Monte Castore - Via Normale

Zona montuosa Alpi Pennine, Monte Rosa Località di partenza Passo di Bettaforca - Staffal (Gressoney)
Quota partenza 2720 Mt. Quota di arrivo 4221 Mt.
Dislivello totale +865 Mt. il primo giorno
+636 Mt. il secondo giorno
Data di uscita 12-13/07/2003
Ore di salita 3 h. primo giorno
3 h. secondo giorno
Ore di discesa 4 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 9 Giudizio sull'ascensione Molto bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem, Luca, Bertoldo Difficoltà F+
Condizioni climatiche, dei sentieri e del ghiaccio
Sentiero molto ben tracciato fino al rif. Q. Sella, poi traccia su ghiacciaio fino alla vetta. L’ultimo tratto di sentiero che conduce al rifugio, su cresta affilata e scivolosa col bagnato, è attrezzato con un cordone stile corrimano. Ghiacciao ben coperto, con assenza di crepacci.
Eventuali pericoli
Quelli dell’alta quota e della progressione su ghiacciaio: pendio ghiacciato massimo 40° per un breve tratto (sotto il colle di Felik), rischio di caduta in crepacci, valutare le condizioni del ghiacciaio.
Presenza di acqua
Ruscelli lungo il sentiero per arrivare al rifugio, rivoli di scioglimento sui ghiacciai.
Punti di appoggio
Rifugio Quintino Sella, al ghiacciaio di Felik, 3585 Mt.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Ramponi, piccozza, corda e materiale per assicurarsi, occhiali da sole ad alta protezione, abbigliamento idoneo al freddo dell’alta quota.
Caratteristiche dell'ascensione
Descrizione generale
Bella ascensione ad alta quota, con prima parte su sentiero e roccette, fino al rifugio Q. Sella, poi il secondo tratto è interamente su ghiacciaio, con percorso facile e cresta aerea con fantastica veduta a 360°.
Il dislivello di ciascuna delle due tappe è minimo e ciò permette anche ai poco allenati di mettere piede su un 4000. Sarà forse per questo motivo che il Castore è meta frequentatissima da numerosi alpinisti, occorre prenotare per tempo il rifugio e prepararsi a fare la coda sul ghiacciaio, a meno che non si decida saggiamente di salire fuori stagione.
Percorso
Si raggiunge in auto Staffal, nella valle di Gressoney.
Dal parcheggio parte la funivia che in breve porta 300 metri più su, dove un’altro impianto di risalita, stavolta una seggiovia, con un lungo percorso porta su al passo di Bettaforca (2720 Mt.).
Qui si prende l’evidente sentiero 9 per il rifugio Sella. Inizialmente su mulattiera, poi su sentiero comodo che fa guadagnare quota, poi su sfasciumi e pietraie si inizia a salire verso la cresta che porterà al rifugio. Non appena il sentiero raggiunge la cresta il percorso si fa un po’ più impegnativo, ci sono da salire alcune facili roccette, poi il tratto finale di cresta (circa 400 Mt. di sviluppo) è attrezzato con un cordone a mo’ di corrimano col quale ci si aiuta per superare dei facili passaggi su roccia, si attraversa un ponticello di legno sempre in cresta e il cordone conduce in breve al terrazzo sul quale sorge il rifugio Q. Sella (3585 Mt.), addossato al ghiacciaio Felik.
Si giunge al rifugio dalla stazione di arrivo della seggiovia in non più di 3 ore, piacevole e panoramica la salita, specie la seconda parte su cresta.

Il secondo giorno, al mattino presto (se si è riuscito a dormire) si prende la traccia che inizia sul ghiacciaio subito alle spalle del rifugio e che gradatamente sale verso nord andando lievemente verso destra, puntando al colle di Felik. La prima parte della salita, man mano che ci si allontana dal rifugio, è poco faticosa, in falsopiano, si incontra qualche piccolo crepaccio che si supera senza problemi (attenzione in caso di neve sulla superficie del ghiacciaio che potrebbe coprirli), sotto il colle di Felik (che separa la cresta che sale al Castore a sinistra e i Lyskamm a destra) la traccia si fa più ripida (attenzione al crepaccio terminale) e con un po’ di fatica in più si arriva alla sommità del colle (4050 Mt. circa). Dal pianoro si prende la traccia di sinistra (perdendo qualche metro di quota) che si dirige sull’evidente cresta ghiacciata. Si inizia a seguirla con un po’ di saliscendi. La cresta è affilata ma comoda, esposta solo in pochi tratti dove ci si deve fermare a far passare delle eventuali altre cordate, e nel complesso è bellissima, il versante svizzero del ghiacciaio è tormentato dai crepacci al di sotto, mentre il versante verso il rifugio di provenienza precipita lungo scivoli di ghiaccio.
Tutte attorno le cime più alte delle Alpi, Cervino, Rosa, Gran Paradiso, Bianco e i 4.000 delle alpi svizzere.
La cresta prosegue conducendo rapidamente alla vetta (4221 Mt.), piccola, dove se si è fortunati si può sostare in solitudine a godere dell’ambiente circostante.
La salita dal rifugio alla vetta richiede 3 ore scarse.
Discesa
La discesa per lo stesso percorso a ritroso.
Note

Attenzione, il Castore è un 4.000, quindi è un carnaio di gente, se si preferisce la solitudine in quota puntare ad altre cime.
Durante l’ascensione sono state effettuate delle riprese che hanno dato vita a [FRAME], un cortometraggio della Crabert Film.

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All'inizio c'è bel tempo

Ma al rifugio Sella troviamo nebbia

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Un pò sballati per l'altitudine
Nonostante il brutto tempo del pomeriggio alla sera c'è un tramonto spettacolare

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Preparativi alle 4 di mattina

Si inizia a camminare

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Cresta che porta in vetta

Omar, Luca e Bertoldo in pausa

   

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Tratto di cresta

Omar e Luca in vetta

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Gölem e Bertoldo in vetta

Mentre scendiamo c'è gente che stà salendo

   

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Omar, Bertoldo e Gölem in pausa prima di rientrare a Gressoney

Gölem che cammina sulle acque

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Il castore (sulla sinistra) e il Lyskamm (sulla destra)

 
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