Cima di Val Vedra

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Loc. Capovalle - Roncobello (BG)
Quota partenza 1413 Mt. Quota di arrivo 2070 Mt.
Dislivello totale 700 Mt. Data di uscita 20/10/2018
Ore di salita 1 h. 30' Ore di discesa 1 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 219, 218 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E, breve tratto EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Pomeriggio di fine estate, caldo e con cieli poco limpidi. Qualche nuvola bassa ha rovinato la vista dalla cima. Percorso ben tracciato e segnalato fino alla Bocchetta Ovest di Corna Piana, poi esile traccia su cresta sottile, ma non difficile, fino alla vetta.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
A circa metà percorso tra il parcheggio e il Passo del Branchino, si attraversa un piccolo corso d'acqua dove è stato posto un tubicino che facilita l'approvvigionamento d'acqua.
Punti di appoggio
Troverete la Baita Branchino a 1687 metri di quota, dopo circa 45 minuti dalla partenza. Dal Passo di Branchino, con una breve deviazione, è possibile scendere verso alcune baite che possono offrire riparo. Da qualche anno è stato anche creato un rifugio poco sotto il Lago del Branchino, dal quale prende il nome, come da freccia nei pressi del passo omonimo.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La cima di Val Vedra, quotata, ma mai nominata sulle principali carte escursionistiche, si eleva ad Ovest della ben più famosa ed interessante Corna Piana. Di non difficile salita, viene quasi sempre snobbata dal camminatore che transita dalla Bocchetta Ovest di Corna Piana per dirigersi verso il rifugio Capanna 2000, sotto le pendici del Monte Arera; al più si compie la brevissima deviazione verso la vicina croce di metallo poco sopra la suddetta bocchetta, facendone spesso risuonare la campanella ad essa appesa. Quasi nessuno prosegue lungo la crestina che in circa 10 minuti conduce in vetta alla Cima di Val Vedra, priva di segni di vetta se non un piccolo ometto di pietra. Eppure, vista dal basso appare come un interessante scoglio roccioso proteso verso destra rispetto alla Corna Piana e ne rappresenta la logica continuazione. Consideriamo questa camminata come un ottima occasione per sfruttare un pomeriggio di dopo lavoro, senza sottovalutarne i piacevoli aspetti paesaggistici che si incontrano ed i panorami che si possono ammirare. Ideale, per rendere il tutto più interessante, sarebbe abbinare a questa cima, la salita al Corno Branchino, sul lato opposto del lago omonimo e di più impegnativo sviluppo in cresta. In tal caso, occorre preventivare almeno due-tre ore in più di tempo
.
Descrizione percorso
Raggiunto il paesello di Roncobello, in Valle Brembana, proseguiamo lungo la strada fino alla frazione di Capovalle e da qui inoltriamoci nella bellissima stradina asfaltata che conduce alle Baite di Mezzeno, previo pagamento di un ticket giornaliero. La strada si sviluppa in un bellissimo bosco di conifere e presenta una lunga serie di tornanti. Giunti al tornante n. 9, lasciamo l'auto presso un ampio spiazzo sulla destra ed imbocchiamo l'evidente sentiero verso destra, dove una palina ci indica il Passo Branchino ad 1 ora e 10 minuti. Saliamo nel bel bosco, fitto ed umido. Giunti ad una passerella di legno, attraversiamo il torrente presente sul fondo di un valloncello al quale siamo giunti e risaliamo più ripidamente dall'altra parte. Dopo una ventina di minuti eccoci ad un bivio: andiamo a sinistra, sempre per il Passo Branchino. Al bivio successivo, andiamo dritti, ignorando il sentiero di sinistra che ci porterebbe verso le Baite di Mezzeno (altro punto di partenza possibile per la medesima meta). Ora il bosco di conifere cede il posto ai faggi e la vegetazione si fa meno fitta. Attraversiamo un piccolo corso d'acqua, spesso asciutto, dove un tubicino raccoglie dell'acqua da bere. Saliamo su terreno più aperto, tra prati e cespugli. Superiamo la Baita Branchino e proseguiamo su pascoli. Il sentiero è piuttosto scivoloso e procede su sassi molto consunti, a tratti rovinato dall'evidente passaggio di moto da cross. Man mano saliamo, possiamo ammirare un splendido torrione roccioso che si innalza dalle pendici del Corno Branchino. Più in alto, su di un masso troviamo le indicazioni per il Lago Branchino, ormai prossimo. Dinanzi a noi si erge, magnifica, la parete rocciosa della Corna Piana e alla sua estrema destra, oltre una evidente bocchetta, più modesta, la nostra metà odierna: la Cima di Val Vedra. Una freccia di legno ci segnala la vicinanza del rifugio Branchino, poco sotto al lago omonimo. Pochi minuti ed eccoci al Passo Branchino (45-50 minuti dalla partenza). Una palina ci suggerisce di prendere il sentiero n. 218 per il Passo di Corna Piana (che in realtà è la Bocchetta Ovest di Corna Piana). Il sentiero è comodo e riposante e procede in mezzacosta su terreno erboso, compiendo un ampio giro da sinistra verso destra, portandosi così sotto l'imponente parete rocciosa della Corna Piana. Dopo il tratto erboso, inizia un tratto con sassi misti ad erba. Man mano si sale, facendo attenzione ai bolli non sempre evidenti, una bella pietraia prende possesso della zona. Il tracciato si porta proprio sotto alla parete rocciosa e la costeggia verso destra fino alla bocchetta. Da qui, in pochi metri verso destra si raggiunge una croce di metallo con campanella (2078 metri di quota, 30 minuti dal passo). Dobbiamo ora affrontare la breve e leggermente esposta crestina che in pochi minuti ci condurrà alla Cima di Val Vedra (più bassa della bocchetta). Andiamo a destra dunque, scendendo qualche metro lungo una comoda costa erbosa. Giunti ad una ampia sella, risaliamo su terreno misto di sassi ed erba, verso la nostra vetta. Facciamo attenzione a rimanere sul filo di cresta, senza farci tentare di abbassarci verso sinistra. Con una bella esposizione e verticalità verso destra, e una più dolce pendenza verso sinistra, rimontiamo la cresta fino al piccolo ometto di pietra posto al suo termine (10 minuti dalla bocchetta).
Discesa
A ritroso lungo il medesimo itinerario.

Note
Per questa escursione è possibile partire anche dalle Baite di Mezzeno, lasciando praticamente invariati i tempi di percorrenza. I tempi indicati sulle paline che incontrerete sono decisamente dilatati.
Commenti vari
Il tempo della discesa, simile a quello della salita è da imputarsi ad una deviazione verso la piccola piramide di metallo posta sull'altura sopra il Lago Branchino, da dove inizia la cresta Sud che conduce al Corno Branchino e che ho voluto visionare per una successiva escursione. Senza questa deviazione, consideriamo 1 abbondante il tempo di discesa.
   

Ingrandisci

Ingrandisci

Uno sperone roccioso del Corno Branchino

Il Lago Branchino piuttosto asciutto

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Vista sulla Cima di Val Vedra dal Passo di Branchino

La croce nei pressi della Bocchetta Ovest di Corna Piana

   

Ingrandisci

Ingrandisci

La crestina verso la Cima di Val Vedra

Omino di vetta