Monte Breda

Zona montuosa Prealpi Bresciane Località di partenza Bagolino (BS), centrale idrolettrica sulla SS669
Quota partenza 620 Mt. Quota di arrivo 1503 Mt.
Dislivello totale

+1000 Mt. circa

Data di uscita 15/02/2014
Ore di salita

4 h.

Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 405, 432 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Giornata nuvolosa con temperature abbastanza miti per la stagione. Presenza di neve abbondantissima sopra i 1000 metri di quota, non bagnata ma per nulla assestata. In cima il manto di neve superava il metro di altezza. Sentiero evidente e sempre ben tracciato (dove non sepolto sotto la neve).

Eventuali pericoli
Nessuno, ma in condizioni invernali la cresta in alcuni tratti potrebbe portare a scivolare verso il ripidissimo versante Est.
Presenza di acqua
Non ne abbiamo rinvenuta.
Punti di appoggio
C'è una cascina isolata in località “Le Pozze” presso cui si transita circa 40' dopo la partenza.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nessuno. A noi sarebbero state utilissime le racchette da neve visto l'innevamento che abbiamo trovato.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale
Bella e tutto sommato breve escursione sul Monte Breda, bella “cima” panoramica sopra il lago d'Idro (in realtà, è più un lungo e stretto costone che comprende anche il noto Monte Suello) che si raggiunge con un percorso pressoché rettilineo, quasi interamente in cresta, con direzione Sud Ovest. Notevole il panorama sulle prealpi bresciane e trentine.
Descrizione Percorso
Risalendo la valle Sabbia raggiungere il lago d'Idro. Passato il paese di Anfo, ma prima di giungere a Ponte Caffaro, poco oltre la località S. Antonio (ove è presente un'antica locanda) svoltare a sinistra (SS669) in direzione di Bagolino. Dopo 3,8 km. dalla svolta, non appena la strada - lasciato il versante sul Lago d'Idro, svolta decisamente a sinistra addentrandosi nella valle di Bagolino - si giunge a una piccola centrale idroelettrica con condotta forzata, dove è possibile (a fatica) parcheggiare almeno 2 automobili, e dove parte il sentiero n. 405. Si comincia l'escursione salendo i gradini in cemento a fianco della condotta e attraversando subito la successiva ripida strada carrabile che porta all'accesso della centrale, poi, sempre seguendo il sentiero 405, si inizia a salire (percorso molto ripido) in un bosco rado (a dire il vero abbastanza bruttino) con alcuni stretti tornanti; la cresta che condurrà fino in cima è già iniziata, ma qui non è ancora percepibile a causa del bosco che occlude la visuale, ma anche perché qui è appena accennata: più avanti il versante Est che discende verso il lago d'Idro si farà sempre più ripido. Si guadagna quota oltrepassando un piccolo casotto in cemento, e dopo circa 40' dalla partenza si giunge alla Cascina Pozza (Mt. 960), contornata da un bel prato. La traccia si fa ora meno ripida mentre continua a seguire al cresta del monte, ci troviamo ora sul Monte Suello, famoso per la battaglia del 1866 vinta dai garibaldini contro gli austriaci, nella quale rimase ferito lo stesso Garibaldi. Si passa in falsopiano attraversando il fondo di alcune piccole vallette sotto la cresta vera e propria, poi, in località Roccolo delle Pozze, a destra si stacca il sentiero che scende nella vale del Rio di Levras per poi andare a Bagolino, ma noi proseguiamo dritti. Riprendiamo ora a salire con pendenza più marcata il Dosso Tondo, dove iniziano a comparire i primi faggi. Siamo ora sul filo di cresta (da qui in avanti abbastanza evidente), dove è finalmente possibile gettare uno sguardo al magnifico panorama che si presenta sul sottostante Lago d'Idro, proseguendo lungo la stessa si giunge successivamente alla Piana dei Bandì, una magnifica zona panoramica contornata da faggi e larici che domina il lago. Giunti qui eravamo già da parecchio tempo alle prese con le grandi quantità di neve presenti e il nostro procedere si era fatto estremamente faticoso; dalla Piana dei Bandì in condizioni normali ci si dovrebbe immettere su una mulattiera militare a balconata sul lago che costeggiando alcune gallerie scavate nella roccia fa percorrere l'ultimo chilometro abbondante conducendo con poco sforzo sulla sommità del Monte Breda. In realtà, dalla quota di 1320 metri, per evitare la cresta innevata con conseguente rischio di slavine, abbiamo deciso di abbandonare il filo di cresta per improvvisare un percorso zigzagante nel bosco che ricopre il versante settentrionale del Monte Breda, anch'esso ripidissimo, ma per lo meno protetto dalle scariche di neve rispetto al versante sul lago d'Idro. Siamo rimasti quasi sempre poche decine di metri di quota al di sotto della cresta, raggiungendola talvolta per affacciarci sull'altro versante, passando in un paio di occasioni sotto alcuni contrafforti rocciosi e facendo sempre faticosamente lo slalom tra i fitti tronchi degli alberi e i numerosi tratti decisamente troppo ripidi e innevati per essere risaliti da noi poveri bipedi. Dopo molto penare siamo improvvisamente sbucati sulla piccola cimetta, dove abbiamo rinvenuto solo una piccola croce in legno.
Discesa
A ritroso seguendo il medesimo itinerario di salita.

Note
L'idea era, dopo avere raggiunto la cima del Monte Breda, di portarsi al vicino forte di Cima dell'Ora. Anche la discesa avrebbe dovuto svilupparsi scendendo con il sentiero 404 nella Valle Lunga del Rio di Levras, ma a causa della grande quantità di neve (e del nostro conseguente sfinimento) ci siamo accontentati del solo Monte Breda. La meta è stata raggiunta grazie alla testardaggine di Omar che, sebbene fosse anche lui visibilmente stanchissimo, “annusava” la cima sempre più vicina, e al gps che ci confortava fornendoci di continuo la distanza della cima in termini di metri di distanza mancanti.
Commenti vari

Molto interessante, nei paraggi del Monte Breda, il forte di Cima dell'Ora: grande struttura militare facente parte dello Sbarramento Giudicarie. Merita sicuramente una visita.

La lunghezza totale del nostro percorso è di 10,7 Km. La nostra velocità media (comprese le numerose soste) è risultata essere pari a 1,64 Km/h.

SCARICA IL FILE PER IL GPS

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Si guadagna quota innalzandosi sopra il lago…

Omar impegnato in una delle sue famose gioppinate...

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Inizia la cresta, ma quanta neve!

Omar si riposa durante la salita

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Tra poco abbandoneremo la cresta per entrare nel bosco

Omar alla Piana dei Bandì

   

Ingrandisci

Ingrandisci

La fatica si fa sentire... ma mancano pochi metri

Finalmente in cima!

   

Ingrandisci

Ingrandisci

Rilievi GPS

 

Il contenuto di questo sito (testo, elementi grafici, immagini, ecc.) così come il modo in cui i contenuti sono presentati e formati è di esclusiva proprietà del gruppo SassBalòss ed è protetto dalle leggi italiane ed internazionali in particolare da quelle in materie di copyright. E' consentita la consultazione. Sarà concessa la duplicazione, anche parziale, solo dopo esplicita richiesta; in tal caso dovrà essere espressamente indicata, sulle copie realizzate, la provenienza della fonte ossia il sito internet www.sassbaloss.com. Ogni utilizzazione diversa da quelle sopra previste quindi (indicativamente: la distribuzione a terzi e/o la pubblicazione a scopo di lucro, la modificazione, l'elaborazione in qualunque forma e modo) deve considerarsi abusiva e sarà perseguita a norma delle vigenti leggi.