Monte Golla

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Frazione Villasio - Gorno (BG)
Quota partenza 1050 Mt. circa Quota di arrivo 1982 Mt.
Dislivello totale 932 Mt. circa Data di uscita 19/03/2005
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 260, 262, 263, 223 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà E (EE in caso di neve alta)
Condizioni climatiche e dei sentieri
Neve marcia in grandi quantità dopo il bivacco Telini. Enormi difficoltà a procedere dal bivacco Mistri in poi. Sentieri coperti dalla neve per cui non ben visibili, ma comunque evidenziati dalle tracce di passaggio. Il tratto dal bivacco Mistri alla vetta è stato improvvisato quindi privo di segnaletica.
Eventuali pericoli
Nella parte alta, si incontrano molte doline e alcune voragini nel terreno di natura carsico. Queste formazioni, se coperte da neve, possono non essere ben visibili e riservare pericolosissime cadute.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Lungo il percorso si incontra un capanno dopo circa 45' di cammino; Il bivacco Telini dopo circa 1 h. 30', accogliente e dotato di una bella veranda coperta; il bivacco Mistri a circa 45' dal Telini, non così accogliente ma posto in posizione felice.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Se le avete, portatevi le ciaspole...
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale

Lunga camminata semplice ma molto faticosa. L'ambiente, rilassante e silenziosissimo, è poco frequentato in questa stagione. Molto bello anche il panorama dalla vetta.

Descrizione percorso

Dal paese di Gorno in val Seriana, si sale alla frazione Villasio e da qui si continua seguendo le indicazioni per il monte Golla lungo una strada che sale ripida fino al termine di tutte le case. Si parcheggia in uno spiazzo nei pressi di un cartello di divieto di transito. Da qui si inizia a camminare su asfalto per un centinaio di metri fino ad una palina con indicazioni per la cima di Grem e il cascinetto di Golla. Si sale con vari tornanti ampi lungo un prato molto ripido coperto da eriche e rari abeti. Giunti al culmine del prato, si prosegue decisamente verso sinistra in direzione di un boschetto di abeti, si supera un casolare e, al culmine di un dosso, troviamo un capanno da caccia. Adesso il sentiero scende di pochi metri fin sul fondo di un valloncello che si attraversa per portarsi sotto un ripido pendio erboso. Lungo un sentiero a gradoni, si raggiunge in breve, dopo un tratto parecchio ripido, il bivacco Telini. Dal bivacco si cammina su di un crinale che con alcuni saliscendi ci porta all'imbocco di un evidente vallone al cui centro si trova il bivacco Mistri (1800 Mt.). Lo si raggiunge e da qui si dovrebbe continuare lungo la valle, fino ad un pianoro e da qui dirigersi verso destra e attraverso alcuni saliscendi, rimanendo leggermente a destra, si arriva ai piedi dell'ultimo ripido pendio che porta alla nostra meta. 

Purtroppo la neve ci ha costretto ad una deviazione, a cercare il maggior numero possibile di chiazze di prato sgombro dalla neve: dal bivacco, si scende nella conca sotto lo stesso, si tagliano i prati con con un ampio giro da destra a sinistra per portarsi sotto le pendici prative che abbiamo di fronte. Queste vengono risalite senza percorso obbligato fino al loro culmine. Da qui si continua in cresta fino ad una croce (che credevamo essere il monte Golla) in legno, si discende questa sommità e si torna a salire il ripido prato finale. Giunti all'espostissima cresta che sul versante opposto precipita verticale, si piega verso il punto più alto che rappresenta la cima anche se non ben indicata.
Discesa
Il percorso di ritorno si compie scendendo ai piedi del pendio di vetta, da qui ci si dirige a destra, seguendo le morbide ondulazioni del terreno fino all'imbocco del vallone del bivacco, lo si imbocca fino al bivacco stesso e da qui si seguono le tracce di salita.

Note
La zona è ricca di miniere di calamina e di doline molto profonde, nonché di vere e proprie voragini improvvise.
Commenti vari
Il ritorno dalla vetta fino al bivacco Mistri è stato degno di una via crucis (vista la vicinanza con la Pasqua...) con centinaia di stazioni: ad ognuna delle quali si affondava in un metro di neve molle e bagnata e dalle quali uscivamo al costo di enormi fatiche. Media di progressione: 100 metri piani in mezz'ora!!! Da ricordare anche la rilassante dormitina sulla cimetta di fronte al Monte Golla al primo caldo sole primaverile.
   
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 Inizia la neve abbondante

 Annaspando nella neve marcia

   
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 Momento di riposo alla prima cima

 Sulla cima del Monte Golla

   

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