Monte Bruffione - Via Normale
Zona montuosa Adamello/Presanella LocalitÓ di partenza Piana del Gaver (BS)
Quota partenza 1500 Mt. Quota di arrivo 2665 Mt.
Dislivello totale 1190 Mt. circa con i saliscendi Data di uscita 04/07/2015
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 2 h. 45'
Sentieri utilizzati n. 401 dir, 401 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Amici presenti
Matteo, Gianbattista.
Condizioni climatiche e dei sentieri

Giornata caldissima, con molta umidità. Le temperature, nettamente sopra la media stagionale, hanno reso la salita molto faticosa. I sentieri comunque sono evidenti e ben tracciati, è difficile sbagliare strada, fatta eccezione forse solo per l'attacco del sentiero 401 dir. che parte diretto in verticale, sopra i primi prati oltre il ponte sul torrente Caffaro.

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
È possibile rifornirsi di acqua alla partenza, alla piana del Gaver. Noi, assetati e senza acqua, abbiamo bevuto da un ruscello durante la discesa.
Punti di appoggio
Solo un paio di malghe lungo il percorso.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nessuno.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Breve e piuttosto ripida escursione che risale la valle situata a sud ovest del Monte Bruffione. Si tratta di una zona impervia e solitaria nella parte più meridionale del massiccio dell'Adamello. Davvero ampi i panorami dalla vetta, e tutto sommato abbastanza breve il percorso, lungo il “direttissimo” sentiero 401 dir.
Descrizione percorso
Raggiungere in auto la piana del Gaver – bellissima località di soggiorno montano dell'alta Valsabbia –
discendendo dal Passo Crocedomini (se si proviene dalla Valle Camonica), oppure provenendo dal Lago d'Idro e Bagolino (se si viene da Brescia). Si parcheggia nei pressi del bar Bruffione, dove, a brevissima distanza, una brevissima strada sterrata scende al sottostante torrente Caffaro. Lo si attraversa con il ponte, poi, invece di proseguire a destra lungo l'evidente sterrata (che porta dolcemente alla Piana del Bruffione, ai laghi di Bruffione, e volendo anche allo stesso Monte Bruffione, lungo un percorso più lungo, ma anche meno faticoso) tenere la sinistra (frecce con indicazioni per il sentiero 401 dir. per Malga Retorti e il Monte Bruffione) e risalire subito verticalmente il prato cercando i bolli bianchi e rossi (nei primi metri in mezzo al prato un po' difficili da vedere). Si sale abbastanza ripidamente nel bosco con alcuni tornanti stretti, poi la foresta di abeti si fa meno fitta, si attraversano alcune radure e si transita dai ruderi di Malghetto (1705 Mt., 40' dalla partenza); da qui si sale ancora a destra tra radi abeti e larici sbucando improvvisamente sui pascoli sul fondo della vallata che scende dalla cima del Monte Bruffione (già visibile, alla sua testata), nei pressi di Malga Retorti. Qui abbiamo attraversato verso destra il limpido torrente seguendo il sentiero, che si arrampica sui ripidi versanti erbosi della valle (versante sinistro orografico, destro per chi la risale) caratterizzati da rocce sparse e piccoli ripidi ruscelletti. La traccia non è sempre evidente: occorre prestare attenzione a rinvenire i pochi bolli presenti e le tracce di passaggio tra i cespugli d'erba. Si passa lungo alcune cenge erbose sopra a delle balze di roccia, più in alto si risale tra enormi blocchi di granito accatastati fino a giungere nei pressi di un piccolo e grazioso laghetto da cui gode di un magnifico panorama sul nero e all'apparenza inaccessibile Cornone di Blumone. Dal laghetto si risale ancora faticosamente il pendio, costellato di rocce rotte e detriti, fino ad arrivare pochi metri sotto il Passo Boia (2500 Mt. circa, 2 h. 50' dalla partenza), dove da destra si congiunge il sentiero 401 che proviene dalla Piana del Bruffione. Alcuni minuti a sinistra lungo la facile cresta di rocce e ciuffi d'erba conducono infine alla piccola cima del Monte Bruffione, dove si trovano i resti semi-interrati di una piccola fortificazione che offre riparo per lo meno dal vento (2665 Mt.).
Discesa
Dalla cima siamo ritornati nei pressi del sottostante Passo Boia, poi, con l'intenzione di svallare nella vallata di Bruffione, abbiamo imboccato il sentiero 401, transitando per lunghi tratti sotto il Monte Boia tra pietraie di enormi blocchi di granito. Poco prima di svallare verso Malga Casole e la piana del Bruffione, alla quota di 2260 Mt., abbiamo deciso di scendere direttamente nella vallata da cui eravamo risaliti, seguendo una ripida traccia di sentiero.

Note

Era nostra intenzione, dalla cima del Monte Bruffione, ridiscendere al Passo Boia e proseguire lungo l'accidentata cresta rocciosa che risale al Monte Boia, per poi discendere dalla sua cresta meridionale “svallando” nella sottostante Piana di Bruffione. Tuttavia la stanchezza, il caldo eccessivo, ma soprattutto l'esaurimento delle nostre scorte d'acqua ci hanno fatto optare per una discesa più rapida e diretta verso Malga Retorti, da cui già eravamo transitati durante la salita.

Lungo il percorso, forse per il caldo, forse per qualcosa d'altro, siamo stati “accolti” da un numero impressionante di mosche e nugoli di insetti.

La lunghezza totale del nostro percorso è stata di circa 12,66 Km. La nostra velocità media - comprese le soste - 1,8 km/h.

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La vallata sotto il Monte Bruffione, nei pressi di Malga Retorti

Risalendo verso il Passo Boia

   

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La frastagliata cresta Retorti

Al piccolo laghetto sotto il Passo Boia, con il Blumone di sfondo

   

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Ultimi metri di cresta prima della cima

Dalla cima verso il Monte Boia

   

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Tutti e quattro in cima al Monte Bruffione

Un momento di pausa durante la discesa

   

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Rilievi GPS

 

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