Valle Adamè

Zona montuosa Adamello/Presanella LocalitÓ di partenza Malga Lincino - Saviore (BS)
Quota partenza 1630 Mt. Quota di arrivo 2500 Mt. circa
Dislivello totale 900 Mt. circa Data di uscita 12/11/2005
Ore di salita 4 h. Ore di discesa 3 h.
Sentieri utilizzati n. 15, 1, 30 Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, Gölem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri
Bellissima giornata di sole. Freddo intenso che ha ghiacciato un po' tutto il terreno della valle agevolando il cammino in alcune zone altrimenti acquitrinose. Lo stesso ghiaccio e la neve farinosa ha per˛ reso molto pericoloso il tratto finale che avrebbe dovuto condurci al bivacco Ceco Baroni, tanto che abbiamo dovuto rinunciarvi. Sentieri perfettamente tenuti e fin troppo segnalati.
Eventuali pericoli
Nessuno se si escludono le condizioni che abbiamo incontrato noi con varie colate di ghiaccio insidioso nella parte finale della camminata.
Presenza di acqua
La Valle AdamŔ è percorsa da un bellissimo torrente che negli ampi tratti pianeggianti scorre placido e silenzioso e in quelli ripidi forma bellissime rapide tra rocce multicolore.
Punti di appoggio

Il Rifugio Lissone (2020 Mt.) dopo circa 40' dalla partenza.

Il Rifugio Baita AdamŔ (CAI Cedegolo, 2150 Mt.) 1 ora dopo il Rifugio Lissone. Accanto alla Baita AdamŔ abbiamo trovato anche un piccolo bivacco con alcuni letti e un fornello.

Infine, il bivacco Baroni a quota 2800 Mt. a circa 2 ore e mezza dal Rifugio Lissone.

Materiale necessario oltre al tradizionale
Ramponi e ghette.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale

La Valle AdamŔ Ŕ semplicemente bellissima, offre scorci che lasciano senza fiato per la vastitÓ degli spazi che la caratterizzano e per le varietÓ di colori che regala in autunno. GiÓ dal rifugio Lissone lo sguardo spazia fino alla testata della valle, lontanissima. La caratteristica che fin da subito ci colpisce Ŕ la presenza di tratti perfettamente pianeggianti e ampissimi, percorsi da un torrente di acqua chiarissima e fiancheggiati da ripidi versanti rocciosi. La camminata, a parte la prima oretta, non Ŕ mai faticosa e permette di godersi in tutto la bellezza del luogo. Non tragga in inganno il modesto dislivello da superare; infatti, proprio per la conformazione pianeggiante della valle, grandi saranno le distanze da percorrere e il ritorno non sarÓ in discesa, ma, ovviamente, gran parte in pianura.

Descrizione Percorso

Nei pressi di Cedegolo in Val Camonica, si prende la strada che si addentra in Val Saviore, seguendo le indicazioni per la frazione "Valle". Da Valle si sale in auto fino a Malga Lincino, percorrendo gli ultimi chilometri su strada asfaltata ma molto stretta. Lasciata la macchina nei pressi di un tornante sotto la Malga Lincino con indicazioni per il rifugio Lissone (sentiero n. 15), si inizia a camminare in un prato che, in breve,  porta sotto ad un grande salto roccioso. Il salto viene rimontato tramite un santiero a gradoni, piuttosto faticoso e protetto, in alcuni tratti, da un corrimano, utile in caso di neve o ghiaccio. Dopo circa 40' la pendenza diviene nettamente minore e dopo un breve tratto in mezza costa pianeggiante verso destra si arriva prima alla stazione di arrivo della teleferica e subito dopo al rifugio Lissone, posto oltre il torrente che qui Ŕ sbarrato da una piccola diga. Da qui inizia la Valle AdamŔ, lunghissima e con scarsissime pendenze. Seguendo le indicazioni di una palina posta ai margini di una piccola diga, si prosegue lungo il sentiero n. 1 (l'alta via dell'Adamello). Lungo una bella traccia pianeggiante, si superano piccole pietraie e tratti paludosi fino a giungere al Rifugio Baita AdamŔ, dalla quale si devia verso destra (proseguendo invece sul sentiero 1 si salirebbe al Passo Poia per poi scendere al Rifugio Prudenzini), seguendo il sentiero n. 30 che, attraversato un ponticello, ci fa proseguire sul versante opposto della valle, sempre adiacenti al torrente. Sempre su terreno quasi pianeggiante si giunge nei pressi di alcune piccole cascatelle e risalito un breve gradino erboso, ci troviamo di fronte ad una sconfinata zona acquitrinosa che termina ai piedi della testata della valle. Rimanendone sulla destra, e camminando su una piccola pietraia si perviene al termine della zona acquitrinosa per trovarci tra enormi blocchi di granito precipitati dalle pareti che ci sovrastano. Da qui si punta alla morena del ghiacciaio che evidentemente una volta arrivava fin sul fondo del vallone. Si risale il fianco della morena fino a quota 2300 e da qui si segue l'evidente filo di cresta della stessa per circa 100 Mt., poi si attraversa in piano il ghiaione stesso verso destra per iniziare a salire il fianco della valle su terreno pieno di sfasciumi, e con tratti erbosi piuttosto ripido. In teoria si dovrebbe arrivare ad un canale roccioso che una volta superato ci immette in un pendio erboso e successivamente in una pietraia che in breve porta al bivacco. Noi, come detto ci siamo fermati poco prima del canale roccioso per le pericolose condizioni del terreno e per l'ora tarda. Il ritorno si compie lungo il medesimo itinerario. Si tenga presente che una volta giunti sul fondo della valle, sono possibili alcune deviazioni di percorso, ma che comunque rimangono sempre vicine al letto del torrente che percorre la valle.

Commenti vari

L'intenzione originale era di raggiungere il bivacco Ceco Baroni, ma ancora una volta la nostra incapacitÓ ci ha costretto ad accontentaci di arrivare poco oltre la testa della valle, dove il ghiaccio e la neve ci hanno impietosamente respinto.

Ci siamo dovuti accontentare di vederlo da lontano, piccolo puntino arancione abbarbicato su delle rocce dominanti la vallata.

   
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All'inizio della valle

Il dislivello non è più un problema

   
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Valle d'Adamè

Primi pensieri di rinuncia

   
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 Il bivacco Baroni in arancione

 Vista della valle dal punto di ritorno

   
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