Antimedale - Via Sentieri Selvaggi

 
Zona montuosa Gruppo delle Grigne Località di partenza Fraz. Rancio - Lecco (LC)
Quota partenza 410 Mt. Quota di arrivo 840 Mt.
Dislivello totale

+225 Mt. per l'attacco
+205 Mt. la via (280 lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 52
Ore di salita 15' per l'attacco
3 h. 45' la via
Ore di discesa 50'
Esposizione Sud-est Giudizio sull'ascensione Molto bella
Data di uscita 22/02/2009 Difficoltà V+, VI
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Il meteo è stato bello durante tutta la salita. Il sentiero per l'avvicinamento è ben evidente. Quello di discesa inizialmente è molto delicato (attenzione a non smuovere sassi); successivamente s'incontrano dei tratti attrezzati con funi metalliche e catene. La roccia è generalmente ottima lungo tutto il percorso.

Eventuali pericoli
Soliti da arrampicata.
Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Solito da arrampicata. In via sono presenti pochissime protezioni, occorre dunque portare dei friend e dei cordini per integrare.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
"Sentieri Selvaggi" è stata aperta nell'autunno del 1981 da Dario Valsecchi e Delfino Formenti e corre nel settore destro dell'Antimedale, a destra di Apache. Per raggiungerne l'attacco è necessario percorrere le prime due lunghezze della via degli Istruttori ed effettuare un paio di lunghezze di raccordo. L'itinerario si snoda lungo placche, fessure e diedri regalando così un'arrampicata varia e gratificante anche per via del fatto che occorre integrare le protezioni, in quanto la via non è stata inclusa nel lavoro di rifittonatura delle Grigne del 2002.
Tutte le soste hanno una catena con anello di calata (anche se arrugginita).
Attacco, descrizione della via
Da Lecco seguire le indicazioni per l'ospedale Manzoni e successivamente per la Val Sassina. Non utilizzate la nuova superstrada perché dovreste fare dietro-front per circa 8 Km. Dopo aver oltrepassato il quartiere Malavedo e il ponte poco oltre il Bar Sole, in corrispondenza di uno stretto tornante a destra, si segue a sinistra la via Quarto.
Raggiunta una piazzetta (presente il capolinea dell'autobus) si prende la strada sulla destra che sale repentinamente (ignorare il divieto) sino a raggiungere una sbarra chiusa dove è possibile parcheggiare (attenzione perché i posti disponibili spariscono alla svelta).
Proseguire oltre la sbarra e, al primo tornante, abbandonare la strada asfaltata proseguendo verso sinistra lungo un sentiero che costeggia le reti paramassi sino ad incontrare una palina che indica l'Antimedale e la ferrata del Medale.
Seguire il sentiero che sale nel bosco e aggira delle altre reti metalliche. Raggiunto un canale ghiaioso salirlo sino al cospetto della parete, alla base delle vie i nomi sono scritti con della vernice.
Per raggiungere l'attacco della via Sentieri Selvaggi è necessario percorrere i primi due tiri della via degli Istruttori che è la prima che si incontra.

1° tiro "Via degli Istruttori":
salire verticali fino alla sosta per facili rocce gradinate. Non usare la prima sosta (2 fittoni privi di catena) ma proseguire ancora alcuni metri sfruttandone una più alta. 40 Mt., III+, III, 2 fittoni.

2° tiro:
attaccare la placca soprastante seguendo i fittoni di destra. Poi si ritorna a sinistra e si supera un muretto inciso da fessure fino a quando è possibile traversare a destra raggiungendo un piccolo terrazzino dove è posizionata la sosta. Sopra la sosta vi è una scritta blu "Stelle Cad.". 45 Mt., V, IV, 4 fittoni.

3° tiro:
traversare verso destra lungo un'esile cengetta. Dopo circa 30 Mt. si perviene ad una pianta dove si trova una fettuccia molto vecchia e, poco oltre, un chiodo. Qui sostare. 30 Mt., I, II.

4° tiro:
salire a destra per terreno instabile. Dopo i primi metri su detriti si raggiunge un bel diedro fessurato. Attenzione a non alzarsi troppo: quando ci si trova sotto il pilastro bisogna traversare decisamente a destra per almeno 5 metri per raggiungere l'attacco di Sentieri selvaggi (presente una sosta attrezzata con spit+chiodo+catena e la scritta "SE"). La vegetazione può dare un po' di fastidio.
30 Mt., III, passi di IV.
(Da quando, nel 2012, è stata aperta la via Asen, lungo tutto questo tratto è stata messa una catena che termina proprio all'attacco della via Asen, situato più a destra di Sentieri selvaggi).

5° tiro "Via Sentieri Selvaggi":
salire la placchetta a buchi sino ad uscire su di un pianerottolo dove si sosta. 25 Mt., V, IV+.

6° tiro:
salire il muretto sovrastante, spostarsi leggermente a sinistra per superare una placchetta di pochi metri che conduce al bellissimo diedro fessurato, superarlo in dulfer uscendone poi a sinistra e raggiungendo un pulpitino esposto. Alzarsi ancora un paio di metri e, appena possibile, obliquare a destra sino ad una terrazza dove si trova la sosta. 40 Mt., VI, V+, 2 spit, 4 chiodi.

7° tiro:
salire nel diedro, vincere uno strapiombetto e proseguire lungo la fessura. Spostarsi un metro a destra e seguire ancora la fessura  fino a quando si può traversare a destra (spit) con l'aiuto di due lame raggiungendo così la sosta. 40 Mt., V+, VI-, 1 spit, 1 chiodo.

8° tiro:
alzarsi per 4-5 metri e poi obliquare verso sinistra fino a dei facili gradoni dove si trova la sosta. 30 Mt.,
IV+, IV.
Discesa
Salire ancora per circa 15-20 metri e, raggiunto un terrazzino, traversare verso sinistra lungo una vaga traccia (presente qualche ometto), fino un primo tratto con cavo metallico. Ci si abbassa fino un secondo tratto attrezzato con catene al termine del quale si scende ripidamente fino a ricongiungersi alla parte più frequentata del sentiero di discesa dall'Antimedale. Traversare ancora verso sinistra (viso a monte) e poi giù fino a raggungere il canale ghiaioso (numerose catene) che, seguito in discesa, porta in prossimità dell'attacco. Da qui rientrare alla macchina mediante il sentiero percorso durante l'avvicinamento.

Note
Se mai un giorno questa via verrà risistemata sarebbe bello che venissero sostituite le soste ma che non venga aggiunto nulla lungo i tiri. Perderebbe parte della sua bellezza.
Commenti vari
Sconsigliatissima la salita nel periodo estivo causa l'eccessivo caldo.
Altre ripetizioni
La via è stata ripetuta da Luca e Claudia il 6 dicembre 2009.
   

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Matteo sulla quinta lunghezza, la prima di Sentieri Selvaggi

Luca sul sesto tiro appena prima del passaggio in placca

   

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A sinistra Matteo nel diedro del settimo tiro e, a destra, alla settima sosta

 
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