Cima Foppazzi e Cima di Grem

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. Passo di Zambla - Oltre il Colle (BG)
Quota partenza 1250 Mt. Quota di arrivo 2097 Mt. Cima Foppazzi
2049 Mt. Cima di Grem
Dislivello totale 1000 Mt. circa Data di uscita 20/01/2018
Ore di salita 3 h. 30' per la Cima Foppazzi
altri 40' per il Grem
Ore di discesa 1 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 223, 238 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Soleggiata e limpida ma fredda giornata invernale. Sentieri ben evidenti fino alla quota neve (1500 Mt. circa), poi bolli e frecce spariscono sotto la spessa coltre e di neve. Tracce di passaggio assenti nella parte alta, già prima della baita di Camplano. Da qui, fino alla vetta della Cima Foppazzi, non si rinviene alcuna traccia. Le impronte riprendono da qui in poi. Neve stabile ed in discreta quantità.

Eventuali pericoli
Il tratto dalla Baita Camplano fino alla sella tra la Cima Foppazzi ed il Cimetto va percorso solo con buone condizioni del manto nevoso: si affrontano passaggi ripidi e lunghi traversi su ripidi pendii. Attenzione anche al ghiaccio lungo la discesa nel bosco dopo la Baita Alta di Grem verso Zambla Alta.
Presenza di acqua
Io ho rinvenuto solo un tubo di raccolta dell'acqua in un misero rigagnolo durante la discesa poco prima dell'arrivo al parcheggio, quindi inutile.
Punti di appoggio
Numerose sono le baite durante la salita nella prima parte del percorso. Ad una distanza di un'ora abbondante dalla partenza troviamo una spartana tettoia nel bosco, nei pressi di una lapide. Dopo un'altra ora e mezza, arriviamo alla Baita Camplano dove un'ampia tettoia ci permette di riposare all'asciutto anche in caso di pioggia o neve. Durante la discesa, dopo circa 30 minuti dalla Cima di Grem eccoci alla Baita Alta di Grem, con le stesse caratteristiche della precedente. Da qui in poi si rinvengono almeno altre due o tre baite presso le quali trovare riparo.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Sicuramente i ramponi, e magari una piccozza (utile dalla Baita di Camplano in poi).
Caratteristiche dell'escursione
Descrizione generale
La Cima di Grem ed il vicino Monte Golla, sono due vette raggiunte da centinaia di escursionisti durante la stagione invernale e possono essere considerate due classiche degli appassionati della neve. Tra le due, si trova la poco considerata, a torto, Cima Foppazzi, non nominata su quasi nessuna carta, tranne che per la quota. Per chi arriva alla Bocchetta di Grem, la salita alla Foppazzi appare poco remunerativa e piuttosto banale (noi, in questa escursione usiamo questa via come discesa), ma salita dal suo versante opposto, regala sicure emozioni ed ampissimi panorami ancor prima di esserne in vetta. La prima parte del percorso è semplice e non presenta difficoltà, svolgendosi lungo sentieri boscosi e più in alto per conche erbose punteggiate da mughi; dalla Baita Camplano in poi, invece, occorre prestare una certa attenzione in caso di innevamento, poiché si attraversano pendii piuttosto ripidi e traversi esposti. Una volta raggiunta la cresta della nostra montagna, le difficoltà svaniscono e rimane solo la fatica e la bellezza di questo percorso fino alla panoramicissima vetta su cui si trova solamente un mucchietto di sassi.
Descrizione percorso
Poco dopo Zogno, in media Val Brembana, si prende la deviazione per la Val Serina. Si segue la bella strada fino al Passo di Zambla. Proprio poco prima del cartello che indica il passo, si prende una stradina a sinistra che sale per poche centinaia di metri e poi scende, divenendo sterrata. Poco dopo l'inizio della discesa, sulla destra si trova un ampio spiazzo nei pressi di una piccola struttura di cemento. Già nei pressi del passo si vedono i primi segnali e frecce per la Cima di Grem, ma conviene proseguire fino al suddetto spiazzo. Parcheggiata l'auto, si cammina lungo l'evidente strada sterrata e ben visibile davanti a noi si vede la lunga cresta della Cima di Grem. La strada asfaltata procede tra due alte ali di piante e procede in discesa fino ad un evidente incrocio dove sorge una grande santella, siamo in località Santella (1251 metri di quota). Qui andiamo a destra (chiare indicazioni del sentiero n. 223 per la Cima Foppazzi e la Cima di Grem), sempre su ampia sterrata. Poco dopo si ha una bellissima vista sul dirimpettaio Monte Alben. Superiamo un piccolo spiazzo sulla sinistra (possibilità di lasciare l'auto). Scendiamo ora più ripidamente fino ad un bivio al quale deviamo a destra per entrare in un bosco misto (palina metallica con indicazioni e poco sopra palina in legno). Camminiamo tra bellissimi faggi su percorso pianeggiante. Su una roccia troviamo un grosso segno con le indicazioni per la baita Camplano ed il Grem. Al bivio successivo, saliamo a sinistra (bollo poco evidente per terra su un masso con il n. 238), lasciando a destra il sentiero n. 223 (freccia e scritta minuscola su un sasso piatto per terra). A questo bivio torneremo lungo il n. 223 durante il ritorno. Saliamo senza sforzo nel bel bosco. Incontriamo poco dopo un bollo più evidente. Affascinante il panorama sull'Alben e poco più in alto, all'uscita dal bosco, sulla zona della Cima Menna e l'Arera. Usciti dal bosco ci troviamo davanti ad un muretto a secco di sassi con un ometto. Proseguiamo lungo l'evidente sentiero che serpeggia tra prati e pascoli aperti. Subito troviamo una freccia in ferro con il n. 238. Superiamo una prima pozzo d'acqua e poi una seconda. Attorno si vedono alcune cascine isolate. Il percorso prosegue con tranquilla pendenza e dolci curve fino ad una cascina dove si vendono anche formaggi. Sul muro della cascina troviamo una freccia verde che indica a sinistra per la Cima di Grem. Sempre tra prati e qualche pianta isolata continuiamo a camminare verso sinistra. Troviamo ancora una freccia col numero 238. Lasciamo un capanno da caccia alla nostra sinistra e proseguiamo dritti. In breve entriamo in un bosco misto di latifoglie e conifere. Superiamo un curioso ometto di pietre. Poco oltre attraversiamo un evidente vallone che scende ripido dalla nostra destra. Stiamo camminando sotto le pendici della Cima di Grem. Dopo una breve salita eccoci ad una tettoia molto rudimentale nei cui pressi si trova una piccola croce a ricordo di un defunto del 1955. Il percorso è comodo e mai faticoso, alterna salitelle a brevi discese. Dopo un tratto caratterizzato da alcune roccette alla nostra destra, eccoci in un ampio e quasi pianeggiante vallone ricco di piante di lamponi. Lo attraversiamo per riprendere a salire sul suo lato opposto. Giunti ad un punto del sentiero che pare quasi un passetto, perdiamo quota per pochissimi metri. Subito deviamo a destra, in leggera salita a mezzacosta, facendo attenzione a non perdere il bivio e scendere troppo verso valle. Poco dopo il bivio si vedono alcuni bolli. Continuiamo a salire fino ad uscire dal fitto del bosco e trovarci davanti allo spettacolare versante meridionale dell'Arera. Saliamo tenendo la destra, tra mughi e cespugli. Il percorso ora non è più evidente e i bolli spariscono (sotto il manto nevoso). Saliamo con percorso logico passando sotto le pendici del Cimetto, tenendo l'Arera alla nostra sinistra. Man mano si sale, la vegetazione tende a ridursi fino a sparire del tutto. Dopo una serie di saliscendi, eccoci all'ampia sella tra il Cimetto ed una cima quotata 2054 metri (senza nome sulle carte, ma che possiamo indicare come Cima Camplano, dal nome della baita nei pressi della sella); da qui scendiamo verso l'evidente baita Camplano. Prima di giungere alla baita (indicazioni per il Grem sul muro), deviamo a destra verso le pendici del Cimetto. Superiamo una piccolissima costruzione di cemento e pietre e proseguiamo in mezzacosta verso destra. Il percorso non è obbligato, ma si deve salire il fianco del Cimetto fino ad una ampia conca tra quest'ultimo e la Cima Foppazzi. Arrivati sopra la conca, proseguiamo tenendo la destra e tagliano le pendici del Cimetto che scendono verso la suddetta conca. Il terreno non è difficile, ma il traverso si svolge su un pendio piuttosto ripido, anche se non particolarmente esposto. Giunti alla evidente sella tra il Cimetto e la Cima Foppazzi, saliamo verso sinistra. Dobbiamo seguire l'evidente dorsale che inizia piuttosto ripida, per poi perdere pendenza più in alto. Arrivati ad un tratto di falsopiano, proseguiamo ancora verso l'alto, ma con minor pendenza. la cresta prosegue regolare e mai difficile, occorre solo fare un minimo di attenzione al baratro alla nostra destra e ad eventuali cornici. Saliamo fino al termine della cresta che si conclude poco prima della cima, che raggiungiamo dopo un breve tratto su un pianoro. Sulla vetta troviamo un ometto di pietre, ammiriamo l'ampio panorama dalla cima: l'Arera, il Menna, il Grem, il Golla i più vicini. Occorre ora scendere verso l'evidente forcella tra la Cima Foppazzi e la Cima di Grem. Per raggiungerla percorriamo la ripida ma ampia dorsale sud-est che in circa 10 minuti ci porta alla Bocchetta di Grem. Da qui, in circa 20 minuti di ripida salita e seguendo la dorsale erbosa davanti a noi, arriviamo alla croce in ferro della Cima di Grem (vedi anche le uscite del 28/03/2004, 11/01/2009, 14/01/2017).
Discesa
Proseguiamo lungo la facile e bella crestona della Cima di Grem, in direzione opposta a quella di salita. Il percorso è evidente e logico, senza possibilità di errore. Anche se facile e quasi pianeggiante, la cresta si presenta molto panoramica e affascinante, specialmente in caso di ampie cornici verso destra. Perdiamo quota molto lentamente a causa della scarsa pendenza del percorso. Quando la cresta diviene più ampia e si trasforma in una docile dorsale erbosa, dobbiamo tenere la destra, evitando di portarci verso il bivacco Mistri e la Capanna Grem. Scendiamo più ripidi e veloci. Sotto di noi, possiamo distinguere facilmente la Baita Alta di Grem che sorge alla fine dell'ampio e ripido fianco che stiamo scendendo senza un percorso obbligato, ma scegliendo la via che più ci aggrada. Giunti alla baita (1631 Mt.) in circa 45 minuti, andiamo sul suo lato opposto, quello verso valle e notiamo le indicazioni per Zambla. Riprendiamo la discesa su ampi ed aperti pascoli, seguendo alcune paline di legno ed una serie di bolli. Il percorso è facile anche se leggermente ripido. Giunti ad incrociare un sentiero, troviamo una palina con le indicazioni per il Colle di Zambla (sentiero n. 223), dato a 45 minuti di cammino verso destra. Pochi minuti di facile cammino su bella traccia erbosa ed eccoci ad un gruppetto di baite. Qui scendiamo verso sinistra sempre su traccetta erbosa a mezzacosta sui ripidi fianchi della montagna. Attraversiamo una mini pietraia e poco dopo entriamo in un rado bosco di latifoglie. Arrivati ad uno stretto passaggio del sentiero, questo aumenta di pendenza improvvisamente ed occorre fare attenzione in caso di neve residua o peggio ghiaccio. Il ripido tracciato e gli stretti tornantini richiedono un minimo di cura, anche perché i fianchi del bosco sono molto ripidi. Continuiamo a scendere, attraversando alcuni ripidi e stretti canaloni erbosi nei quali è facile trovare i resti di varie slavine provenienti dai quasi verticali fianchi alla nostra destra. Le pendici in alto alla nostra destra alternano tratti boscosi ad altri fatti di pinnacoli e torrioncini rocciosi. Al termine di questi tratti, il sentiero torna tranquillo e poco ripido. Superiamo una baitella. Un breve tratto in leggera salita e poco dopo eccoci all'incrocio tra il nostro sentiero n. 223 ed il 238 percorso in salita all'andata. Da qui non ci resta che rifare il tracciato dell'andata fino all'auto in circa 20 minuti.
Note
Per i più allenati o giovani, è possibile salire prima la Cima di Grem, scendere verso la Bocchetta di Grem, salire la Cima Foppazzi (ma da qui la salita è piuttosto banale, come già accennato), ridiscendere alla medesima bocchetta e proseguire verso il Monte Golla.
Commenti vari
Finalmente metto piede sull'ampia cima di questa montagna che ho sempre visto dalla vetta del Grem, ma non ho mai avuto la voglia o il tempo di salire. L'attesa è stata ripagata da una bella soddisfazione.
   

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Lungo il traverso sotto il Cimetto

Verso la cresta della Cima Foppazzi

   

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La seconda parte della cresta nord della Cima Foppazzi

Omar ormai al termine della cresta

   

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Omar sulla vetta della Cima Foppazzi

La dorsale di salita del Grem vista dalla Foppazzi

   

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La Cima Foppazzi vista della Cima di Grem

La bella cresta di discesa dalla Cima di Grem