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Descrizione generale
Il Picco Ivigna è una bella montagna a forma di piramide che sorge nel punto più a sud della costiera occidentale dei Monti Sarentini. La ferrata, di recedente costruzione è dedicata all'alpinista e scialpinista estremo Heini Holzer. L'itinerario termina dei pressi dell'anticima, che porta il nome di Piccolo Picco Ivigna (2552 Mt.) e che viene raggiunta dalla quasi totalità dei ferratisti. Terminata la ferrata conviene invece proseguire e raggiungere la vetta vera e propria dove, in un ambiente più tranquillo, si può godere di una vista panoramica che spazia dal Meranese fino alla Bassa Atesina. Anche questo ultimo tratto presenta cavi metallici.
Attacco, descrizione dell'itinerario
Da Merano seguire le indicazioni per Scena e poi per Avelengo sino a raggiungere, sulla destra, la stazione bassa della funivia Meran 2000. Qui lasciare l'auto (posteggio gratuito).
Mediante l'impianto raggiungere la stazione superiore e incamminarsi lungo la strada sterrata (sentiero n. 3 - palina indicativa) sino ad imboccare sulla sinistra la diramazione con il sentiero n. 18 (lungo il percorso sono presenti diverse paline che indicano la ferrata). Seguire la traccia, inizialmente in discesa, ignorando un paio di bivi e superando alcuni tratti attrezzati. In breve si raggiunge l'attacco della ferrata, posto alla base delle rocce (1950 Mt.), in corrispondenza di un comodo terrazzo artificiale.
Salire i facili gradoni e poi piegare verso destra. Rimontare un facile spigolino e proseguire lungo un tratto erboso. Percorrere la successiva cengia verso sinistra e salire il successivo diedro sfruttando i gradini presenti. Un'impegnativa placca con appigli naturali consente di uscire (verso sinistra) dalle difficoltà e proseguire lungo un tratto erboso sino a guadagnare una nuova sezione. Le difficoltà ora sono minori; salire le rocce più appoggiate sfruttando alcuni gradini sino a raggiungere un punto panoramico (targa) dal quale è anche possibile ammirare la Marmolada. Continuare senza troppe difficoltà sino ad una facile crestina attrezzata (Cresta degli Spiriti); effettuare uno spostamento incontrando a metà una panchina dove una targa ricorda la prima discesa con gli sci dell'adiacente canalone da parte di Heini Holzer negli anni '70. Superare una placchetta con uno spostamento a sinistra e riprendere a guadagnare quota e vincere alcuni facili risalti. Superare il "Volo d'Angelo", un tratto abbastanza esposto e proseguire lungo uno spigoletto. Vincere un paio di placche sfruttando i diversi gradini e proseguire per terreno più semplice sino a raggiungere il termine della ferrata.
Percorrere lo spallone prativo e raggiungere il bivio da dove è possibile salire in vetta al Piccolo Picco Ivigna o continuare per la vetta vera e propria. Il Piccolo Ivigna si guadagna facilmente, con una semplice camminata mentre il Picco Ivigna invece necessita ancora del set da ferrata. Percorrere la cengia attrezzata e raggiungere una forcella. Abbassarsi sul versante opposto e mediante alcuni gradoni e placche appoggiate raggiungere la vetta.
Discesa
Dalla vetta del Picco Ivigna ridiscendere sino al bivio con il Piccolo Picco Ivigna. Da qui abbassarsi in direzione dell'evidente rifugio Kuhleiten e prima di raggiungerlo piegare a destra lungo una traccia che scende per prati (sentiero non numerato) e che conduce alla strada sterrata che, se seguita verso destra, riporta alla stazione alta della funivia. |