Monte Calvera

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Località Boario - Gromo (BG)
Quota partenza 1000 Mt. circa Quota di arrivo 2301 Mt.
Dislivello totale 1350 Mt. circa Data di uscita 17/12/2016
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 313, 309 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri

Condizioni miti per il periodo, ma presenza di ghiaccio e neve ghiacciata nelle zone in ombra oltre i 2000 Mt. Sentieri numerati e ben segnalati fino all'imbocco della Val Sedornia, poi, sebbene abbastanza ben tracciati, questi non hanno numero. Confusione nella parte alta anche a seguito della presenza di neve. Attenzione ad alcune tracce forvianti alla base del vallone detritico da risalire.

Eventuali pericoli
Fate un minimo di attenzione, in caso di neve e ghiaccio, ad alcuni passaggi un poco esposti dalla sella con la pozza d'acqua ed il ricovero in pietra fino alla croce di vetta.
Presenza di acqua
Presso l'area attrezzata Spiazzi dell'Acqua, all'incrocio con la Val Sedornia.
Punti di appoggio
Sempre presso la medesima località si trova una bella tettoia attrezzata per pic-nic, con caminetto e barbecue. Dopo una oretta di cammino da qui, arriverete alla Baita Zucchi, costruita a ridosso di un roccione. Infine, giunti alla selletta al termine del vallone roccioso sotto la vetta del Calvera (1 h. e 15' dalla baita Zucchi), troverete un piccolo rifugio in pietra, coperto da un telo impermeabile e, nei pressi di questo, una tondeggiante pozza d'acqua.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla. Nelle condizioni incontrate da me, possono risultare utili i ramponi.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Il Monte Calvera, assieme al Monte Vigna Soliva (2356 Mt.) e al Pizzo delle Corna (2352 Mt.), fa parte di un bel gruppetto montuoso compatto e circolare, posto all'imbocco dell'alta Valle Seriana, proprio davanti ai giganti della zona, in posizione privilegiata per panorama ed esposizione al sole. Poco frequentata, la Cima Calvera ed il resto del gruppetto sono caratterizzati da bellissime abetaie nella parte più bassa e ripidi prati e gande rocciose nella parte superiore. Tra una cima e la successiva, sebbene il dislivello sia contenuto, vi sono una lunga serie di saliscendi ed alcune conchette che rendono il procedere piuttosto lento e stancante. Bellissimo il tratto semipianeggiante che dagli Spiazzi di Gromo, conduce all'incrocio con la Val Sedornia: pareva di essere in un piccolo angolo di Trentino.
Descrizione percorso
Dal bellissimo abitato di Gromo, dall'impianto medioevale, si sale verso la zona sciistica degli Spiazzi di Gromo. Prima di quest'ultima, si incontra il piccolo centro di Boario (da non confondere con Boario in Valle Camonica). Qui arrivati, subito dopo un piccolo parco con giochi per bambini sulla destra, farete un tornante destrorso. Proprio sul tornante, a sinistra si trova una stradina asfaltata (palina con indicazioni per il sentiero 313), prendetela e proseguite fino al termine della strada dove pare vietato il parcheggio. Salite allora lungo la stradina a destra fino alla vicina Residenza Roccolo e lasciate l'auto nella mezza dozzina di posti auto disponibili. Torniamo ora in discesa verso il termine della stradina precedente ed inoltriamoci nel bel bosco di abeti su ampio sentiero inizialmente in discesa e poi in falsopiano. Alla nostra destra il ripido pendio del bosco sale quasi verticale. Camminiamo tranquillamente senza fatica su questo comodo sentiero rilassante che con una lunga serie di saliscendi ci condurrà ai località Spiazzi dell'Acqua all'incrocio con la Val Sedornia (vedi relazione del 02 giugno 2016). Il percorso è molto bello e l'abetaia fitta e rigogliosa. Il fondo del sentiero alterna tratti sterrati ad altri cementati nei punti più ripidi. Con un ultimo pezzo in leggera discesa arriviamo sulle rive del torrente sul fondo della Val Sedornia. Lo attraversiamo su un deforme ponticello in cemento e ferro, risaliamo un praticello e siamo al cospetto di una area attrezzata per pic-nic. Lasciamo l'area attrezzata alla nostra destra e proseguiamo in leggera salita lungo il sentiero 309. Al primo bivio prima che il sentiero perda quota, si sale verso destra e con alcune cerve si guadagna quota. Qui il sentiero non è più numerato ma comunque ampio ed evidente. Lo si segue fino ad un incrocio con altri sentieri. Qui andiamo a destra, sempre in salita. Il sentiero nel bosco, fitto e muschioso, sale ripido e meno ampio. Dopo circa 25-30 minuti dall'area attrezzata, in basso a sinistra, su una roccia compare una sbiaditissima scritta rossa "Calvera", appena visibile. Seguiamo la labile traccia a sinistra che sale dolcemente. Subito dopo una ben più evidente freccia rossa, ci segnala di proseguire dritti e poi una seconda freccia ci conferma la direzione corretta. Per oltre 20 minuti camminiamo nel fitto bosco che ora mischia faggi e conifere. Usciti dal bosco, eccoci in una radura erbosa puntinata da abeti, dominata in alto dalle del Calvera. Seguiamo la traccia nell'erba e, ad un certo punto,pieghiamo verso sinistra in falsopiano. Con alcuni saliscendi tra l'erba alta e i cespugli sparsi, arriviamo ad una zona caratterizzata dalla presenza di grossi massi isolati ed un bellissimo colpo d'occhio verso il Monte Pradella ed il Pizzo Farno davanti a noi. Superiamo la Baita Zucchi, poco discosta in basso a sinistra del percorso originale. Proseguiamo su traccia in mezzacosta tra larici fino ad un paio di ruderi di baite, uno a destra ed un secondo più in basso a sinistra. Davanti a noi il Pizzo del Diavolo di Tenda fa splendida mostra di sè. Saliamo in diagonale verso destra. Alzandoci, possiamo vedere sotto di noi anche i cerchi irregolari di alcuni recinti di pietra. Puntiamo ad uno spigolo roccioso rossastro in alto. Ad un certo punto ci troviamo davanti alcuni ometti di pietra, uno dei quali è posto sopra ad una roccia su cui è mal disegnata una croce rossa ed una freccia ad indicarci la direzione. Perdiamo quota, ignorando l'evidente traccia che sale dritta tra l'erba. Entriamo ora in un vallone che poco sopra è caratterizzato da una pietraia di rocce violacee. Continuiamo a salire seguendo vari bolli rossi. La pietraia rimane alla nostra destra, mentre noi siamo sul lato sinistro (salendo) del vallone. Dopo circa 30' di salita ripida e monotona, su sentiero zigzagante che a volte tende ad affievolirsi per poi ricomparire poco più in alto, arriviamo ad una ben marcata sella. Qui si trovano una bella pozza rotonda ed un riparo fatto di pietre coperte da un telo plastificato. Ignoriamo gli ometti che procedono verso una specie di passo più in alto e ci spostiamo verso destra in diagonale salendo tra pietre ed erba. La salita è ripida ed occorre fare una certa attenzione nel caso il terreno sia coperto di neve o ghiaccio. Sotto di noi, verso destra il pendio è molto ripido e presenta alcuni salti rocciosi. Si sale tendendo verso destra fino a trovarci sotto alla croce. Ma per raggiungerla dobbiamo proseguire ancora verso destra e poi, una volta raggiunta una specie di crestina, alla cui sinistra si trova una trincea naturale parallela, si segue questa verso sinistra. In breve si giunge ai piedi della grande croce in ferro.
Discesa
Lungo il medesimo itinerario.

Note
Credo che dalla croce sia possibile scendere lungo una ampia dorsale verso la Val Sedornia e da qui tornare verso la località Spiazzi dell'Acqua, quindi al parcheggio. Tale percorso però iniziava con alcuni ometti ben evidenti, per poi perdersi tra i ripidi prati della zona, per cui ho desistito dal proseguire.
Commenti vari
Appena partiti dal parcheggio, all'imbocco del sentiero vi era un cartello con un avviso; il medesimo si ripeteva più avanti lungo il percorso e poi ancora. Incuriosito dal terzo avviso ho deciso di leggerne il contenuto: un ordinanza del sindaco vietava il transito sul sentiero per la Val Sedornia a causa di recenti frane e cadute di sassi fino a data da destinarsi... beh ormai ero passato... Era mia intenzione, una volta raggiunta la cima del Monte Calvera, proseguire verso il vicino Monte Vigna Soliva e poi oltre fino Pizzo delle Corna, ma le giornate in questo periodo sono troppo brevi ed uno sguardo all'orologio mi ha fatto rinsavire e desistere dal progetto. Progetto solo rimandato a stagioni più favorevoli. Credo che la posizione della croce non sia quella sommitale del Monte Calvera, ma sia posta in modo di poterla vedere dal fondo valle: è probabile che la vera sommità sia posta più a monte e viene raggiunta in alcuni minuti di cammino tra alcune vallette e conchette erbose.
   

Ingrandisci

Ingrandisci

Nei pressi di Baita Zucchi con il Pradella sullo sfondo

Omar prima del vallone pietroso

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Il vallone pietroso

Omar alla selletta con la pozza rotonda

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Splendido Diavolo di Tenda

Omar alla croce del Monte Calvera

 

Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.