| Zona montuosa |
Prealpi Trentine - Valle del Sarca |
Località di partenza |
Dro (TN) |
| Quota partenza |
201 Mt. |
Quota di arrivo |
380 Mt. |
| Dislivello totale |
-20 Mt. per l'attacco
+199 Mt. la ferrata |
Sentieri utilizzati |
Non numerati
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| Ore di salita |
10' per l'attacco
1 h. la ferrata
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Ore di discesa |
30' fino al parcheggio |
| Esposizione |
Ovest |
Giudizio sull'escursione |
Molto
bella |
| Data di uscita |
24/01/2014
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Difficoltà |
EEA |
| Sass Balòss presenti |
| Bertoldo. |
| Amici presenti |
| Diego Filippi. |
| Condizioni climatiche,
dei sentieri e delle ferrate |
Giornata con temperature ideali. I sentieri che si percorrono sono evidenti e la ferrata è stata recentemente riattrezzata.
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| Eventuali
pericoli |
| In ferrata è assolutamente vietato cadere... le conseguenze potrebbero essere fatali per via del fattore di caduta molto alto. La ferrata presenta un primo tratto molto atletico che richiede forza fisica. |
| Presenza
di acqua |
| No. |
| Punti
di appoggio |
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Al termine della ferrata, in corrispondenza della strada che conduce a Drena, è presente un chiosco. |
| Materiale
necessario oltre al tradizionale |
| Caschetto, imbracatura e set da ferrata completo di dissipatore. |
| Caratteristiche
dell'escursione |
| Descrizione
generale
Percorso breve ma notevolmente suggestivo che merita di essere ripetuto. La ferrata risale la gola, dove scorre il Rio Sallagoni richiedendo al ripetitore diverse acrobazie a pochi metri dall'acqua. Due ponti tibetani insaporiscono ulteriormente la salita.
Per superare il primo tratto attrezzato è necessaria parecchia forza di braccia; la parte finale della ferrata viene invece tranquillamente superata camminando.
Salita assolutamente da evitare in caso di pioggia.
Attacco della ferrata
Da Dro imboccare la strada che sale in direzione del Castello di Drena/Valle di Cavedine. La strada inizia a guadagnare quota molto lentamente. Superati un paio di tornanti, la strada diviene nuovamente retta. Parcheggiare poco dopo sulla sinistra in corrispondenza di un piazzale cementato (visibili dei grandi massi che formano il "Biotopo Marocche di Dro" - ovvero un'area naturale protetta istituita nel 1989 e che costituisce, per estensione e volume, il più imponente fenomeno di frana per crollo e scorrimento di materiale lapideo a livello europeo).
Dal parcheggio attraversare la strada e mediante un poco marcato sentierino costeggiarla in discesa fino al tornante dove s'imbocca la strada sterrata che in breve conduce all'imbocco della gola (presenti diverse paline CAI).
Descrizione della ferrata
Salire lungo i gradini artificiali posti sulla sinistra della gola e mediante passaggi atletici addentrarsi nella gola. Dopo un breve tratto, è presente sulla sinistra, una via di fuga. Continuare a progredire sino a quando la gola si stringe. Qui, mediante una spaccata, spostarsi sul versante destro.
Terminata la gola ci si trova in un ambiente affascinante e la ferrata presenta due ponti tibetani non particolarmente impegnativi da superare.
I successivi tratti attrezzati possono essere superati tranquillamente camminando. Un ponte di legno consente di ritornare sul versante sinistro. Risalire il sentiero, superare una falesia e continuare sino a raggiungere il Castello di Drena e la strada asfaltata che conduce al paese.
Discesa
Seguire la strada che lentamente perde quota sino a rientrare al parcheggio. Durante la discesa sono presenti diverse scorciatoie che scendono ripide e che evitano diversi tornanti. |
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Diego durante l'avvicinamento alla gola |
L'attacco della ferrata |
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Diego e Matteo sul primo tratto di ferrata |
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L'acqua scorre vicino al percorso attrezzato |
Terminata la gola ci si trova in un ambiente suggestivo |
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Due ponti tibetani aggiungono sapore alla salita |
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