Lago dell'Acqua Fraggia

Zona montuosa Alpi Retiche Centrali LocalitÓ di partenza Borgonovo di Piuro (SO)
Quota partenza 403 Mt. Quota di arrivo 2043 Mt.
Dislivello totale 1700 Mt. con i saliscendi Data di uscita 19/12/2004
Ore di salita 4 h. 30' circa Ore di discesa 2 h. 30'
Sentieri utilizzati n. 25b Giudizio sull'escursione Bella
Sass Balòss presenti Omar, G÷lem Difficoltà EE
Condizioni climatiche e dei sentieri
Caduta di nevischio nella parte finale. Sentieri spesso non ben evidenti a causa della neve. Attorno ai 2000 Mt. il manto nevoso superava i 40 cm.
Eventuali pericoli
Eventuale ghiaccio nella parte alta.
Presenza di acqua
Lungo tutto il percorso si incontrano torrenti e fontane.
Punti di appoggio

Numerose sono le baite che incontriamo durante la salita. Dopo circa 1 h. si arriva a Savogno dove esiste anche un rifugio privato (a volte chiuso nella stagione invernale). Altri punti di appoggio si incontrano nell'abitato di Alpigia e pi¨ in alto Ponciagna, posto a meno di 30' dal lago. Anche nei pressi del lago troviamo alcune baite, anch'esse utilizzabili come ricovero di emergenza.

Materiale necessario oltre al tradizionale
Il solito in caso di neve ed eventualmente ghiaccio.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione Generale
Facile, ma faticosa camminata in una valle dal sapore antico, poco frequentata, specie in inverno, visto anche il notevole dislivello che si deve affrontare. Concedetevi 15 minuti per visitare l'abitato di Savogno e altrettanti per le cascate dell'Acqua Fraggia a Piuro, nei pressi della localitÓ di partenza. Unica nota dolente sono i numerosissimi gradini che si incontrano durante la lunga salita fino a Savogno; gradini di ogni tipo e materiale (in ferro, in pietra, scavati nella roccia, o nel bosco, in legno o di granito, larghi, stretti o strettissimi), con una cosa in comune: sono tutti molto ripidi.
Descrizione Percorso
Dal parcheggio delle cascate dell'Acqua Fraggia, ci si porta sotto di queste, si attraversa il torrente e si entra in un bel bosco cosparso di grossi massi. Si attraversa il bosco verso destra fino ad incrociare un evidente sentierino che sale molto ripidamente riportandosi nei pressi delle cascate. Attraverso scalette metalliche e gradini fatti di sassi si rimonta il gradone roccioso dal quale precipitano le belle cascate (sulle placche granitiche nei pressi delle cascate sono visibili gli spit di alcune vie sportive di arrampicata). Superato un punto di osservazione del panorama (bivio), si procede meno ripidamente verso destra, lasciando successivamente sulla sinistra un bel ponticello sospeso (lo attraverseremo al ritorno). Si cammina ora senza bolli, ma su traccia evidente fino ad un secondo ponticello che non superiamo ma lasciamo anch'esso sulla sinistra. Il sentiero diviene di nuovo ripido fino ad incontrare un gruppo di baite abbandonate nel castagneto e in seguito il bel paesino di Savogno. Da qui si seguono le indicazioni nel centro del paese che ci segnalano il lago. Lasciato il paese camminiamo su un sentiero largo che in seguito diventa a gradini irregolari e ancora una volta ripidi. Usciti, finalmente, dal bosco, ci troviamo a camminare in una vera e propria trincea fatta da 2 muretti a secco molto alti. Adesso si ha la visione dell'intera vallata e si intuisce la posizione del lago. Oltrepassate alcune baite sparse su un pascolo, ci avviciniamo alla testata della valle. Giunti nei pressi di una bella baita con una fontanella in legno (loc. Caslonc) il sentiero curva verso sinistra avvicinandosi al torrente fino ad attraversarlo grazie ad una passerella e si entra nel gruppo di case di Alpigna. Da qui si rimonta un pendio erboso con vari tornati portandosi sotto una placca rocciosa. Poco sotto la placca, ci si allarga verso sinistra per poi tornare a destra camminando in mezzacosta su una bella pietraia. Si torna di nuovo a salire su terreno aperto fino alle case di Ponciagna (4 o 5 case poste quasi allineate a 20-30 metri di dislivello l'una sopra l'altra) e da qui in mezz'ora si Ŕ al Lago di Acqua Fraggia.
Discesa
La discesa si compie lungo il medesimo itinerario, fatta salva una piccola deviazione che ci consente di ammirare i giochi d'acqua del torrente che genera le cascate: dopo Savogno, tornati al gruppo di baite poco sotto il paese e scesi ancora un poco, si incontra il ponte che abbiamo ignorato salendo. Lo si attraversa, si scende fino al ponticello sospeso che abbiamo visto salendo, si attraversa anche questo e si torna sul percorso originale fino all'auto.

Note
Molto belle sono risultate anche le cascate dell'Acqua Fraggia e il paesino abitato di Savogno con case originali del 1400. Per gli amanti delle falesie nei pressi delle cascate, all'interno del fresco di un bel castagneto, ci sono numerosi monotiri su enormi massi granitici (a volte sporchi) con difficoltÓ decisamente elevate.
Commenti vari
Da furboni, entrambi abbiamo fatto una colazione ridicola e ci siamo portati pochissimo da mangiare. Risultato: alla sesta ora di cammino avevamo allucinazioni dovute alla fame e ci siamo messi a sgranocchiare quello che il bosco ci offriva: gustosissime castagne crude...
   
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 Le cascate dell'Acqua Fraggia in veste invernale

 Le case di Savogno

   
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 Addentrandosi nella Valle dell'Acqua Fraggia

Ponciagna

   
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 Foto alpestre di gusto vagamente retr˛

 Foto di vetta, o meglio: foto e basta

   
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