Monte Chierico e Corno Stella (Cresta Sud)

Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Carona (BG)
Quota partenza 1150 Mt. circa Quota di arrivo 2535 Mt. (Monte Chierico)
2621 Mt. (Corno Stella)
Dislivello totale

+1750 Mt. circa

Data di uscita 14/09/2013
Ore di salita 2 h. 30' per il Monte Chierico
1 h. 40' la cresta per il Corno Stella
Ore di discesa 3 h.
Sentieri utilizzati n. 210, 209, 208, 2, 204, 207 Giudizio sull'escursione Molto bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E fino al M. Chierico, poi EE con passi di II
Condizioni climatiche e dei sentieri
Ottime condizioni meteo. Sentieri ben segnalati fino all'inizio del costone erboso che porta sulla cima del Chierico. Da qui in poi nessun bollo né segnale né ometti di pietra: il percorso è pochissimo battuto e la traccia è appena accennata. Lungo la cresta non troverete nulla che vi indichi dove passare, ma basta seguirne i filo. Dalla cima del Corno Stella verso il lago Moro si cammina su sentierino ben segnalato. Da qui fino all'auto si percorrono ampi sentieri, piste da sci e strade sterrate ben indicate e con segnali ad ogni bivio.
Eventuali pericoli
Prestate attenzione lungo i tratti più esposti della cresta tra Chierico e Corno Stella.
Presenza di acqua
Bella fontana a Pagliari (10' dalla partenza) e al bivio per la Valsambuzza nei pressi di una baita (25' dal parcheggio). Dopo circa 30' di discesa dal Lago Moro incontrerete il Ristoro Montebello (ristorante sulle piste da sci del comprensorio Foppolo-Carona ).
Punti di appoggio

Si incontrano alcune baite lungo il sentiero 209 della Valsambuzza. Poi più nulla fino alla discesa dal Lago Moro verso le piste da sci lungo le quali si trovano alcune strutture tra cui il rifugio-ristoro Montebello a circa 1 ora dalla vetta del Corno Stella ed altri locali e ristori generalmente aperti durante la stagione invernale, ma che offrono riparo anche se chiusi. Aperto in estate è invece il rifugio Terre Rosse che incontrerete prima di iniziare la discesa finale verso Carona, poco distante dall'arrivo della seggiovia di Carona stessa che porta in Val Carisole.

Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Lunga escursione che si svolge in ambienti poco frequentati nella prima parte fino al Corno Stella, poi lungo la discesa diviene meno interessante. Molto bella la cresta Sud, adatta ad escursionisti esperti, che unisce, con vari saliscendi, il poco conosciuto Monte Chierico al panoramicissimo Corno Stella. I passaggi più impegnativi della cresta sono quelli lungo la discesa dal Chierico alla prima forcella e quelli all'inizio della salita finale sotto la vetta del Corno Stella (II° grado). La lunghezza e il dislivello rendono l'uscita adatta a camminatori ben allenati.
Descrizione percorso
Giunti a Carona, in alta Val Brembana, prendete la direzione (ben indicata) per il parcheggio dei rifugi Longo e Calvi. Lungo la strada asfaltata arriverete al bivio per i rifugi stessi, oltre il quale non è più possibile proseguire in auto. Parcheggiate in prossimità di un netto tornante verso sinistra. Proprio al tornante si stacca la strada verso destra (chiusa al traffico) che prenderemo. Si inizia a camminare su ripido asfalto fino al bel borgo di Pagliari (10'). Da qui la strada, sebbene ampia, diviene ciottolata e cementata (sentiero 210), ma rimane comunque ripida. Passate le affascinanti cascate di Valsambuzza (30' dal parcheggio) si prosegue fino ad un paio di ripidi tornanti per giungere ad una baita sul margine della strada (Baitone ai Dossi) con annessa fontanella. Qui si segue il sentiero n. 209 per la Valsambuzza che parte proprio a fianco della fontanella e, con alcuni placidi tornanti nel bosco misto di conifere e latifoglie, inizia a risalire verso questa bella vallata. Usciti dal bosco, si ignorano un paio di sentierini che portano a due ponticelli in legno verso sinistra, mentre proseguiamo verso destra (palina indicatrice) per prati accerchiati dal bosco. Arrivati ad una bella baita in pietra, si piega verso sinistra con uno stretto tornante per poi rientrare nel bosco. Il sentiero continua con modesta pendenza e vari ampi tornanti che consentono di guadagnare lentamente quota fino ad uscire nuovamente dal folto delle piante. Alla nostra sinistra in basso si vede una baita ristrutturata dagli escursionisti di Sforzatica e poco oltre sulla destra un lungo edificio simile ad una stalla, si tratta del Baitone Valle Sambuzza (1 h. abbondante dalla partenza, 1718 Mt.). A ridosso del baitone c'è una palina che ci indica varie direzioni, tra cui quella che dobbiamo prendere noi, cioè il sentiero 209 per il Passo di Publino. Si cammina ora proprio all'apertura della valle, su un comodo sentiero in mezzacosta dalla scarsa pendenza. Arrivati ai 1862 Mt. della Baita Cascina Vecchia (15' dopo il Baitone), si procede verso sinistra lungo il sentiero 208 che conduce in Val Carisole, abbandonando il 209 per il Passo di Publino. Persi pochi metri di quota, si arriva ad un torrentello che si supera grazie ad un ponticello di legno. Si rimonta ora il versante opposto della valle con un lungo sentiero in mezzacosta che procede diritto verso il costone erboso sopra la nostra testa. Qui arrivati, dopo aver data un'occhiata alla valle sotto di noi con in primo piano il laghetto di Carona, si piega decisamente a destra, sempre per sentiero erboso. Guadagnati pochi metri di dislivello, si torna verso sinistra fino al vero costone erboso che sale verso il Monte Chierico (2 ore abbondanti dalla partenza). Sotto di noi, di fronte, abbiamo la Valcarisole, con le piste da sci e gli impianti di risalita che ne hanno deturpato il paesaggio e l'aspetto. Iniziamo ora la ripida salita al Monte Chierico, verso destra, sempre rimanendo sul filo del costone erboso, privo di difficoltà ma piuttosto faticoso. Arrivati in vetta dopo 2 ore e mezza dalla partenza (l'ometto non è sul punto più alto) si prosegue ancora per un centinaio di metri quasi pianeggianti su cresta sassosa facile, fino ad iniziare la vera e propria cresta sud che porta al Corno Stella. Lungo la cresta, guardando a destra e sinistra, si vedranno numerosi laghetti sotto di noi. Inizialmente la cresta non presenta difficoltà, si abbassa tra rocce e blocchi sovrapposti. Superate alcune placche inclinate con una certa attenzione, si arriva ad una prima spalletta, per poi continuare la discesa. Ora le difficoltà aumentano leggermente e ci troviamo di fronte ad un paio di salti con passi di I° grado ed una specie di piccolo diedrino inclinato per scendere il quale serve allungarsi bene fino all'appoggio giusto (II° grado). Si risale ora per pochi metri ben appigliati per scendere subito dopo alla bocchetta del Chierico con ancora qualche punto di facile arrampicata. Da qui inizia un ripido tratto di salita camminabile sempre sul filo della cresta che ora alterna tratti erbosi a facili punti rocciosi. Giunti sulla sommità della cosiddetta Spalla (su cui si collega la cresta che arriva dal Passo di Publino) si ridiscende verso l'intaglio successivo con percorso facile. Si risale poi l'ennesima elevazione con traccia esile ma non difficile lungo la ripida cresta. A circa metà salita si incontrano un paio di punti più delicati, da affrontarsi con attenzione. Dalla cima della spalla, si scende verso l'ultimo intaglio prima di affrontare la salita finale alla vetta. La discesa è da farsi con attenzione e si sviluppa su blocchi instabili, con continui cambi di versante e passaggi esposti. Dalla selletta (attenzione agli ultimi metri di discesa) si rimonta l'ultimo tratto di cresta e subito incontriamo un bel passaggio esposto su spigolo ben appigliato (II° grado). Poi le difficoltà diminuiscono fino ad un secondo punto più delicato (I° grado). Ancora uno sforzo tra roccette ed erba, alcuni tornantini sdrucciolevoli e siamo in vetta.
Discesa
Dalla vetta del Corno Stella si scende lungo la cresta in direzione Ovest, ossia il sentiero classico che sale da Foppolo. Inizialmente ci si porta sul versante bergamasco con alcuni tornantini, ma poco dopo si torna sul crestone, ampio e sicuro che porta fino al bellissimo Lago Moro. Il percorso (segnalato da bolli giallo ed il n. 2 nero) avviene su pietraie un poco sconnesse, per poi divenire più agevole e con vari tornanti sassosi. Giunti al Lago Moro (30 minuti dalla vetta), si prende l'ampissimo sentiero n. 204 che con pochissima pendenza ed un ampio giro porta al rifugio-ristoro Montebello, al quale si arriva dopo circa 1 ora dalla cima. Dal Montebello, si scende verso sinistra, ignorando le indicazioni per Foppolo, lungo le piste da sci, ripide e sassose fino al Passo di Croce (1953 Mt.) che dista pochi minuti. Da qui si continua la discesa lungo il sentiero n. 207, che procede verso sinistra. Dopo un lungo tratto piuttosto ripido, tra prati e strutture delle piste da sci (reti, pali, ecc…) si arriva ad un edificio bianco ormai in disuso (15 minuti dal passo), si prosegue verso altri edifici e strutture di seggiovie varie, fino al rifugio Terre Rosse (30 minuti dal passo). Poco oltre il rifugio la strada sterrata diviene pianeggiante e si divide in due, noi seguiamo il sentiero che sale verso la stazione d'arrivo della seggiovia proveniente da Carona. Una volta arrivati qui, si prende l'evidente sentiero posto alla sinistra della stazione e che si inoltra nel ripido bosco in discesa verso il paese (indicazioni per Carona). Procediamo lungamente su questo sassoso e ripido sentiero che con numerosi tornanti si abbassa verso l'abitato di Carona, tra abeti e latifoglie. Giunti ad una baita posta nei pressi di uno dei tanti tornanti, continuiamo la discesa verso sinistra, ignorando l'indicazione verso destra che porterebbe alla stazione di valle della seggiovia. Continuiamo sempre lungo l'ampia sterrata fino a sbucare sulla strada asfaltata che proviene dal parcheggio dove abbiamo lasciato l'auto. Ancora pochi minuti di asfalto, passando accanto alla palestra di roccia di Carona ed eccoci al tornante da cui parte il sentiero per i rifugi Calvi e Longo, dove abbiamo lasciato la macchina (3 ore dalla vetta).

Note
Il Corno Stella è considerato, a ragione, una delle montagne più panoramiche di tutto l'arco orobico. Dalla sua vetta la vista spazia fino a distanze incredibili !. Vale la pena salirla anche solo per ammirare tanta meraviglia.
Commenti vari
Da alcune relazioni su internet pareva che la zona tra Chierico e Stella fosse particolarmente ricca di fauna. In alcune fotografie si vedevano stambecchi ed aquile, marmotte e camosci. Mancava solo l'unicorno e poi c'erano tutti…io non ho visto nulla!
   
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Cima del Monte Chierico e cresta per il Corno Stella Placche lungo la cresta
   
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Tratto in cresta su spigolo Ultimo tratto di cresta
   
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Dal Corno Stella la cresta percorsa Omar sulla cima del Corno Stella
   
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Il Monte Disgrazia visto dal Corno Stella Vista sul gruppo della Valmasino
   
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Il Lago Moro durante la discesa Il Corno Stella dal Lago Moro