Sentiero Torti
o dei Contrabbandieri
| Zona Montuosa |
Prealpi Trentine |
Località
di partenza |
"Casa
della Trota"
(Riva del Garda - TN) |
| Quota
Partenza |
80 Mt. |
Quota
di arrivo |
mai oltre
300-350 Mt. |
| Dislivello
totale |
+250 Mt.
circa per l'attacco |
Data di
uscita |
31/01/2004 |
| Avvicinamento |
40' |
Percorrenza
della via |
2 h. 30' |
| Sentieri
utilizzati |
Sentiero
dei Contrabbandieri |
Giudizio
sull'escursione |
Bellissima |
| Sass Balòss
presenti |
Omar, Gölem |
Difficoltà |
PD- |
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Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia |
Piena
giornata invernale ma non fredda, cielo poco nuvoloso, panorama
mozzafiato sull'Alto Garda. Il sentiero è in buono stato,
chiodato pure troppo, solidi i tratti in artificiale e i cavetti
metallici. |
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Eventuali pericoli |
| Nessun
pericolo particolare. Il sentiero tuttavia non è una ferrata
ma un vera e propria via di arrampicata orizzontale, occorre quindi
assicurarsi nei tratti più esposti e delicati; molti tratti
del sentiero sono elementari ma occorre comunque prestare attenzione
ed eventualmente procedere in conserva, perché la cengià
è davvero strettissima e un volo sarebbe fatale. |
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Presenza di acqua |
| No. |
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Punti di appoggio |
| Nessuno,
tranne i ristoranti e gli alberghi lungo la Gardesana. |
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Materiale necessario oltre al tradizionale |
| Materiale
da roccia: imbraco, caschetto, sufficiente uno spezzone di corda
da 30-35 metri, moschettoni, 10 rinvii. E assolutamente una macchina
fotografica. |
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Caratteristiche dell'ascensione |
Descrizione Generale
Il sentiero è dedicato a Massimilino Torti.
Si tratta di una via di roccia orizzontale, lunga (oltre due chilometri
e mezzo), che sfrutta in larga parte una esile e appena accennata
cengia artificiale (in realtà una traccia-prototipo di
una strada poi mai realizzata che doveva collegare Limone sul
Garda alla Val di Ledro).
L'intera via si sviluppa a strapiombo sul sottostante Lago di
Garda, attraversando in orizzontale la parete del Dos de Calà.
E' magnificamente scavato nella roccia della scogliera che precipita
nelle acque sottostanti ed è bello procedere attorniati
dal volo dei gabbiani che qui nidificano.
Attaco
Si raggiunge in auto il ristorante "Casa della Trota":
giungendo da Brescia/Salò, dopo il paese di Limone sul
Garda, pochi metri prima del ristorante (il cui accesso si trova
in una galleria) si trova il cartellone indicante il ristorante
in corrispondenza di una piccolissima (difficoltà di parcheggio
in estate) piazzola sulla sinistra, sotto la parete rocciosa.
Si parcheggia lì.
Si va poi all'attacco: si prosegue a piedi lungo la statale Gardesana
entrando nella galleria dove c'è il ristorante, poi subito
dopo la galleria sulla sinistra si imbocca il sentiero (indicato)
che porta a Pregasina. Si segue il sentiero che sale ripido nel
bosco con qualche gradino, il sentiero sbuca su una vecchia strada
asfaltata e ora dismessa. La si segue verso sinistra per circa
un chilometro, fin dove questa si avvicina alla testata di una
piccola valletta e compie un primo tornante. Qui (al tornante)
si imbocca un sentierino (l'unico che c'è, non si può
sbagliare, poco visibile su un tronco un vecchio bollo rosso).
Il sentiero perde quota scendendo un po' nella valletta, poi si
passa sul versante opposto raggiungendo una crestina da cui si
si affaccia sullo strapiombo verso il lago (qui sono presenti
delle reti metalliche di contenimento per detriti). Si segue ancora
il sentiero in discesa, fin dove questo piega a destra e conduce
sulla parete Est, a picco sul lago, dove c'è la targa del
Sentiero Torti.
Descrizione della via
Una volta legati si percorre la prima parte del sentiero,
su cengia, passando sotto le grandi reti metalliche che proteggono
la sottostante Gardesana Occidentale. Ben presto si trova un passaggio
delicato, attrezzato con cavetto metallico, dove occorre scavalcare
un largo intaglio nella roccia per riprendere poco dopo la cengia.
La cengia prosegue con dei tratti molto esposti, si transita da
una scatola metallica contenente il libro di metà via (in
realtà è posta circa ad un quarto del percorso),
poi un tratto di sentierino su pendio ripidissmo erboso, poi ancora
cengia e un salto verticale attrezzato con delle staffe metalliche
(possibilità di calata). Dopo la calata (possibilità
di ritirata dalla via scendendo dalle roccette e dal pendio ripidissimo
fino alla galleria sottostante) si percorre un breve tratto ancora
su sentierino e ci si riporta nuovamente sulla cengia che si infila
in una piccola valletta che interrompe la continuità della
parete, poi si torna indietro sull'altro versante, dove la cengia
è interrotta. Qui è presente nuovamente un cavetto
metallico, con il quale è possibile passare, e una precaria
staffa che aiuta nella progressione in artificiale; subito dopo
la cengia riprende. Ancora qualche centinaio di metri inizialmente
su cengia e poi su sentiero panoramicissimo su pendio erboso,
poi si gira un costone, si giunge sopra l'Hotel Pier, e si arriva
ad una roccia con indicata in rosso la discesa verso il sottostante
complesso alberghiero.
Discesa
Seguire lo sconnesso sentierino (evidenziato in rosso) evitando
della barriere parasassi, e si raggiunge l'albergo e la Strada
Gardesana. La si segue verso Nord per 20 minuti giungendo nuovamente
alla piazzola dove si era parcheggiata la macchina. Attenzione
a procedere lungo la strada a piedi perché spesso è molto
trafficata, è possibile in molti tratti camminare all'esterno
della galleria. |
| Note |
Il
Sentiero Torti misura dall'attacco alla sua conclusione circa
2500-3000 metri, ed è stato attrezzato con tratti di cordino
metallico, tratti in artificiale (staffe) e 450 spit e fix disseminati
lungo il tracciato. Le possibilità di protezione della
via abbondano, fix e spit ben ravvicinati nei punti dove occorrono;
sono previste addirittura delle soste a due ancoraggi ogni 30-40
metri, indicate con dei cerchiolini rossi, qualora si volesse
percorrere la via a tiri.
Francesco Grossi e Daniela Baldini dopo aver ripetuto l'itinerario il 18 marzo 2011 ci hanno segnalato che la precaria staffa indicata nella nostra relazione non si trova più in loco. E' dunque utile portarsene una da casa o lavorare di fantasia... in attesa che venga ripristinata. |
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Commenti vari |
| La
via è davvero stupenda, un lungo traverso a picco sul lago,
con certi tratti addirittura strapiombanti, e pur essendo facile
regala momenti di grande soddisfazione. Assolutamente da non perdere,
anche considerando che è percorribile praticamente per tutto
l'anno. |
| Altre
Ripetizioni |
| La via
è stata ripetura da Luca e Bertoldo il 21.11.2004. |
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All'attacco:
preparativi per l'arrampicata |
Spettacolare
tratto della cengia |
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Omar
che azzera all'intaglio |
Lungo
la cengia |
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Vista
su un tratto della via |
Ancora
lungo la cengia |
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Soddisfazione
al termine della via |
Vista
della parete con la prima parte del sentiero |
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