Rifugio Brasca

Zona montuosa Alpi Retiche Meridionali Località di partenza Novate Mezzola (SO)
Quota partenza 212 Mt. Quota di arrivo 1304 Mt.
Dislivello totale 1100 Mt circa Data di uscita Inverno 2000
Ore di salita 4 h. circa Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. A6 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Guglielmo Difficoltà E
Condizioni climatiche e dei sentieri
Leggero innevamento nella parte bassa della valle. Da Codera in poi, la neve iniziava a farsi abbondante, ma mai fastidiosa. Sentieri ben segnalati, sicuri e perfettamente tenuti.
Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Nell'abitato di Codera troviamo case e locande che possono darci acqua a volontà, anche in pieno inverno.
Punti di appoggio

A Codera sono presenti due locande aperte tutto l'anno che offrono ospitalità e cibo di ottima qualità. Poco oltre si incontra anche il Rifugio Bresciadega nell'omonimo abitato. Il rifugio Brasca è poco oltre ed aperto da giugno a settembre.

Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla in particolare.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale

Bella escursione in una delle ultime valli sprovviste di una strada carrozzabile con un paese abitato per tutto l'anno. Vale sicuramente la pena camminare alcune ore per godere del silenzio e del bellissimo ambiente che circonda sia il paesino di Codera che la parte più alta della valle. Il dislivello è medio, ma la camminata è lunga poiché le pendenze sono limitate. Solo la prima ora richiede un certo sforzo, poi si affronta una bellissima serie di saliscendi. L'ultima parte del percorso è pianeggiante. Questa camminata risulta adatta per tutte le stagioni, ma forse il meglio di sé lo da durante l'autunno, grazie al contrasto di colori caldi che sa regalare questo periodo.

Descrizione Percorso

Lungo la strada della Val Chiavenna, si raggiunge Novate Mezzola e sulla destra si segue l'indicazione per la val Codera. Poco dopo si parcheggia nei pressi di un 'osteria e si inizia a camminare lungo una breve scalinata. In breve ci si trova su una bella mulattiera lastricata di granito. Grazie a faticosi gradini si risale rapidamente il fianco destro orografico della valle che ci appare inizialmente stretta e buia. Dopo circa 1 ora la pendenza diminuisce e la valle si fa più ampia ed luminosa; si percorre un tratto in discesa, si passa sotto ad una specie di galleria aperta sul lato destro, quasi scavata nel fianco roccioso della valle, per poi tornare a salire fino all'abitato di Codera, preceduto dal suo piccolo e grazioso cimitero. Superato il paese, il sentiero diviene pianeggiante, si attraversa un torrente fino a giungere ad alcuni gruppi di baite tra i quali troviamo il rifugio Bresciadega. Sempre in falsopiano, tra rari larici si supera un ponticello e in lontananza si intravede il rifugio Brasca, posto in posizione bellissima sotto le cascate gemelle dell'Arnasca, al limite di una bella abetaia.
Discesa
Il ritorno si compie sul medesimo percorso.

Note
Una volta giunti al rifugio Brasca, potrete dormire qui e proseguire verso la parte alta della valle in un ambiente spettacolare alla pendici del granitico Pizzo Ligoncio. Interessante il museo etnografico di Codera. Vi consigliamo anche di spendere qualche minuto a visitare la chiesetta di Codera (portatevi una pila): sbirciando dalla finestrella avrete una strana sorpresa...
Commenti vari
E' nostra speranza che il progetto di costruire una strada che colleghi Codera con il resto della cosiddetta civiltà rimanga tale e non venga mai portato a termine. Se sarete fortunati potrete anche avere un curioso incontro con un simpatico micio instancabile camminatore (vedi racconto "Ricordi Felini").
 
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