Monte Canto Alto

Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Bruntino di Villa d'Almè (BG)
Quota partenza 400 Mt. circa Quota di arrivo 1146 Mt.
Dislivello totale +800 Mt. circa Data di uscita 03/01/2012
Ore di salita 3 h. Ore di discesa 2 h.
Sentieri utilizzati n. 113 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri
Giornata fredda ma soleggiata. Sentieri ben segnati ed evidenti, comodi e sicuri.
Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Poco prima della cima, nei pressi di una cascina si trova una fonte di acqua fresca. Durante il ritorno, poco dopo la santella posta alla forcella prima dei prati finali , trovate un'altra fonte di acqua.
Punti di appoggio
Alcune baite lungo tutto il percorso. Con una piccola deviazione potete raggiungere l'agriturismo Prati Parini dove troverete accoglienza e buon vitto. Dal 2011 poco sotto la vetta è stato aperto un piccolo ma comodo rifugio di proprietà degli alpini di Sorisole.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nessuno.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Facile e poco faticosa camminata in ambiente di bassa montagna, tra boschi cedui e prati. Bello il panorama dalla vetta. La bassa quota la rende ideale per escursioni durante tutto l'arco dell'anno.
Descrizione percorso
Arrivati a Bruntino, frazione posta sopra Villa d'Almè, si supera la piccola chiesa di San Mauro e si procede fino ad una evidente santella posta poco prima di un tornante. Qui si parcheggia e si prende la strada sterrata che si inoltra pianeggiante nel bosco (seguite l'indicazione di una palina che segna Zappel d'erba). Dopo pochi metri pianeggianti, la strada scende. Alla prima evidente deviazione con la presenza di una sbarra prendete a destra e continuate fino al una deviazione (presenza di palina) in discesa a sinistra. Scendete nel valloncello boscoso per poi risalire dal lato opposto della valle. In circa 30' arriverete in località Zappel d'erba dove troverete un incrocio di sentieri. Prendete quello di sinistra che con una lieve pendenza vi permetterà di guadagnare quota. Passerete un paio di belle cascine all'interno di boschi di castagni. Il sentiero inizialmente è stretto ma poi diviene ampio e agevole. Continuate fino ad una grossa sbarra in legno in località forcella di Rua (653 Mt.). Qui uscirete dal bosco e vi troverete s una ampia strada sterrata. Seguitela per un brevissimo tratto in discesa per poi prendere la deviazione a sinistra con indicazioni Rifugio Canto Alto e Forcella del Camblì. In pianura proseguite fino ad incontrare un ripido tratto ciottolato al termine del quale il sentiero diviene meno ampio ma rilassante e in seguito perde quota fino alla Forcella del Camblì dove si trovano un paio di cascine ed un comodo tavolo per fermarsi a riposare un paio di minuti. Da qui seguite il sentiero a mezza costa alla vostra sinistra con indicazioni Prati Parini. Inizia ora un lungo tratto in mezza costa con numerosi saliscendi che a tratti vi offre un bel panorama sulla valle sottostante (Valle del Giongo). Supererete anche il letto di alcuni torrentelli che scendono ripidi dalla vostra destra e passerete nei pressi di alcune fasce rocciose dette Corna delle Capre e Corna dell'uomo. Giunti al termine del tratto in mezza costa vi troverete ad una ampia sella ricca di betulle e castagni, da qui proseguendo verso sinistra scenderete ai Prati Parini, noi invece continuiamo verso destra, facendo attenzione a non seguire la cresta del monte ma prendendo il sentiero più basso sempre in mezza costa ma sul versante opposto. Il bosco diviene più fitto, buio e umido. Continuate il percorso rimanendo sul sentiero principale. Giunti ad una radura erbosa, la attraversate e proseguite fino ad una santella raffigurante una Madonna circondata da fiori ed animali. La vetta è ormai a pochi minuti. Risalite il ripido pratone davanti a voi, portatevi sotto la salita finale che viene fatta su un ripido sentierino ricco di tornanti all'interno di un rado bosco di betulle.
Discesa
Lungo il medesimo itinerario di salita. Oppure se volete compire un itinerario ad anello, giunti alla santella sotto la vetta, andate a sinistra e fra boschi, un paio di cascine tornerete alla forcella del Camblì lungo un percorso più veloce e ripido, ma sicuramente meno piacevole di quello compiuto in salita.

Note
Per raggiungere questa cima esistono numerose varianti, anche da altri punti di partenza. C'è infatti una fitta rete di sentieri, alcuni comodi e ben segnati, altri poco frequentati e un poco più complicati, che percorrono le sue pendici. Durante l'escursione avrete modo di osservare dall'alto la Valle del Giongo, interessante riserva naturale ricca di flora e fauna, tra cui caprioli, cinghiali, volpi, ecc.
Commenti vari
Attenzione alla forte presenza di cinghiali (a tale proposito, leggi il racconto “Vittima o carnefice” nella relativa sezione del sito).
   
Ingrandisci
Ingrandisci
La valle del Giongo
Nei pressi della santella prima della parte finale
   
Ingrandisci
Ingrandisci
Sotto la vetta
Panorama verso la pianura
   
Ingrandisci
Ingrandisci
Guglielmo e la Val Brembana
Sassolini quasi in cima
   
Ingrandisci
Ingrandisci
Rilievi GPS
   
Ingrandisci
Il Canto Alto
   
Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.