matteo sull'ultimo tiro

La parete Ovest del Piccolo Lagazuoi con i tracciati delle vie:
del Tetto e la Rigamonti/Tramontini