Pizzo Diavolo di Tenda

 
Zona montuosa Alpi Orobie orientali LocalitÓ di partenza Carona (BG)
Quota partenza 1120 Mt. Quota di arrivo 2914 Mt.
Dislivello totale +1794 Mt. Data di uscita 04/08/02
Ore di salita 4 h. Ore di discesa 3 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 210, 224, 246, 248, 225 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti G÷lem, Luca Difficoltà EE
Amici presenti
Roby.
Condizioni climatiche e dei sentieri
Il sentiero che conduce al Rifugio Longo è una strada carrozzabile in ottimo stato e ben segnalata. Da lago del Diavolo si procede per sentiero di montagna, solitamente ben segnalato. In caso di dubbio Ŕ sufficiente puntare contro il Pizzo del Diavolo.
La giornata al mattino Ŕ stata molto limpida, ma una vola arrivati in vetta Ŕ stato impossibile godere della vista delle montagne circostanti per via delle nuvole basse.
Eventuali pericoli
Prestare attenzione durante l'ascesa la Diavolo, alcuni passaggi un po' esposti.
Presenza di acqua
Ci sono torrenti e diverse fontane lungo il percorso.
Punti di appoggio
Rifugio F.lli Longo (2026 Mt.), Rifugio F.lli Calvi (2020 Mt.)
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nessuno.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La salita al Pizzo del Diavolo richiede un minimo di esperienza e di capacitÓ arrampicatoria. Non Ŕ difficile anche se ci sono alcuni metri all'inizio dello spigolo un po' delicati.
Il resto dell'escursione invece necessita di un buon allenamento in quanto per completare l'anello e rientrare alla macchina sono necessarie almeno 7 ore (con passo rapido).
Descrizione percorso
Raggiungere il Paese di Carona (BG) in alta Val Brembana e prima di entrare nel centro storico svoltare a sinistra seguendo la strada in salita. Proseguire per circa 1 Km. fino ad arrivare in corrispondenza di un tornante dove sono ben visibili le indicazioni per i Rifugi Longo e Calvi e per la piccola frazione di Pagliari. Poco oltre il tornante la strada asfaltata termina.
Parcheggiare dove possibile lungo i lati della carreggiata e imboccare il sentiero n.210 (in realtÓ inizialmente Ŕ ancora una strada asfaltata) che in circa 10' conduce alla piccola e suggestiva comunità di Pagliari. Attraversare il piccolo borgo e proseguire lungo la carrozzabile che diviene sterrata.
Lungo la strada ci sono diverse paline che indicano il Rifugio Longo. Circa a metÓ percorso Ŕ possibile seguire un sentiero alternativo che lascia la strada e attraversa i boschi passando a lato di una baita degli alpini, per poi immettersi nuovamente sulla carrozzabile poco prima del rifugio. Il percorso 'classico' prevede che si raggiunga la località "Pra del lac' (lago e attrezzature per picnic in loco) e si imbocchi il sentiero n. 224 che sulla sinistra sale al Rifugio. Qualsiasi sentiero scegliate per raggiungere il rifugio è comunque ben segnalato ed è impossibile perdersi.
Proseguire lungo la strada fino a raggiungere il lago del Diavolo, attraversare la diga e iniziare a salire fino al Passo della Selletta (2372 Mt.,sentiero n. 246). Attraversare poi tutta la conca a mezza costa fino alla base dello spigolo nord-ovest, in prossimitÓ della Bocchetta di Podavit (2624 Mt.,sent. n. 248).
Da qui si risale direttamente lo spigolo (primi metri un po' esposti) fino in vetta.

Scendere dal pizzo mediante la via di salita, poi, una volta giunti alla bocchetta di Podavit scendere direttamente fino alla conca ai piedi del Diavolo. Tramite sentiero n. 225 raggiungere il Rifugio Calvi e da quest'ultimo il paese di Carona (sent. n. 210, circa 3 ore dalla base del Diavolo).

Note
Lungo lo spigolo del Pizzo del Diavolo sono recentemente stati disegnati moltissimi triangoli rossi e bianchi. Perfino un cieco sarebbe in grado di vederli, sembra una pista d'atterraggio illuminata per la nebbia!!!

 Roby alla fontana fuori dal rifugio Longo

Un momento della salita sullo spigolo N-O del Pizzo del Diavolo

 

 

Mancano solo le lampadine

La "pista" da seguire...

G÷lem, Luca e Roby in vetta al Diavolo

   

Stambecchi alla pendici del Diavolo

Pizzo Diavolo e Diavolino

   

Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.