Col Rodella - Via Ferrata del Col Rodella

Zona montuosa Sassolungo LocalitÓ di partenza Passo Sella (TN)
Quota partenza 2244 Mt. Quota di arrivo 2484 Mt.
Dislivello totale +222/-92 Mt. per l'attacco
+110 Mt. la ferrata
Sentieri utilizzati n. 557, 529
Ore di salita 1 h. dal parcheggio all'attacco
30' la ferrata
Ore di discesa 50' dalla vetta al parcheggio
Esposizione Sud Giudizio sull'escursione Bella
Data di uscita 18/07/2020 Difficoltà EEA
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Anita e Diego.
Condizioni climatiche, dei sentieri e delle ferrate

Giornata coperta, fredda e ventata. Era nostra intenzione salire la via Normale al Dente del Sassolungo ma le temperature al parcheggio erano piuttosto rigide. I sentieri che si percorrono sono evidenti; i cavi della ferrata sono in ottimo stato ma i passaggi più tecnici sono levigati dalle numerose ripetizioni.

Eventuali pericoli
In ferrata è assolutamente vietato cadere... le conseguenze potrebbero essere fatali per via del fattore di caduta molto alto. La roccia, in numerosi passaggi, è talvolta molto unta.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Rifugio Maria Flora (2244 Mt.), rifugio Carlo Valentini (2218 Mt.), rifugio Salei (2222 Mt.), rifugio Des Alps (2440 Mt.) e rifugio Col Rodella (2484 Mt.).
Materiale necessario oltre al tradizionale
Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il Col Rodella è una montagna che sorge alle spalle dell'abitato di Canazei dalla cui sommità è possibile godere di una splendida vista sulla Marmolada, sul gruppo delle Dolomiti di Sella e su quello del Sassolungo.
La sommità è facilmente raggiungibile da Campitello per mezzo di una comoda funivia che deposita pochi metri sotto la vetta e che può essere utilizzata come approccio alla ferrata. E' possibile risparmiare i soldi della corsa raggiungendo in auto il Passo Sella (2244 Mt.), soluzione da noi adottata e qui descritta.

Attacco della ferrata
Da Passo Sella imboccare la traccia di sentiero non segnalata in direzione del gruppo del Sassolungo che tra diversi sali/scendi conduce alla strada carrozzabile che consente l'accesso al rifugio Valentini. Non raggiungere il rifugio ma continuare lungo un'altra sterrata che, dopo aver superato il rifugio Salei, conduce alla Forcella Rodella. Qui sulla sinistra è ben visibile la vetta del Col Rodella con l'omonimo rifugio in vetta. Salire la ripida strada sino alla stazione d'arrivo della funivia; scendere alla sua sinistra e identificare una traccia che perde quota (nessuna indicazione presente). Imboccarla tenendo sempre la destra e superando un punto di partenza dei parapendii (bandiera segnavento). Poco oltre la traccia sale fino alla base delle rocce. Qui si trova l'attacco.
Descrizione della ferrata
Alzarsi verticalmente sfruttando il cavo e alcuni buoni appoggi per i piedi per poi compiere uno spostamento a sinistra. Superare un camino/canale e la successiva paretina verticale. Continuare lungo il successivo tratto verticale che si vince grazie a una sequenza di gradini di circa 5 metri, al termine dei quali, una placchetta di roccia compatta rappresenta il tratto più impegnativo.
Un tratto verticale ma con buoni appigli e appoggi consente di accedere a un traverso obliquo verso sinistra che aggira uno spigolino. In breve si raggiunge per terreno via via più semplice il termine della ferrata e quindi la vetta del Col Rodella.

Discesa
Dal rifugio imboccare la strada che scende e che si ricollega a quella percorsa durante l'avvicinamento mediante la quale si rientra all'auto.

Note
Abbiamo percorso la ferrata nel pomeriggio, dopo aver salito la via Normale al Sassopiatto.
Commenti vari
La ferrata è generalmente molto frequentata.
   

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L'attacco della ferrata

Diego e Anita sui primi metri

   

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Il tratto attrezzato con i pioli