Pizzo Brunone e Cime di Brunone  
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. Fiumenero - Valbondione (BG)
Quota partenza 795 Mt. Quota di arrivo 2724 Mt. Pizzo Bunone
2760 Mt. Cime di Brunone
Dislivello totale 2100 Mt. circa con i saliscendi Data di uscita 05/10/2019
Ore di salita 5 h. Ore di discesa 4 h.
Sentieri utilizzati n. 227, 251
Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE, passi di I esposti
Condizioni climatiche e dei sentieri

Clima quasi estivo nel fondovalle, con temperature discrete e piacevoli. In quota sono stato travolto da un vento tesissimo che strappava il calore dal corpo come fosse inverno e ha disturbato non poco il cammino; le uniche due persone incontrate oltre il rifugio Brunone, hanno desistito dal proseguire proprio a causa di questo forte vento freddo. I sentieri sono ben tracciati ed evidenti fino al Passo Scaletta ed oltre fino al Laghetto della Scaletta. Da qui in poi regna la più totale confusione, sia nel tracciato che nella individuazione delle cime. Se il Pizzo Brunone è facilmente individuabile a nord del confine con la Valtellina grazie alla sua doppia cima (non esistono comunque tracce di passaggio, ometti o bolli da seguire), lo stesso non vale per le Cime di Brunone che appaiono come una serie di alture poco accentuate e tutte sormontate da ometti anonimi.

Eventuali pericoli
Molta cura ed attenzione è richiesta nella salita, ma soprattutto nella discesa dal Pizzo Brunone, la cui conformazione e struttura rocciosa risulta molto instabile; inoltre la pendenza estrema della via di salita rende il tutto piuttosto pericoloso, anche se mai difficile.
Presenza di acqua
Potrete bere al fresco e spumeggiante torrente poco sopra la zona del Pian dell’Aser, circa due ore abbondanti dalla partenza. Al rifugio Brunone, ovviamente troverete acqua.
Punti di appoggio
Il Rifugio Baroni alla Brunona (2295 Mt.), conosciuto da tutti come rifugio Brunone, dotato anche di piccolo locale invernale. Inoltre incontrerete una piccola costruzione adibita a maneggio a circa 1 h. dal parcheggio dove potervi riparare in caso di maltempo, ma attenzione ai cartelli che indicano... cavalli pericolosi!
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
La maggior parte della gente che sale al rifugio Brunone e che decide di proseguire verso le cime della zona, sale verso il Pizzo Redorta, oppure si dirige lungo il sentiero delle Orobie verso il rifugio Merelli al Coca; qualche volenteroso sale al Passo della Scaletta e da lì al laghetto omonimo. Raramente gli escursionisti proseguono oltre, per dirigersi al Pizzo Brunone, spostato a Nord di qualche centinaia di metri dal confine valtellinese, come testimoniano l’assenza di tracce, bolli, ometti o altro per raggiungerne la panoramicissima vetta. Per quanto riguarda le Cime di Brunone, invece, raggiungerne le vette risulta abbastanza facile e l’unica difficoltà è individuarle, in un dedalo di sommità, dossi, alture, più o meno simili e tutte sormontate da identici ometti di sassi. Nel complesso questa escursione è adatta a soli escursionisti ottimamente allenati (se compiuta in giornata), visti gli oltre 2100 metri di dislivello da sobbarcarsi, e ben preparati, viste le difficoltà di orientamento e gli oggettivi pericoli dati dalla natura della roccia e la conformazione della salita per il solo Pizzo di Brunone. Nulla vieta di limitare la salita alle Cime di Brunone, e di godere comunque appieno del meraviglioso spettacolo delle aspre montagne che si possono da qui osservare (Pizzo di Porola, Punta Scais, Torrione Corti, Pizzo Redorta, ecc.) e della affascinante e selvaggia valle della Vedretta di Scais.
Descrizione percorso
Arrivati alla frazione Fiumenero, pochi chilometri prima di Valbondione (in Val Seriana), incontrerete il piccolo cimitero del paese. Poco prima di questo, in un ampio parcheggio sterrato potete lasciare l'auto. Di fronte al parcheggio una breve scaletta immette direttamente dall'asfalto al bosco dove inizia il sentiero 227 che in circa 4 ore vi porterà al rifugio Brunone. Si cammina all'interno di un boschetto per uscire poco dopo in un piccolo prato e seguire un sentierino contornato da muretti a secco. In breve si torna nel bosco e si segue il corso di un limpido e spumeggiante torrente che spesso forma invitanti vasche di acqua freschissima. Sempre su comodo sentiero ben segnalato e mai ripido si prosegue alternando tratti nel bosco ad altri tra pascoli e piccole pietraie. Giunti nei pressi di una bella conca prativa troverete una costruzione adibita a maneggio con alcuni cavalli liberi e grossi massi sparsi qua e là. Superate il torrente e proseguite in mezza costa sul fianco sinistro della valle, che ormai si apre di fronte ai vostri occhi. Arrivati ad un ponticello in legno, si attraversa di nuovo il corso d'acqua che qui serpeggia pianeggiante per poi tuffarsi in salti e cascatelle poco più a valle, e ci si porta sul versante opposto. Si riprende a salire, tra rare piante e rivoli d'acqua che scendono da alti gradoni rocciosi. Qui il percorso alterna tratti ripidi a tratti in falsopiano fino ad arrivare ad un punto in cui si sale decisamente lasciando che il corso del torrente si allontani da noi e si faccia sempre più profondo in uno stretto canyon sotto di noi. Il sentiero adesso diviene sassoso e una volta giunti al cospetto di un grande vallone pianeggiante, attraversiamo una pietraia in mezza costa verso destra per poi iniziare a rimontare un alto pendio con una serie di tornanti. Qui ci troviamo di fronte due belle cascate. Grazie a questi tornanti, arriviamo proprio sopra una di queste e camminiamo tra una fitta vegetazione di cespugli, sbucando in un'ampia conca erbosa percorsa dal torrente. Arrivati ad un ponticello in legno, ci portiamo verso destra, attraversiamo il corso d'acqua e cominciamo la lunga e ripida salita verso il rifugio che intravediamo fin da subito sopra le nostre teste. Da qui manca ancora più di 1 ora al rifugio. Fatta la lunga serie di tornanti, interrotti a metà da un brevissimo tratto in pianura, si sbuca all'incrocio con il sentiero delle Orobie proveniente dal rifugio Calvi. Lo si segue verso destra e in circa 10-15 minuti, con pendenze ora molto più dolci, si arriva al rifugio Baroni al Brunone (3 ore da Fiumenero). Da qui seguiamo l’evidente indicazione per il Passo della Scaletta, proseguendo verso sinistra una volta giunti davanti al rifugio. Saliamo ora lungo un bel sentierino piuttosto ripido e sassoso. Passiamo ai piedi di una alta parete rocciosa e poco oltre entriamo in alcune conche e vallette caratterizzate dalla forte presenza di pietre ferrose dal tipico color ruggine. Bella la vista sulla zona del Pizzo dell’Omo, del Pizzo del Salto e sulla Cima Soliva. Superiamo anche un paio di grosse aperture appartenenti alle ex miniere di ferro della zona. Quando il sentiero, sempre ben segnalato, tende a scendere verso sinistra, noi andiamo verso destra, salendo un piccolo valloncello lungo cui si intravedono vecchi e sbiaditi bolli bianchi e rossi. Più in alto ci ricongiungiamo al sentiero originale. Superiamo una enorme spaccatura nella roccia alla nostra sinistra e procediamo verso l’ormai prossimo Passo della Scaletta dal quale godiamo una bella vista sul versante opposto alla salita. Nelle immediate vicinanze si trova anche una piccola pozza d’acqua al centro di una conca pietrosa. Dal passo una freccia ci indica in Pizzo Brunone verso destra. Saliamo comodamente tra pietraie e sfasciumi fino al vicino ed isolato Laghetto della Scaletta. Qui terminano i bolli ed il sentiero si perde in sassi e pietre tutte uguali. Seguendo alcuni ometti di pietra andiamo verso destra rimontando una evidente dorsale pietrosa che chiude l’ampia conca del lago sul suo lato destra. Inizialmente la dorsale è agevole e comoda, ma verso il suo termine, ormai pianeggiante, ecco che occorre superare un tratto di cresta ai cui lati scendono due placche molto esposte, non difficile ma lungo il quale è vietatissimo sbagliare. Si tratta di una decina di metri molto sottili da compiersi quasi a quattro zampe. Fuori da questo passaggio, eccoci su una ampia sommità poco accentuata. Un ometto di pietra indica una delle Cime di Brunone a circa 2750 metri quota. Da qui si possono salire altre due sommità simili, più o meno della stessa altezza. Per farlo possiamo girovagare su questa specie di altopiano interrotto da conche e valloncelli, dossi e cime tondeggianti. Tornati alla prima sommità, scendiamo l’evidente dorsale verso Nord, in direzione di una ampia sella posta ai piedi di quello che è il Pizzo Brunone, sicuramente più evidente ed accentuato delle altre vette nelle immediate vicinanze. Scesi alla sella, possiamo ammirare alla nostra destra la selvaggia e severa Vedretta di Scais sotto i nostri piedi. Noi ora saliamo il ripidissimo versante Sud del Pizzo Brunone, caratterizzato da una serie di balze rocciose interrotte da sfasciumi e gradini erbosi. Ci muoviamo con estrema attenzione a causa della forte pendenza e della elevata esposizione, nonché per la natura friabile ed instabile della roccia. Giunti sulla prima cima, un timido ometto ci attende, assieme ad un panorama spettacolare. Percorriamo ora la pianeggiante crestina verso Nord. Perdiamo qualche metro di quota, facendo attenzione ad alcuni passaggi molto esposti per poi riprendere, sempre restando in cresta rocciosa (passi di I grado o poco più, ma molto instabili ed esposti), a salire verso la cima del Pizzo Brunone.
Discesa
Discesi con la massima attenzione possibile alla sella sotto il Pizzo Brunone, occorre risalire alla prima sommità delle Cime di Brunone che abbiamo raggiunto all’andata. Da qui, senza dirigersi verso le altre cime della zona, scendiamo lungo la dorsale verso il Laghetto della Scaletta e a ritroso fino al rifugio Brunone e poi al Fiumenero.

Note
La zona sopra al rifugio Brunone è ricchissima di splendidi esemplari di stambecchi.
Commenti vari
Cercando maggior chiarezza sulla zona sopra al Passo Scaletta, ho chiesto al rifugista del Brunone il quale mi ha risposto, a riguardo delle Cime di Brunone, che lassù è “…tutto Cime di Brunone!”. Chiaro? Stop!
   

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Dal rifugio Brunone sgurdo verso i Diavoli

Il Laghetto della Scaletta con le Cime del Brunone

   

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Delicato tratto in cresta per le Cime del Brunone

La prima delle Cime del Brunone

   

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La zona pietrosa delle Cime del Brunone

Il Pizzo Brunone con il versante di salita visto da una delle cime

   

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Alla sella che divide il Pizzo Brunone dalle cime omonime

Il ripido costone da risalire per il Pizzo Brunone

   

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Dalla vetta del Pizzo Brunone vista sul gruppo Scais-Redorta

Splendida vista sulla vedretta di Scais e le vette della zona

   
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Pizzo Brunone a sinistra e Cime di Brunone a destra

Il rifugio Brunone nel cerchio con alle spalle le Cime del Brunone