Coste dell'Anglone/Pilastro Indria - Via Il Canto dell'Indria

Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Localitą di partenza Località Oltra - Dro (TN)
Quota partenza 130 Mt. circa Quota di arrivo 485 Mt. circa
Dislivello totale

+100 Mt. circa per l'attacco
+255 Mt. la via (442 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 425, 428
Ore di salita 20' per l'attacco
6 h. la via
Ore di discesa 1 h.
Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 07/02/2010 Difficoltà VI+/VI-, A1
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Amici presenti

Ale, Claudia, Luigi.

Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata e dal clima piacevole anche se, non appena il sole è sparito dietro le montagne, le temperature si sono abbassate alla svelta. Il sentiero d'avvicinamento è evidente e ben segnalato, quello di discesa presenta dei tratti attrezzati con fune metallica. La roccia è generalmente ottima.

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale materiale per arrampicata su roccia. Necessario un assortimento di friend o dadi per integrare.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Le Coste dell'Anglone sono una fascia rocciosa che si snoda sopra gli abitati di Dro e Ceniga. La via "Il Canto dell'Indria" è stata salita da Heinz Grill con Florian Kluckner e Franz Heiss il 17 dicembre del 2007. La via è protetta con numerosi cordoni in clessidra, fix e dei chiodi ma risulta totalmente sprotetta in prossimità di fessure. Per questo motivo è fondamentale portare dadi e friend. La via risulta essere decisamente continua ed una discesa in corda doppia dopo le prime lunghezze potrebbe rivelarsi laboriosa (anche per via dei vari traversi).
"Il nome della via deriva da una verità filosofica. Indria è il termine sanscrito per tutti i sensi umani che possono essere allerti o chiusi. I sensi aperti e allerti collegati con un pensiero di generosità danno una gioia sublime per l'anima. Non solo la prestazione soggettiva regala un'esperienza per l'uomo, ma anche i movimenti dei sensi con la loro concretezza e la soddisfazione permettono di avere un ricordo lungo". Heinz Grill
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento risalire la Valle del Sarca. Superare Ceniga ed entrare in Dro, poi raggiungere il campo sportivo in località Oltra e parcheggiare. Incamminarsi lungo l'evidente strada forestale ed in breve raggiungere un bivio al quale si svolta a sinistra in direzione di Arco. Proseguire fino a giungere sulla strada asfaltata che si segue verso destra sino a quando curva a sinistra e c'è un ponte (presenti diversi cartelli in legno). Andare dritti sulla stradina sterrata e seguirla curvando prima a destra e poi a sinistra. Imboccare poco dopo il sentiero a destra che sale in direzione della parete (scritta "arrampicata" su di un piccolo masso). Risalire un ghiaione al termine del quale una traccia traversa verso sinistra. Al secondo bivio salire a destra in direzione della parete dove, sulla destra, si trova l'attacco (scritta blu).
Poco più a sinistra attacca la via Il profondo rispetto dell'Indria.

1 tiro:

salire la placca sin sotto ad uno strapiombo. Qui traversare a destra un paio di metri per poi risalire una spaccatura verso sinistra che porta, dopo uno strapiombino, ad un comodo terrazzo di sosta. 35 Mt., V+, VI-, 2 chiodi, 8 clessidre con cordone.

2 tiro:
salire lo spigolino a sinistra della sosta, obliquare a sinistra, superare un muretto verticale e una placca per giungere in sosta.
20 Mt., V, V+, 3 clessidre con cordone.

3 tiro:
traversare a destra sotto il grande strapiombo. Vincere poi un muretto strapiombante oltre il quale, sulla destra, si trova la sosta.
25 Mt., V+, VI, 6 clessidre con cordone, 2 fix.

4 tiro:
traversare a destra in grande esposizione, rimontare un muretto e traversare ancora a destra sino a raggiungere un ponticello fatto con dei tronchi mediante il quale si giunge in sosta. 40 Mt., VI-, II, 3 fix, 2 piante con cordone.

5 tiro:
salire il muretto ben appigliato, traversare a destra e poi ritornare a sinistra. In fine obliquare ancora a destra per raggiungere la bellissima placca a buchi sino a guadagnare la sosta. Consigliamo di non fermarsi a questa sosta ma continuare sino a raggiungere la base della placca successiva (sostare sulla pianta). 55 Mt., V+, V, IV, 11 clessidre con cordone.

6 tiro (in comune con la via Per Marco Simoni):
superare il muretto sovrastante, al suo termine seguire le tracce verso destra. Superare ancora un salto roccioso raggiungendo una terrazza detritica. Obliquare a sinistra sino alla base di un evidente e regolare diedro dove si trova la sosta (1 fix). Allungare bene le protezioni. 62 Mt., V+, II, IV, II, 2 chiodi, 2 fix, 2 clessidre con cordone.

7 tiro:
salire l'imponente diedro sino al suo termine. 15 Mt., VI+, 1 fix.

8 tiro:
traversare in grande esposizione a sinistra, superare un diedro e sostare. 20 Mt., IV, VI+, 2 clessidre con cordone, 2 fix.

9 tiro:
traversare ora a destra, risalire una lama e ritornare a sinistra. Superare la placca verticale usando la fessura di sinistra e sostare su di un comodo terrazzino (1 fix di sosta). 40 Mt., VI-, V+, IV, 2 fix.

10 tiro:
salire la placca verticale sino a superare uno spigolino sulla sinistra, oltre il quale, si trova la sosta.
25 Mt., V+, VI+, V+, 4 fix, 1 chiodo, 1 clessidra con cordone.

11 tiro:
traversare a sinistra e rimontare le lame sino alla sosta. 15 Mt., V, VI-, IV, 1 fix.

12 tiro:
traversare a sinistra sino ad una spaccatura. Salire in verticale e mediante una fessura ad arco traversare a destra. Rimontare la placca e continuare a traversare a destra sino alla sosta che si trova in corrispondenza dello spigolo. 40 Mt., VI+, V+, 8 fix, 1 chiodo.

13: tiro:
oltrepassare lo spigolo e traversare a destra sino ad entrare nel grande diedro che si risale sino ad uscire su di un terrazzino sulla destra dove si trova la sosta. 25 Mt., VI, 4 fix, 1 chiodo, 1 clessidra con cordone.

14 tiro:
salire obliquando verso sinistra in direzione dello spigolo (non seguire il canale). Superare poi un diedrino sino ad uscire sulla sommità della parete. 35 Mt., IV+, VI-, 3 fix, 1 chiodo, 1 clessidra con cordone.
Discesa
Dal termine della via seguire l'evidente traccia verso destra sino ad incontrare il sentiero n. 428 che si ricongiunge più avanti con il sentiero n. 425 (sentiero delle cavre) che si segue verso valle (qualche breve tratto attrezzato).

Note

Durante la nostra ripetizione le prime tre lunghezze ci hanno fatto perdere diverso tempo in quanto molto bagnate. Evitate dunque di ripetere la via dopo recenti piogge.
Sul pilastro terminale si trovano dei tasselli senza fix. Si tratta di un vecchio tentativo di apertura dall'alto.

Commenti vari

Il sentiero delle cavre fu scolpito dallo scarpellino Sartorelli Stefano. Su un punto del tracciato ci sono le sue iniziali scolpite nella roccia e, a fianco, una targa posta dal nipote in memoria dello zio.

   

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Ale sul muretto strapiombante della terza lunghezza

Luca all'inizio del quarto tiro

   

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Luigi sulla placca della sesta lunghezza

Ale sul diedro del settimo tiro

   

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Sempre il diedro della settima lunghezza

Claudia sul traverso dell'ottavo tiro

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Il decimo tiro, sicuramente il pił tecnico ed impegnativo

Dodicesima lunghezza, visibile la lama ad arco

   
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Dettaglio della parete con i tracciati delle vie: in rosso Il canto dell'Indria, in viola Per Marco Simoni