Coste dell'Anglone - Via Il Cuore d'Oro

Zona montuosa Prealpi Trentine - Valle del Sarca Località di partenza Località Ceniga - Dro (TN)
Quota partenza 130 Mt. circa Quota di arrivo 510 Mt. circa
Dislivello totale

+170 Mt. per l'attacco
+210 Mt. la via (330
lo sviluppo)

Sentieri utilizzati n. 428 (sentiero degli scaloni)
Ore di salita 30' per l'attacco
4 h. 20' la via
Ore di discesa 45'
Esposizione Est Giudizio sull'ascensione Bella
Data di uscita 16/10/2011 Difficoltà VI+/VI, A0
Sass Balòss presenti
Luca, Bertoldo.
Amici presenti

Claudia, Luca B.

Condizioni climatiche, dei sentieri e della roccia

Giornata soleggiata con temperature gradevoli. Il sentiero d'avvicinamento è evidente e ben segnalato; quello di discesa presenta dei tratti attrezzati con fune metallica. La roccia è generalmente ottima.

Eventuali pericoli

Soliti da arrampicata in ambiente.

Presenza di acqua
No.
Punti di appoggio
Nessuno.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Normale materiale per arrampicata su roccia. Utili dadi, friends e cordini per integrare le protezioni.
Caratteristiche dell'arrampicata

Descrizione generale
Le Coste dell'Anglone sono una fascia rocciosa che si snoda sopra gli abitati di Dro e Ceniga.
La via "Il Cuore d'Oro" prende il
nome dalla grande fascia di rocce gialle a forma di cuore dentro la quale passano le prime lunghezze. Itinerario aperto da Heinz Grill, Roberto Iacopelli, Sigfrid Konigseder e Davide M. il 16 gennaio del 2009.
La via è protetta con chiodi, spit e clessidre con cordone.
Attacco, descrizione della via
Da Arco di Trento risalire la Valle del Sarca sino a raggiungere Ceniga (frazione di Dro). Percorrere la strada principale del paese sino a quando s'incontrano le indicazioni per il ponte romano. Proprio di fronte alle indicazioni si trova un comodo parcheggio; oltrepassare a piedi il ponte romano e seguire la strada asfaltata verso destra sino a raggiungere l'agriturismo "Maso Lizzone" (qui la strada diviene sterrata). Prendere a sinistra seguendo le indicazioni per il sentiero degli scaloni e per il sentiero delle cavre; superare dei tratti con corde fisse (bolli CAI lungo il percorso) sino a raggiungere un tratto pianeggiante che costeggia la parete di roccia. L'attacco è segnalato con una scritta gialla "Cuore d'Oro".

1 tiro:

alzarsi facilmente e poi obliquare a destra lungo una
rampa. Al suo termine superare un muretto verticale oltre il quale si sosta (1 spit +1 chiodo collegati con cordone). 20 Mt., IV, V+, V-, 1 cordone su pianta, 1 spit con cordone.

2° tiro:
seguire la facile rampa verso destra sino a raggiungere la sosta (1 clessidra con cordone). 20 Mt., I, 1 clessidra con cordone.

3° tiro:
superare il muretto verticale ma ben appigliato a sinistra della sosta; traversare poi verso destra sino a raggiungere la sosta (2 spit).
20 Mt., IV+, IV, 1 cordone su radice.

4° tiro:
superare il muretto leggermente strapiombante sopra la sosta e poi traversare verso sinistra sino a raggiungere un comodo terrazzino dove si trova la sosta successiva (2 spit con cordone). 20 Mt., VI-, V, 2 spit, 2 chiodi, 1 clessidra con cordone.

5° tiro:
continuare a traversare verso sinistra lungo una cornice per circa 10 Mt., poi salire in verticale fin sotto un tettino. Spostarsi a sinistra per superarlo nel punto più facile, poi alzarsi ancora pochi metri andando leggermente a destra dove si sosta (2 spit) sotto il grande tetto.
25 Mt., IV+, V+, VI oppure VI- e A0, 2 spit di cui 1 con cordone, 2 clessidre con cordone.

6° tiro:
lunghezza chiave della salita. Traversare verso destra sino alla fine del grande tetto. Qui salire in verticale e superare uno strapiombino oltre il quale si prosegue in obliquo verso destra su facile placca sino a raggiungere la sosta (2 spit).
30 Mt., VI, VI-, VI+ oppure A0, V-, 4 spit, 1 clessidra con cordone.

7° tiro:
salire il breve diedrino uscendone a sinistra poi proseguire per facile placchetta e rocce rotte sino alla base di una placconata grigia dove si sosta (1 spit) . 40 Mt., V, V+, 1 chiodo con cordone, 1 clessidra con cordone.

8° tiro:
superare la placconata grigia. Al suo termine si prosegue per rocce più semplici sino a sostare su una cengetta (1 spit).
45 Mt., VI-, VI oppure VI- e A0, V-, 3 spit, 1 chiodo, 2 clessidre con cordone.

9° tiro:
traversare a sinistra mediante la facile cengia sino a raggiungere delle piante (sulle quali si attrezza una sosta) alla base di una placca bianca. 10 Mt., I.

10° tiro:
salire la placca bianca al termine della quale si obliqua leggermente a destra per rocce rotte raggiungendo il successivo muretto verticale con piccolo strapiombo. Lo si supera e si prosegue facilmente sino alla sosta. 40 Mt., V-, IV, V-, 1 spit, 3 clessidre con cordone.

11° tiro:
traversare a sinistra portandosi alla base del bellissimo diedro giallo a gocce. Risalirlo con entusiasmante arrampicata sino a raggiungere la sosta (2 spit). 20 Mt., V+, VI oppure A0, V, 3 spit, 1 clessidra con cordone.

12° tiro:
proseguire in verticale alcuni metri per poi spostarsi a sinistra raggiungendo la placca finale. Superarla andando inizialmente verso sinistra e poi dritto raggiungendo così la sommità della parete dove si sosta su un albero (cordone).
40 Mt., IV+, V+, V-, 1 spit, 3 clessidre con cordone.
Discesa
Seguire la traccia verso sinistra che conduce al sentiero degli scaloni (ferrata). Da qui scendere sino a ritornare all'attacco e poi, mediante lo stesso percorso dell'avvicinamento, al parcheggio.

Note

Come tutte le altre vie della valle è consigliata la salita nelle mezze stagioni o nelle belle giornate invernali. Da evitare il periodo estivo.

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La prima lunghezza

Claudia e Matteo sul traverso del quarto tiro

Luca sulla prima parte del quinto tiro
Luca supera il tettino della quinta lunghezza

 

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Traverso sotto il grande tetto nel sesto tiro

La placca grigia dell'ottava lunghezza

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Claudia alla base del bellissimo diedro a gocce

Dettaglio della parete con i tracciati della vie:
in rosso Il Cuore d'oro ed in viola Scaloni reversi

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