Monte Casale
Via ferrata Ernesto Che Guevara, via ferrata del Rampin

Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca LocalitÓ di partenza Fraz. Pietramurata - Dro (TN)
Quota partenza 297 Mt. Quota di arrivo 1632 Mt.
Dislivello totale +165 Mt. per l'attacco
+1160 Mt. la ferrata (vetta M. Casale)
Sentieri utilizzati n. 411, 426
Ore di salita 20' per l'attacco della ferrata
4
h. la ferrata
Ore di discesa 30' dalla vetta alla ferrata Rampin
25'
la ferrata del Rampin
1 h. 30' il sentiero fino al parcheggio
Esposizione Est Giudizio sull'escursione Bella
Data di uscita 21/09/2013 Difficoltà EEA
Sass Balòss presenti
Bertoldo.
Amici presenti
Diego Filippi.
Condizioni climatiche, dei sentieri e delle ferrate

Giornata calda e afosa. I sentieri che si percorrono sono evidenti. La ferrata "Ernesto Che Guevara" presenta in alcuni tratti funi metalliche in pessime condizioni che necessitano di particolare attenzione. Alcuni pioli non sono più ancorati alla roccia. La ferrata "del Rampin" che si percorre in discesa è stata recentemente riattrezzata.

Eventuali pericoli
In ferrata è assolutamente vietato cadere... le conseguenze potrebbero essere fatali per via del fattore di caduta molto alto. La ferrata presenta alcuni tratti di sentiero privi di cavo metallico che necessitano dei passi d'arrampicata. Lungo la ferrata non sono presenti vie di fuga.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Rifugio Don Zio Pisoni (1600 Mt.) posto poco sotto la vetta del Monte Casale.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore. Se si percorre la ferrata d'estate portare molta acqua.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Uno dei percorsi attrezzati più famoso dell'intera Valle del Sarca. Ad attirare l'attenzione di numerosi ferratisti è certamente la lunghezza di questo itinerario che con i suoi 1160 metri di solo dislivello richiede parecchie ore per essere superato.
La via si snoda inizialmente lungo placche di roccia molto solida e in più punti incrocia vie d'arrampicata classiche e sportive. Man mano che si sale l'ambiente si fa un po' più severo. La roccia non è sempre ottima e i cavi metallici mostrano gli effetti di qualche scarica di sassi.
La ferrata è molto frequentata e sovente capita di 'fare coda' per superare un frazionamento. In alcuni punti è tuttavia possibile superare ferratisti più lenti. Lungo il percorso non esistono vie di fuga e anche la discesa è lunga e impegnativa.
In alcuni tratti, specie nella parte centrale, sono richiesti dei passi d'arrampicata di I° e II° non protetti da cavo.
Ad inizio primavera e a fine autunno prestare molta attenzione ad un possibile innevamento nel tratto sommitale.

Nel 1993 l'associazione Mountain Wilderness in segno di protesta verso i percorsi attrezzati smantellò 200 metri di percorso tagliando con il flessibile gli ancoraggi presenti. Tale azione venne condannata in maniera unanime dall'ambiente alpinistico trentino (la ferrata era stata attrezzata da un privato su propria iniziativa) e quindi ripristinata.
La salita è letteralmente... interminabile e si svolge su parete completamente... assolata. Occorre, come già indicato sopra, portare con se una buona scorta d'acqua.
Attacco della ferrata
Da Sarche imboccare la strada statale che scende lungo la valle. Raggiunto il primo cartello "Pietramurata" svoltare a destra e seguire le indicazioni presenti per la via ferrata e il sentiero dei Croz dei Pini. La strada conduce al cancello della grande cava dov'è possibile parcheggiare.
Imboccare il sentiero che costeggia la cava e che risale verso la parete del Casale (numerosi bolli rossi). E' possibile indossare comodamente imbraco e set da ferrata una volta raggiunto l'attacco (462 Mt. s.l.m.).

Descrizione della ferrata

Quando la ferrata è stata costruita, l'attacco era situato sul versante opposto della cava. In seguito ai lavori di ampliamento della stessa, il percorso originale è andato perduto e la SAT ha provveduto ad attrezzare questo nuovo accesso. Qui le funi metalliche e gli ancoraggi sono infatti in ottime condizioni.
Salire lungo percorso evidente superando anche qualche piccolo passaggio di arrampicata sino a raggiungere la sommità del Croz dei Pin, dov'è presente anche una croce di vetta (702 Mt., +240 Mt. di dislivello, 1 h. e 5'). Da qui portarsi verso la parete vera e propria del Casale. Alcuni passi d'arrampicata e passaggi attrezzati conducono alla fine dello zoccolo (862 Mt., +160 Mt. dislivello, 30'). Qui la qualità della roccia cambia notevolmente e occorrerà prestare molta attenzione a non smuovere pietre.
Proseguire mediante gradini e funi metalliche; superare un lungo traverso verso sinistra e rimontare nuovamente la parete. Il libro di via è situato in una comoda cengia con ampio terrazzo dov'è anche possibile riposare (1227 Mt., +365 Mt. dislivello, 1 h. 10').
Il grosso della salita è ormai completato. Proseguire lungo facili risalti boscosi, spesso privi di cavo metallico sino a raggiungere la vetta del Monte Casale (1632 Mt., +395 Mt. dislivello, 1 h. 15').
Discesa
Poco sotto la vetta del Casale è situato il rifugio Don Zio Pisoni (1600 Mt.) e rappresenta un ottimo punto di recupero delle forze prima di intraprendere l'altrettanto lunga discesa.
Dal rifugio seguire la strada sterrata che dolcemente s'incammina verso San Giovanni.
Dopo circa 20' sulla sinistra si stacca un sentiero (Le Quadre - 1481 Mt.); imboccarlo e seguirlo sino ad incontrare sulla sinistra un bivio (con palina) che indica la ferrata del Rampin.
Percorrere la ferrata in discesa facendo molta attenzione al sottobosco che può essere particolarmente scivoloso in seguito a piogge. Continuare poi lungo un sentiero ripido sino a raggiungere la strada carrozzabile. Non continuare lungo la strada ma sfruttare dei sentieri che la tagliano (presenti numerosi bolli rossi) sino al termine delle scorciatoie. Qui seguire verso sinistra (viso a valle) la strada. Diverse indicazioni "Rientro ferrata" condurranno nuovamente sul sentiero percorso durante l'avvicinamento e quindi al parcheggio.

   

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Diego, la valle e il magico mondo di colori che la anima

Placche compatte lungo la prima parte del percorso

   

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L'affollamento su questo percorso è routine

Will

   

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Poco prima del termine delle difficoltà

Il tracciato della ferrata sull'imponente parete est del M. Casale

   

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La vetta... un luogo dello spirito

Dalla vetta del Casale il gruppo dell'Ambiez nelle Dolomiti di Brenta cattura l'attenzione anche dei non alpinisti

   

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