| Descrizione
Generale
Via aperta da Andrea Zanetti e compagni il 4 maggio del 2005 che sale la Parete del Limarò
al Piccolo Dain. L'itinerario è percorribile tutto l'anno
per via della sua esposizione sud-ovest ma è consigliabile evitare il periodo estivo per l'eccessivo caldo.
La via è (forse troppo) protetta con spit da 10 mm. di color oro e le soste sono
tutte attrezzate con catena ed anello per la calata.
I primi tiri in traverso
verso sinistra sono un po' discontinui. L'itinerario e sempre molto affollato!
Attacco, Descrizione della via
Da Arco di Trento risalire tutta la Valle del Sarca fino ad
arrivare a Sarche. Qui la strada si divide. Prendere a sinistra
in direzione di Madonna di Campiglio. Dopo pochi metri
svoltare a destra (indicazioni bocciodromo e ferrata Rino Pisetta) e
poi subito a
sinistra in una piccola strada parallela alla
principale. Proseguire un centinaio di metri fino ad una comoda zona
dove poter posteggiare.
A piedi (andando in direzione di Madonna di Campiglio) raggiungere nuovamente la statale ed imboccare subito la strada
sterrata sulla destra (chiusa poco oltre da una sbarra) fino a raggiungere il cancello della centrale dell'Enel.
L'attacco della via (in comune con le vie Orizzonti Dolomitici
e Moonbears) è in
corrispondenza del cancello e sono visibili i primi spit.
1° tiro:
dal cancello rimontare la parete in verticale superando a
sinistra un leggero strapiombo, successivamente traversare a
sinistra su placca. Roccia un poco unta nei primi metri. 20 Mt., IV°+, III°, 5 spit.
2° tiro:
continuare a traversare a sinistra per semplici rocce fino a raggiungere
la sosta. 30 Mt., III°, 7 spit.
3° tiro:
continuare a traversare verso sinistra sino a raggiungere la sosta. Ignorare
gli spit argentati che salgono le semplici rocce e che portano sotto
una placca perché si tratta della via Orizzonti Dolomitici. La via Amazzonia da questo tiro in poi ha tutti i spit color oro.
25 Mt., II°, 3 spit.
4° tiro:
salire le placche verticali sino a giungere ad una terrazza detritica dove è situata la sosta. 30 Mt., IV°+, qualche passo di V°, 5 spit.
5° tiro:
rimontare le facili rocce sino a raggiungere la placca sovrastante dove si sale piegando verso sinistra sino alla sosta.
30 Mt., II°, IV°, IV°+, 6 spit.
6° tiro:
verticalmente su placche seguendo i punti più deboli piegando dapprima a destra e poi a sinistra. Si sosta su una stretta cengia sotto l'evidente tetto. 30 Mt., IV°+, passi di V°, 13 spit.
7° tiro:
salire il diedro a destra superando così facilmente il tetto.
Imboccare un secondo diedro e poi traversare a sinistra raggiungendo la
sosta. Alcuni appigli instabili. 25 Mt., IV°, 8 spit.
8° tiro:
per placche, obliquando verso sinistra, si perviene alla
successiva sosta. Conviene evitare gli ultimi due spit prima della sosta utilizzando il diedrino a sinistra.
Dalla sosta se, anziché obliquare a sinistra, si sale dritti, si
raggiunge la via Orizzonti Dolomitici.
30 Mt., IV°, IV°+, 8 spit.
9° tiro:
tiro chiave e certamente il più bello ed interessante della via.
Inizialmente ci si sposta un po' a destra per poi tornare a
sinistra. Con movimento atletico si supera una placca fessurata per
giungere al diedro soprastante. Lo si sale fino al suo termine indi, superato uno strapiombino, si giunge in sosta. Libro di via. 35 Mt., IV°+, V°, passi di V°+, 12 spit.
10° tiro:
salire verso destra portandosi sotto una placca. Salirla e poi traversare a destra
su cengetta sino a raggiungere l'ultima sosta di Orizzonti
Dolomitici. Continuare verso destra su terreno semplice fino ad uno spit dove si può recuperare il compagno.
50 Mt., IV°, IV°+, II°, 9 spit.
Seguire la traccia verso destra fino a raggiungere la recinzione paramassi da dove parte il sentiero di discesa
(che però è in salita).
Discesa
Tutte le soste sono ottimamente attrezzate con anello di calata. E' tuttavia consigliabile seguire il sentiero che
sale inizialmente nel bosco (bolli rossi), fino ad incrociare quello che scende dalla cima del Piccolo Dain. Qui prendere a destra ed iniziare a scendere (indicazioni per la ferrata). Superare alcuni tratti attrezzati con corde fisse sino ad un bivio (scritte su di un masso). Qui scendere verso destra (ripido) sino a raggiungere l'abitato di Sarche.
Giunti in prossimità delle abitazioni prendere una traccia verso destra (a sinistra si entra in un terreno privato e, oltre, la strada è sbarrata
con un cancello). Si arriva
nel parcheggio del bocciodromo poco distante dal punto dove si ha
parcheggiato la macchina. |