| Zona montuosa |
Alpi Orobie |
Località di partenza |
Cornalba (BG) |
| Quota partenza |
900 Mt. |
Quota di arrivo |
2019 Mt. |
| Dislivello totale |
1050 Mt. |
Data di uscita |
25/01/2020 |
| Ore di salita |
2h. 30' per l'attacco
45' il canale |
Ore di discesa |
2 h. 15' |
| Sentieri utilizzati |
n. 503 |
Giudizio sull'escursione |
Bella |
| Sass Balòss presenti |
Omar |
Difficoltà |
F |
| Condizioni climatiche e dei sentieri |
|
Alla faccia delle previsioni che davano pioggerella e nebbie, ho
trovato una giornata serena e limpida. Neve a partire dai 1500 metri,
con un manto che superava il metro abbondante sulla cima dell'Alben a
circa 2000 metri di quota. Sentieri ben segnalati fino alla Baita de
Sura. Da qui in poi si sale a vista, identificando il punto d'attacco
del canale Ilaria e raggiungendolo con percorso libero, oppure, meglio,
seguendo le eventuali tracce fin sotto il canale stesso. Le condizioni
del canale sono risultate molto buone nella prima parte, con neve
dura e nessuna roccia affiorante; nella parte più alta, la neve aveva
una consistenza minore e in alcuni punti si affondava un pochetto,
nonostante fosse molto presto. Buona anche la neve lungo la cresta di
discesa e nel canalone del "ripetitore". |
| Eventuali pericoli |
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I soliti che si possono trovare in un canale innevato, ma in caso di
buone condizioni della neve, non esistono pericoli particolari. |
| Presenza di acqua |
| Pochissimo
sopra al parcheggio, andando verso la falesia anzichè verso destra,
arriveremo in pochi metri ad una minuscola fontanella in un parco pubblico
dalla quale fuoriesce un filo d'acqua; sarà l'unica disponibile. |
| Punti di appoggio |
| Poco
prima di arrivare ai piedi del versante Ovest dell'Alben lungo il quale
si sviluppa il canale Ilaria, incontriamo la Baita de Sura (1 ora e
mezza dal parcheggio) che può offrire un ottimo riparo. Nei paraggi,
poco più in alto, si trova una seconda baita. |
| Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Ramponi, casco ed una piccozza. Le due piccozze sono utili solo nei primi 50 metri del canale. |
| Caratteristiche dell'escursione |
| Descrizione generale
Il Monte Alben ha tutte le caratteristiche per essere considerata una
montagna interessante, con vari itinerari di salita che vanno dalla
semplice camminata, alla via di roccia, dalla bella ferrata,
all'itinerario lungo le sue creste rocciose. Non mancano anche le
possibili escursioni invernali. Tra queste, una delle più piacevoli e
abbordabili è sicuramente il Canale Ilaria che si sviluppa lungo il
versante Ovest, con difficoltà contenute (max 50 gradi all'inizio e poi
40-45 gradi nel resto della via), breve lunghezza (250 metri di
dislivello) e avvicinamento di poca fatica (meno di 2 ore). In generale
il canale è poco evidente e marcato: presenta un tratto iniziale a 50
gradi tra alcuni roccioni; segue un tratto aperto camminabile a 40
gradi e poi una terza parte più incassate e ripida attorno ai 45 gradi
a cui segue il pendio finale aperto che termina a pochi metri dalla
croce.
Descrizione percorso
Dalla chiesa di Cornalba, paesino della Val Serina (diramazione della
valle Brembana), prendiamo la salita acciottolata che porta al
parcheggio della famosa falesia che domina l'abitato. Possiamo lasciare
l'auto presso uno sportello automatico delle Poste Italiane, oppure
salire ancora un poco al parcheggio al tornante superiore (occhio al
ghiaccio...). Cominciamo a camminare seguendo la stradina asfaltata
dominata dalla falesia sopra di essa. Al primo bivio andiamo a destra,
lasciando la strada verso la falesia che procede verso sinistra e dalla
quale scenderemo al ritorno. Il percorso diviene poco dopo sterrato e
con modesta pendenza tende a spostarsi verso destra. Entriamo nel
bosco e proseguiamo fino ad una santella (Tribulina Pret Zambel) dove
deviamo decisamente a sinistra seguendo un'indicazione per il Sentiero
Panoramico n. 503. Saliamo ora rapidamente di quota con un bel
sentierino a tornantini nel bosco misto. Superiamo il bivio per
scendere verso sinistra alla falesia della Corna Bianca e che seguiremo
al ritorno. Ignoriamo poi una seconda deviazione verso destra per
proseguire dritti in leggera discesa. Segue ora un tratto in
saliscendi. Passiamo accanto ad una paretina di roccia ed entriamo in
un breve budello roccioso. Riprendiamo poi a salire. Superiamo una
terza deviazione che scende verso Cornalba lungo un sentiero definito
"difficile e non ufficiale) per sbucare in un bel valloncello tra due
ali di abeti. Saliamo dritti lungo il valloncello per sbucare in una
ampia conca. Verso destra si intravede una baita e sotto di noi una
pozza d'abbeverata. Sulla destra un cartello in legno ci indica di
proseguire dritti per l'Alben. Camminiamo alti sulla conca restando a
destra lungo un sentierino a mezzacosta. Poco più avanti rientriamo nel
bosco e con un bel sentiero in saliscendi proseguiamo fino ad una ampia
radura pianeggiante che percorriamo dritti ormai in vista della nostra
meta. Al termine della radura troviamo un capanno sulla destra. Andiamo
a sinistra e passiamo nei pressi di una cappelletta isolata posta
proprio sopra la bella conca ai piedi dell'Alben. Scendiamo verso la
vicina ed evidente Baita de Sura. Da qui possiamo osservare la via di
salita che si sviluppa sempre a sinistra della verticale che cade dalla
croce di vetta e attacca poco sotto alcuni roccioni. Individuare
l'attacco e la salita stessa risulterà molto difficile se non si ha con
sè una fotografia del tracciato. Ci dirigiamo ora verso la base del
pendio dell'Alben (definirla parete è troppo...). Dalla Baita de Sura
andiamo verso una seconda baita poco più in alto, posta a ridosso del
pendio finale. Da qui saliamo fino all'attacco, avendo cura di
indossare i ramponi quando la pendenza inizia ad essere maggiore,
poichè una volta all'attacco non avremo grandi spazi e posti comodi. Il
canale inizia subito bello tosto passando tra 4 grosse rocce in uno
stretto passaggio obbligato (tratto a 50 gradi; attenzione in caso di
poca neve o ghiaccio). Con una certa fatica usciamo da questo punto e ci
spostiamo leggermente verso destra. Ora, su pendenze decisamente minori
e in ambiente più aperto, ci rilassiamo salendo agevolmente. Segue poi
un secondo tratto che si restringe e la cui pendenza si impenna fino ai
45 gradi. Più in alto la pendenza tende a diminuire nuovamente per
accentuarsi poi nel pendio finale al termine del quale usciamo sulla
bella cresta a poche decine di metri dalla croce di vetta. Con una
semplice e comoda camminata verso destra raggiungiamo così la cima del
Monte Alben.
Discesa
Spalle alla croce scendiamo verso sinistra lungo la comoda e divertente
cresta che, con alcuni saliscendi, ci condurrà alla sommità del Canale
del Ripetitore, dal quale scenderemo senza difficoltà alcuna. La
crestina inizia subito con un breve tratto ripido ma sarà l'unico. Per
il resto si tratta di una serie di sali-scendi lungo i quali si cammina
comodamente senza difficoltà. Bellissimi i panorami e ripidissimi i
canali verso Nord. Giunti al Canale del Ripetitore lo imbocchiamo e con
pendenze attorno ai 35 gradi massimi perdiamo velocemente quota
all'interno di questo bel vallone ripido. Al suo termine ci troviamo
nuovamente nella conca alla base del pendio Ovest. Senza farci ingolosire
dalla discesa verso sinistra, proseguiamo la discesa tenendo la destra
in modo da non dover poi risalire verso la Baita de Sura. Una volta
tornati alla baita stessa non ci resta che seguire l'itinerario
dell'andata fino ad incontrare il bivio nel bosco per la falesia alla
nostra destra. Imbocchiamo questo ripido sentierino a destra e lo
seguiamo fino ad alcune reti paramassi che paiono sbarrarci la strada,
ma sarà sufficiente andare verso sinistra fino al termine della rete
per ritrovare il sentierino interrotto. Da qui in pochi minuti
arriviamo alla base della imponente falesia che percorriamo verso il
basso sotto l'incombente onda rocciosa sopra le nostre teste. Sbucati
su un ampio sentiero lo seguiamo verso destra e dopo alcuni ampie curve
eccoci sopra ad un parchetto pubblico e da qui all'auto. |
| Note |
| Pochi
minuti sopra al parcheggio si trova l'imponente parete calcarea di
Cornalba, teatro di innumerevoli vie di arrampicata di alto livello e
sede di una importante manifestazione di arrampicata sportiva. Possiamo
salire alla falesia dal parcheggio o visitarla scendendo dall'Alben
seguendo l'indicazione lungo il percorso n. 503. In ogni modo la parete
merita una visita per poter ammirare dal basso questa affascinante
struttura calcarea che pare una enorme onda pietrificata pronta ad
abbattersi su di noi che sostiamo alla sua base. |
| Commenti vari |
| Un
caloroso saluto ai tre ragazzi (quasi ragazzi... vero Giuseppe?) con i
quali ho molto piacevolmente condiviso l'intera salita e parte della
discesa, nella speranza di incontrarli in altre occasioni. |
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Il tracciato della salita |
Giuseppe appena partito alla base del Canale Ilaria |
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Giuseppe con alle spalle Fabio e Luca. |
Omar al termine della parte più ripida |
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Omar nella seconda parte del canale |
Fuori al sole |
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Foto alla croce dell'Alben |
Lungo la crestina di discesa verso il canale del ripetitore |
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