Monte Archera, Corna dell’Erba, Monte Cavallo e Pizzo Cavallo

 
Zona montuosa Alpi Orobie Località di partenza Loc. Piani di Arale - Valleve (BG)
Quota partenza 1600 Mt. Quota di arrivo 2063 Mt. Monte Archera
2240 Mt. Corna d’Erba
2323 Mt. Monte Cavallo
2062 Mt. Pizzo Cavallo
Dislivello totale 800 Mt. circa Sentieri utilizzati n. 115
Ore di salita 3 h. 30' Ore di discesa 1 h. 30'
Data di uscita 17/08/2019 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Piacevole giornata di sole che solo all’alba presentava fitte nubi sulle cime dei monti. Tali nubi si sono aperte subito dopo il sorgere del sole regalandomi una bella mattinata estiva, limpida e fresca. Sentieri inesistenti fino alla cima della Corna dell'Erba: si procede per intuito e logica, seguendo prevalentemente una sottile e discontinua cresta che alterna tratti erbosi ad altri rocciosi. Dalla Corna dell'Erba in poi si procede su sentieri evidenti.

Eventuali pericoli
Molta attenzione lungo al cresta fino al Monte Archera e successivamente verso la Corna dell’Erba: durante questo tratto, si percorre una cresta molto sottile, esposta, a tratti rocciosa, con alcuni mughi che rendono difficile il procedere e per aggirare i quali occorre compiere veri e propri numeri su terreno ripidissimo.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Una volta scesi al Passo di San Simone, possiamo trovare un minimo di riparo presso le strutture degli impianti di risalita delle ormai abbandonate piste da sci della zona. Più in basso ecco il ristoro Camoscio, aperto nei mesi estivi e nei fine settimana invernali.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Tra il Monte Pegherolo ed il Monte Cavallo, corre una lunga ed in parte attrezzata cresta con andamento in saliscendi molto remunerativo e divertente; presso la Sella dell’Erba, si diparte verso Sud un’altra cresta, in parte rocciosa, sempre molto esposta e praticamente sconosciuta alla maggior parte degli escursionisti, per cui percorsa da pochissime persone all’anno. Tale cresta se seguita fin dal suo nascere, permette di salire in sequenza i Torrioni di Archera, il Monte Archera e la Corna dell’Erba. Dalla Forcella o Sella dell’Erba, possiamo proseguire verso il Monte Cavallo e da lì scendere per prati fino al Pizzo Cavallo. Completeremo così un bel percorso che nella prima parte è sicuramente riservato solamente ad escursionisti esperti e pratici di percorsi esposti e senza tracce, mentre nella seconda (dalla Sella dell’Erba) può essere affrontato da tutti.
Descrizione percorso
Dall’ampio piazzale degli alberghi di San Simone, si sale in direzione dell’impianto di skilift verso sinistra. Arrivati al termine dell’impianto, lungo prati non troppo ripidi, alzando lo sguardo è possibile vedere l’inizio della cresta che prosegue verso il Monte Archera e la Corna dell’Erba. Noi andiamo verso sinistra in mezza costa, lungo una misera traccia senza perdere quota. Poco oltre la traccia attraversa un tratto sassoso e poi una zona di mughi. Dalla zona dei mughi, senza un vero e proprio itinerario dobbiamo risalire il ripidissimo pendio alla nostra destra fino ad arrivare sul filo di cresta. Da qui non dobbiamo fare altro che seguire la cresta verso sinistra, senza mai abbandonarne il filo. Si tratta della zona rocciosa dei Torrioni di Archera. Ad un certo punto il percorso sarà interrotto da alcuni mughi e per proseguire siamo costretti ad abbassarci sul lato sinistra della cresta, percorrendo alcuni metri a mezzacosta su prati molto ripidi ed esposti. Si tratti di qualche metro, ma saranno sufficienti a scoraggiare i meno avvezzi a tale tipo di terreno. Proseguiamo ora senza mai scendere dal filo di cresta. Questa presenta tratti erbosi alternati a tratti rocciosi. Non esistono vere e proprie difficoltà tecniche, ma l’esposizione estrema e l’assenza della minima traccia di passaggio possono creare serie difficoltà nonché dubbi sul corretto procedere. A un certo punto dovremo affrontare un tratto di cresta in discesa piuttosto insidioso e delicato. Al suo termine ci troviamo ad una forcella, con alla nostra sinistra un profondo e quasi verticale canalino roccioso. Da qui risaliamo la cresta davanti a noi restando sul terreno più abbordabile verso sinistra, tra balze erbose e roccette. Eccoci ora ad un breve tratto pianeggiante della cresta, caratterizzato da una specie di troncea naturale ed alcune placche orizzontali. Siamo sulla cima del Monte Archera (1 h e 30’ da San Simone). Un piccolo ometto di sassi indica la vetta. Poco sotto di questa, sul versante che guarda verso San Simone si nota un chiodo di calata per chi percorre le vie di roccia della verticale parete rocciosa alla nostra destra. Bello il panorama verso la Cima di Lemma, il Monte Cavallo, il Valegino ed il Cadelle. Proseguiamo su facile dorsale erbosa fino a portarci alla base della salita verso la Corna dell’Erba. Qui arriviamo senza problemi. Giunti ad una evidente sella, dobbiamo spostarci verso destra e, arrivati alla base di un evidente canalino roccioso, ne risaliamo i primi metri, per poi spostarci verso destra con un delicato traverso su materiale instabile. Ora il percorso diviene più facile e sicuro e dopo qualche decina di metri su comodo terreno che costeggia una lunga ed ampia placca rocciosa alla nostra sinistra, individuiamo un bel canalino roccioso (quasi un camino) che risaliamo con divertenti e solidi passaggi rocciosi (max II grado inferiore). Sbuchiamo così su una comoda dorsale erbosa che percorriamo verso l’alto e che in pochi minuti ci condurrà sulla vetta della Corna dell’Erba, senza alcuna difficoltà (40 minuti dall’Archera). Immenso il panorama, fin verso i giganti della Val Masino ed il vicino Monte Pegherolo. Ora proseguiamo lungo la logica dorsale erbosa fino ad incrociare la cresta che verso sinistra proseguirebbe verso il Pegherolo e che invece noi prendiamo in discesa verso destra fino all’evidente sella con il Monte Cavallo. Risaliamo ora la ripida costa verso la cima di quest’ultimo. Finalmente camminiamo lungo un percorso tracciato e ben battuto. Le pendenze sono notevoli ed il sentierino sale tra facili rocce e balze erbose, cercando sempre il percorso più facile. L’ultimo tratto diviene meno ripido e la dorsale più ampia, fino alla grande croce in ferro del Monte Cavallo (30 minuti dalla cima precedente). Ancora una volta il panorama è ampissimo e consente anche di guardare sul versante opposto, verso Sud. Non ci resta ora che scendere verso Sud-Ovest, lungo l’evidente, ripida, ma facile dorsale che con una veloce ed erbosa discesa ci condurrà verso il Pizzo Cavallino. Una volta terminata la discesa dai ripidi pendii del Monte Cavallo, eccoci ad un pianoro erboso. Qui un sentierino si stacca verso destra e scende verso il vallone che poi risale al Passo di San Simone. Lo ignoriamo per ora, ma ci torneremo più tardi. Proseguiamo lungo il pianoro che poco oltre torna ad essere costa in discesa, caratterizzata da alcuni divertenti ed elementari balzelli rocciosi, fino ad arrivare alla poco pronunciata cima del Pizzo Cavallo. Qui un ometto di pietra segna l’arrivo (30 minuti scarsi dal Monte Cavallo). Il luogo è posto a strapiombo sulla vallata sottostante e sul paese di Mezzoldo.
Discesa
Dalla cima del Pizzo Cavallo, risaliamo verso il pianoro sotto al Monte Cavallo e da qui, prendiamo a sinistra il sentierino che scende nel profondo valloncello sotto di noi. Scendiamo tra ontani e cespugli, percorrendo un sentierino scomodo e a tratti piuttosto scivoloso che, con vari tornantini ci permette di perdere quota. Attraversiamo un paio di canaloni che scendono dalla nostra destra e risaliamo un tratto erboso in diagonale. Eccoci ora in vista del bel sentiero che sale verso il soprastante Passo di San Simone. Raggiunto il detto sentiero, lo seguiamo verso destra ed in meno di 15 minuti ci arriviamo all’ampia sella del passo. Qui possiamo ammirare l’originale formazione rocciosa delle “canne d’organo” sulla destra: bellissime lamine parallele e verticali di roccia. Scendiamo dritti nel vallone sottostante, seguendo come direzione, quella dell’evidente ristoro Baita Camoscio al centro della conca sottostante. Scesi alcune centinaia di metri, eccoci ad incrociare l’evidente sentiero n° 115 che porterebbe verso il Passo di Tartano. Noi seguiamo questo sentiero verso destra fino ad arrivare al ristoro Baita Camoscio e da qui per ampia e comoda sterrata scendiamo fino al parcheggio presso gli alberghi di San Simone dove abbiamo lasciato l’auto.

Note
Una volta arrivati alla Sella dell’Erba, anziché andare a destra verso il Monte Cavallo, è possibile piegare a sinistra e percorrere la lunghissima cresta che porta al Monte Pegherolo (vedi la succinta relazione della vecchissima escursione del 25 agosto 2002).
Commenti vari
Cercando sulla rete qualche indicazione relativa al Monte Archera, non ho trovato la ben che minima relazione o descrizione della relativa salita e della lunga cresta che procede poi verso la Corna dell’Erba. Spero che questa relazione possa colmare un vuoto ed essere minimamente utile a chi volesse salire queste semisconosciute cime, fosse anche solo per dare un’idea originale a chi ha già salito le cime più conosciute di questa bella zona. Curiosa la denominazione di alcune cime di questa zona; tra esse troviamo il Monte Cavallo e il Monte Cavallino, il Pizzo Cavallo ed il Pizzo Cavallino... un poco più di fantasia ridurrebbe la confusione!
   

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Cresta verso l'Archera

Cima del Monte Archera

   

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Parte della cresta percorsa

Il Canalino verso la cima della Corna dell'Erba

   

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La ripida ma facile dorsale del Monte Cavallo

Dalla cima del Monte Cavallo verso nord

   

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La dorsale in discesa verso il Pizzo Cavallo

In sequenza il Monte Archera, la Corna dell'Erba e il Monte Cavallo con la cresta percorsa