Monte Corte - Cresta Sud Ovest

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Baite di Mezzeno - Capovalle di Roncobello (BG)
Quota partenza 1591 Mt. Quota di arrivo 2492 Mt.
Dislivello totale

+1060 Mt. circa (con i saliscendi)

Data di uscita 07/09/2013
Ore di salita 3 h. 15' Ore di discesa 3 h.
Sentieri utilizzati n. 215, 216 Giudizio sull'escursione Molto bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà AF; passaggi di II grado esposti
Condizioni climatiche e dei sentieri
Ottima giornata di fine estate con cielo limpido e temperature gradevoli. Sentieri poco segnalati, o meglio tracce, lungo la cresta dal Passo di Marogella fino al Monte delle Galline ed alla Cima Papa Giovanni Paolo II, e giù fino al passo dei Laghi Gemelli. Da qui fino all’attacco della cresta del Monte Corte si incontrano vari bolli bianchi ed alcuni arancioni. Lungo la salita del Corte vari sono gli ometti che ci aiutano nella scelta del percorso, anche se quest’ultimo presenta piccole varianti a seconda dell’intuizione e delle preferenze di chi lo percorre. La cresta finale è a tratti molto esposta, ma la roccia è sufficientemente solida, anche se non mancano pietre e sassi mobili.
Eventuali pericoli
Attenzione lungo la cresta sud ovest del Monte Corte poiché risulterà piuttosto esposta e sono presenti alcuni punti con massi mobili. Anche i tratti su erba molto ripida, in caso di pioggia, sono da affrontarsi con grande attenzione.
Presenza di acqua
Al parcheggio si trova una fontana. Lungo la discesa dal Passo di Mezzeno verso l’auto troverete almeno un altro paio di fonti.
Punti di appoggio
Il rifugio Laghi Gemelli (non toccato da questa nostra escursione, ed un paio di baitelle private) si trova a circa 30 minuti di discesa dal Passo di Mezzeno, o dal Passo dei Laghi Gemelli verso i laghi stessi. Lungo la discesa dal Passo di Mezzeno verso il parcheggio si incontrano un baita ed una casera.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Uno spezzone di corda da 20 Mt. (con relative fettucce e moschettoni) potrebbe essere utile per i meno esperti o in caso di problemi.

Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Escursione impegnativa ma molto remunerativa, sia da un punto di vista paesaggistico che squisitamente tecnico. La media lunghezza e il limitato dislivello la rendono poco faticosa, ma i numerosi passaggi di I e II grado, l’elevata esposizione (anche se non continua) e la bassa frequentazione rendono la cresta adatta a escursionisti esperti ed abituati a muoversi in tali situazioni ed ambienti.
Descrizione percorso
Da Roncobello, ameno paesello della Val Brembana, proseguire fino alla località Capovalle e da qui, su stradina asfaltata a pedaggio (2 euro il giornaliero) arrivate fino alla località Baite di Mezzeno a 1591 Mt. di quota. Parcheggiate e prendete la comoda stradina sterrata (indicazioni per il passo di Marogella ed il passo di Branchino) che scende ad attraversare un ponticello, e poi devia a sinistra (indicazioni per il passo di Marogella) diventando un sentierino appena accennato per ripidi pascoli. Subito superate un piccolo manufatto con porta in acciaio. Risalite i pascoli seguendo alcuni bolli verde fosforescente. In circa 30 minuti arriverete al passo (1873 Mt.) e da qui seguite il facile costone erboso verso sinistra. La traccia è labile ma comunque logica e ben evidente. Giunti ai piedi di un piccolo salto roccioso, al cui culmine si trova la cima del Monte delle Galline, proseguite in mezzacosta lasciando le rocce alla vostra destra fino ad incontrare un'invisibile traccia che sale verso le rocce. Se volete salirci sopra, seguitela e cercate il percorso a voi più consono per rimontare le rocce e giungere sulla cima del primo monte di oggi (2131 Mt.; 1 h. 10’ dalla partenza). Per la discesa, seguite la cresta verso il Passo di Mezzeno ed in breve e molto più comodamente tornerete sulla traccia che prosegue verso la cima successiva. Per prati e sassi affioranti arriverete ad una formazione rocciosa allungata lungo la cresta, potete ignorarla e passarle accanto lasciandola alla vostra destra, oppure salirla e rimanere sul suo filo di cresta (passaggi di I grado). Se l’avete salita, percorretela tutta fino al salto verticale finale che eviterete scendendo da un intaglio poco prima facendo molta attenzione (passo di II grado). Continuiamo ora verso la Cima Papa Giovanni Paolo II (una volta chiamata Cima di Mezzeno Occidentale) con percorso più agevole e chiaro, rimanendo comunque vicino al filo di cresta tra erba e pietraie. Giunti alla croce di vetta (2230 Mt., 1 h. 30’ dalla partenza), scendete lungo il versante opposto fino al Passo dei Laghi Gemelli dove troverete un indicatore delle cime che da qui è possibile ammirare. Proseguiamo verso destra (guardando i laghi) seguendo alcuni piccoli bolli bianchi e vari ometti in direzione Val Sanguigno e Pizzo Farno (palina con freccia). Il percorso è un continuo girovagare tra placche rocciose pianeggianti, pietraie e erba. Oltrepassate le pendici della Cima di Mezzeno Orientale (in alcune cartine è indicato come Pizzo Camilla) che si eleva alla vostra destra e, quando incontrate alcuni bolli sbiaditi di color arancione, seguiteli deviando a destra in salita, rimontando un ripido pendio sassoso fino al colle tra la cima suddetta e l’inizio della crestona per il Monte Corte. Proseguite verso sinistra e risalite il facile crinale fin sotto i primi blocchi e le prime rocce. Poco sotto le prime rocce si vede un paletto con cartello di divieto di caccia. Nel punto d’inizio si trova un piccolo larice cresciuto tra i grossi massi di verrucano accatastati della cresta. Fin da subito il percorso appare abbastanza impegnativo: ci si muove su divertenti ed esposti passi su rocce di I grado. Poco oltre il primo salto roccioso, la pendenza diminuisce e si continua su rocce rotte e blocchi. Un secondo salto roccioso (evitabile aggirandolo sulla destra) pone fine alle difficoltà della prima parte. Ora ci troviamo su una ripida pietraia che sale verso l’appuntita anticima. Poco dopo le pietre lasciano il posto ad un ripidissimo pratone, da percorrere con estrema attenzione durante il ritorno. Giunti sulla vetta dell’anticima, si torna a camminare in cresta, ora pianeggiante per pochi metri. In breve la cresta tende a scendere e ad assottigliarsi. Arrivati ad un intaglio, alla nostra sinistra scende un ripidissimo e stretto camino (3-4 Mt. di profondità) largo non più di 40 centimetri. Ci infiliamo in questo pertugio chiuso fra due lisce e verticali paretine scendendolo con attenzione (II grado) fino ad arrivare su una sdrucciolevole cengetta pianeggiante che percorriamo verso destra. Il percorso qui è molto esposto, ma abbastanza sicuro. Arrivati al termine della cengia, si risale in cresta tramite una facile paretina verticale. La cresta subito presenta alcuni grossi blocchi da scalare. Giunti sulla successiva sommità si torna a scendere con una certa attenzione ad un secondo intaglio per poi affrontare il punto più delicato (e divertente) della salita: un grosso blocco inclinato verso destra da risalire rimanendone sullo spigolo (II grado). Passato anche questo punto (attenzione!), la cresta non offre altre difficoltà se non alcuni tratti sottili, esposti e rocciosi fino alla panoramica vetta adornata solamente da un grosso cumulo di pietre.
Discesa
Si ripercorre il tracciato fatto in salita fino al passo dei Laghi Gemelli, da qui si cammina in mezzacosta fino al Passo di Mezzeno con alcuni saliscendi. Dal passo scendere lungo il ripido ma comodo sentiero 215 che, con alcuni tornantini e terreno sdrucciolevole, fa perdere rapidamente quota. Giunti ad un bel falsopiano erboso incontrerete una baitella. Poco dopo il percorso scende nuovamente fino ad una baita con stalla annessa. Ora il sentiero risale leggermente per pochi metri, per poi tornare a scendere rapido verso la conca di Mezzeno. Ignoriamo il bivio per i Tre Pizzi e continuiamo tra prati e poi tra rare piantine la nostra discesa fino all’auto.

Note

Valutate bene, man mano salite lungo la cresta, se vi sentite in grado di ripercorrere i medesimi passaggi in discesa, poiché non esiste percorso alternativo (salvo scendere verso la Val Sanguigno tramite corde doppie).

Commenti vari

Un saluto al signore di Ponteranica (di cui non ricordiamo il nome…) che è arrivato in vetta pochi minuti dopo di noi e che ci ha tenuto compagnia durante la discesa con alcuni suoi aneddoti. Complimenti alla sua tenacia che lo porta ancora per monti dopo tutto quello che gli è capitato!

La lunghezza totale del nostro percorso è di 10,6 Km. La nostra velocità media (comprese le soste) è risultata essere pari a 1,70 Km/h.

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Stambecca in posa nei pressi della cima Papa Giovanni Paolo II

Sulle prime rocce della cresta del Monte Corte

   

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Il filo di cresta è talvolta parecchio affilato...

Omar nei pressi dell'anticima
   

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Omar impegnato nella discesa dello stretto camino
Sulla cresta sotto la cima, vista verso l'anticima
   

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Sulla cresta con i Laghi Gemelli di sfondo

Foto di vetta, assieme all'anonimo amico appena incontrato

   

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Omar impegnato nella discesa del blocco inclinato sotto la cima

Un tratto dove la cresta si assottiglia

 

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Rilievi GPS

 

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