Cimone della Bagozza (dal Passo Vivione)

Zona Montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Passo del Vivione (BG)
Quota Partenza

1828 Mt. rifugio Vivione

Quota di arrivo 2409 Mt.
Dislivello totale

+1000 -419 Mt. circa (partendo dal Passo Vivione)

Data di uscita 18/05/2003
Ore di salita 4 h. 30' Ore di discesa 3 h.
Sentieri utilizzati n. 417, 248 Giudizio sull'escursione Ottima
Sass Balòss presenti Omar, Gölem, Luca, Bertoldo Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

La giornata è stata ottima. Il sentiero dal passo del Vivione è poco evidente pur presentando qualche segnale; dal laghetto Campelli invece è ben segnalato ed evidente. Al ritorno abbiamo seguito un sentiero diverso che indicava il passo del Vivione, ci siamo però ritrovati molto più in basso del passo.

Eventuali pericoli
Prestare attenzione al canalone ad eventuali scariche di sassi.
Presenza di acqua

No. Eventualmente l'acqua che fuoriesce dal laghetto dei Campelli.

Punti di appoggio
Il rifugio Vivione negli orari di apertura, il rifugio Bagozza.
Materiale necessario oltre al tradizionale

Eventualmente ramponi se si dovesse percorrere il canalone quando ancora innevato (come nel nostro caso).

Caratteristiche dell'escursione

Lasciata la macchina al rifugio Vivione seguire il sentiero che parte accanto ad esso. Raggiungere la cima dell'altura alle spalle del rifugio, poi seguire la cresta ed al suo termine scendere "alla buona" in direzione del laghetto dei Campelli (1680 Mt.).
In questo primo tratto il sentiero è decisamente mal messo, poco evidente e poco segnalato.
Dal laghetto dei Campelli si prosegue sul sentiero n. 417 che risale il canale a sinistra della montagna fino a raggiungerne a vetta. Noi abbiamo seguito il canalone di destra (innevato fino a stagione inoltrata) raggiungendo il Passo delle Ortiche, dal quale ci si affaccia sulla sottostante Val Baione e sulle altre cime bresciane della Concarena (soprattutto la Cima Bacchetta, vedi escursione relativa). Dal passo seguire la cresta verso sinistra fino alla croce di vetta.
Discesa
E' possibile seguire a ritroso il percorso di salita oppure il sentiero 417 che percorre il canalone a sinistra dela montagana. In quest'ultimo caso dalla croce procedere in senso opposto dal quale si è arrivati iniziando subito ad abbassarsi per tracce.
Giunti al laghetto abbiamo preso una deviazione segnalata con il n. 248. Il sentiero non ci ha condotto al rifugio Vivione (come segnalato) ma molto più in basso. Luca e Omar si sono incamminati in salita lungo la strada per raggiungere l'auto al passo Vivione, e poi recuperare scendendo Bertoldo e Gölem che li attendevano molto più in basso. Sono stati raccolti da dei turisti che stavano salendo in macchina e scarrozzati alla macchina di Omar che attendeva paziente.

Note
Per raggiungere la vetta del Cimone della Bagozza risulta sicuramente più comodo parcheggiare nei pressi del rifugio Bagozza. Seguire la strada sino alla madonnina dei Campelli e da qui abbassarsi fino al laghetto (30' circa). Poi proseguire mediante le opzioni precedentemente descritte (totale 2 h 30' circa).
Commenti vari

Salendo al passo del Vivione dal versante bresciano (Valcamonica) abbiamo trovato la strada bloccata per frana poco oltre l'abitato di Paisco; in realtà la frana se c'era era stata già rimossa e si poteva passare bene con la macchina. Non era possibile svallare invece in automobile verso Schilpario (Val di Scalve) perchÚ la strada era interrotta poco sotto il passo.
Abbiamo contattato la Commissione Sentieri del C.A.I. di Bergamo per segnalare i problemi che abbiamo incontrato sulla segnaletica al ritorno, ma a loro non risultava nessun sentiero. Probabilmente il sentiero è stato dismesso anni fa.

   

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Il rifugio Vivione

Il laghetto dei Campelli visto da metÓ canalone

   

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Bertoldo verso la fine del canalone

Luca, Gölem, Omar e Bertoldo in vetta

   

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G÷lem fa l'atletico durante la discesa

I Sass Balòss al laghetto Campelli. Alle spalle la vetta raggiunta

   

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