Gran Sasso/Corno Piccolo/Torrione Aquila
Combinazione vie:
Bachetti/Pagnini + Arci Gay + Variante centrale

Zona montuosa Appennino Centrale - Gruppo del Gran Sasso Località di partenza Loc. Prati di Tivo - Pietracamela (TE)
Quota partenza 1450 Mt. Quota di arrivo 2600 Mt. circa
Dislivello totale

+565 Mt. per "La Madonnina" (fattibili in funivia)
+418 Mt. da "La Madonnina" al rif. Franchetti
-20 +37 Mt. circa dal rifugio all'attacco
+150 Mt. la via (175 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 3, 3D (sentiero Ventricini)
Ore di salita

1 h. 45' dal parcheggio al rif. Franchetti
20' dal rifugio all'attacco
2h. 30' la via

Ore di discesa 1 h. dalla vetta al rif. Franchetti
1 h. 15' dal rif. al parcheggio
Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Scarsa
Data di uscita 06/08/2012 Difficoltà IV, V
Sass Balòss presenti
Luca.
Amici presenti
Claudia.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata ed abbastanza calda. Il sentiero che conduce al rifugio è evidente. Per l'attacco non c'è un sentiero ben definito ma si attraversa il vallone seguendo vaghe tracce di passaggio. Per la discesa abbiamo seguito al contrario la via Chiaraviglio/Berthelet che presenta alcuni passaggi di II un po' esposti. La roccia in via è nel complesso buona.

Eventuali pericoli
Soliti d'arrampicata in ambiente.
Presenza di acqua
Unicamente al rifugio Franchetti oppure al bar in località "La Madonnina" accanto alla stazione a monte della seggiovia.
Punti di appoggio
Rifugio Carlo Franchetti (2433 Mt., 23 posti, tel: 0861959634).
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale dotazione alpinistica. Indispensabile una serie di friends (da 0.3 a 3 Camalot). Superflui chiodi e martello.
Descrizione dell'arrampicata

Descrizione generale
Il Gran Sasso con i suoi 50 km. di lunghezza, 15 Km. di larghezza ed i 2912 Mt. della vetta occidentale del Corno Grande, è il più vasto ed alto gruppo montuoso della catena appenninica. Nel Vallone delle Cornacchie, poco sopra il rifugio Franchetti, conserva i resti del Calderone, ossia il ghiacciaio più meridionale d'Europa. Tra i vari monti che fanno parte del gruppo quelli di maggiore interesse alpinistico sono il Corno Grande, il Corno Piccolo ed il Pizzo d'Intermensoli.
Il Corno Piccolo si presenta, verso est, con una lunga fascia rocciosa alta mediamente 200 metri e molto articolata con camini, diedri, fessure, strapiombi e placche inclinate o più verticali. Quando si giunge in prossimità del rifugio Franchetti però lo sguardo dell'arrampicatore viene catturato da un grosso pilastro di roccia compatta. E' il monolito: circa 120 metri di placche verticali e strapiombanti. Alla sua sinistra possiamo notare la presenza di altri torrioni anche se decisamente meno evidenti e con roccia meno compatta. La nostra combinazione di vie è ovviamente nata da un errore. Partiti per ripetere la Bachetti/Pagnini ci siamo accorti subito di essere fuori via. Abbiamo deciso di proseguire senza relazione cercando i tratti più logici della parete. Arrampicata prevalentemente in fessura. Chiodatura molto scarsa ma integrabile con friends; abbiamo trovato quasi tutte le soste ben attrezzate.
Attacco, descrizione della via
Raggiungere in macchina il grande piazzale di Prati di Tivo, situato alcuni chilometri dopo il comune di Pietracamela, e parcheggiare.
Per salire a "La Madonnina" -un piccolo pianoro posto alle pendici rocciose del Corno Piccolo dove veglia una statua della Madonna e dov'è presente anche la stazione a monte della funivia a 2015 Mt.- ci sono due possibilità. O con la funivia (9 € A/R) oppure a piedi seguendo la cresta dell'Arapietra. In quest'ultimo caso conviene, dalla grossa rotonda nel piazzale dei Prati di Tivo, prendere la strada sulla sinistra che dopo poco diviene sterrata ma ben percorribile. Seguirla sino al suo termine e parcheggiare. Si guadagnano così circa un centinaio di metri di quota. Incamminarsi ora verso destra sino un dosso erboso con un grande crocefisso dal quale si ha un'ottima vista sul Gran Sasso, in particolar modo sul Paretone.  Da qui è anche ben visibile "L'albergo diruto" situato sulla cresta dell'Arapietra. Puntare a destra alla base della cresta che, passando per "L'albergo diruto", porta a "La Madonnina". Poco oltre il sentiero si biforca: verso destra si imbocca il Sentiero Ventricini mentre proseguendo diritto in breve si raggiunge il Passo delle Scalette che immette nel Vallone delle Cornacchie. Si risale il vallone sino al rifugio Franchetti ottimo punto d'appoggio per la salita.
Dal rifugio, guardando la parete est del Corno Piccolo, è facilmente identificabile la struttura chiamata Monolito che rappresenta la vetta vera e propria del Corno Piccolo. Alla sua sinistra si trova prima la torre Cichetti e poi il torrione Aquila. Dal rifugio Franchetti scendere brevemente tramite il sentiero percorso pocanzi ed abbandonarlo per portarsi nella conca con grossi massi. Attraversare il vallone e risalire sino alla base della placca appoggiata incisa da alcune fessure che salgono oblique verso destra. La via Bachetti/Pagnini segue quella posizionata più a destra.

1° tiro:
seguire la fessura obliqua verso destra e poi dritti per breve diedrino. Traversare in placca verso sinistra raggiungendo la sosta (3 chiodi +cordone). 30 Mt., V, 3 chiodi.

2° tiro:
inizialmente dritti per poi spostarsi leggermente a sinistra e salire il diedrino franato. Prima che il diedro diventi più verticale uscire sulla destra e sostare (2 chiodi). 30 Mt., IV, IV-, 1 chiodo, 1 sosta intermedia (2 chiodi+1 spit+maglia rapida).

3° tiro:
obliquare a destra e poi dritti raggiungendo la terrazza detritica. Risalirla spostandosi leggermente a destra sino la sosta (2 chiodi +cordone+maglia rapida). 35 Mt., IV.

4° tiro:
salire drittti seguendo la fessura poi obliquare a sinistra per placchette sino alla base di un'evidente fessura/diedro. Seguirla sin sotto uno strapiombino ed uscire a sinistra su un terrazzino dove si sosta (1 chiodo). 50 Mt., IV+, V-.

5° tiro:
dritti seguendo le fessurine sino al termine delle difficoltà. Portarsi verso il filo di cresta e sostare (da attrezzare su spuntone).
30 Mt., IV, II.
Discesa
1- Dall'uscita della via seguire la cresta verso sinistra. E' segnata con alcuni triangoli verdi che però sono poco visibili perchè posizionati per essere visti nel senso di salita (via Chiaraviglio/Berthelet). Giunti ad un itaglio si scende pochi metri (II, molto esposto) e poi si traversa verso sinistra (viso a monte) su una cengia che via via si allarga. Al termine della cengia c'è un camino. Da qui effettuare una calata di 55 Mt. fino a terra (si è nel Vallone dei Ginepri) e poi risalire brevemente verso destra (viso a monte) sino alla Sella dei Due Corni (2547 Mt.) dalla quale si ridiscende in breve al rifugio Franchetti.
2- E' possibile scendere sino al Vallone dei Ginepri tramite il canale finale della ferrata Danesi. All'uscita della via non seguire la cresta verso sinistra ma abbassarsi sul versante opposto e prendere il canalino che obliqua inizialmente verso sinistra e poi scende dritto verso un canale più grosso. Seguire ora questo canale (bolli rossi con interno giallo) in discesa verso sinistra (verso destra si raggiunge la ferrata Danesi) sino al Vallone dei Ginepri.
Risalire verso destra (viso a monte) sino alla Sella dei Due Corni dalla quale si ridiscende in breve al rifugio Franchetti.

   
Ingrandisci
Ingrandisci
L'albergo diruto; sullo sfondo Corno Grande e Corno Piccolo
Claudia sulla cresta dell'Arapietra
   
Ingrandisci
Ingrandisci
La Madonnina
Claudia sul traverso che porta alla prima sosta
   
Ingrandisci
Ingrandisci
Verso il termine della quarta lunghezza abbiamo raggiunto la via Arci Gay percorrendone la bella fessura/diedro
   
Ingrandisci
Il Vallone delle Cornacchie con il rifugio Carlo Franchetti. Alle spalle le tre vette del Corno Grande
   
Ingrandisci
Ingrandisci

A sinistra la parete est del Corno Piccolo con i tracciati delle vie (a destra dettaglio della parete). Da sinistra:
combinazione Bachetti/Pagnini+Arci gay con varianti, Di Federico-De Luca, Spigolo a destra della crepa

 

Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.