Monte Alben

 
Zona montuosa Alpi Orobie LocalitÓ di partenza Cornalba (BG)
Quota partenza 900 Mt. Quota di arrivo 2019 Mt.
Dislivello totale 1100 Mt. Data di uscita 01/10/2016
Ore di salita 3 h. Ore di discesa 2 h.
Sentieri utilizzati n. 502, 503 Giudizio sull'escursione Discreta
Sass Balòss presenti Omar Difficoltà E; tratto finale EE
Condizioni climatiche e dei sentieri

Pioggia, nebbia, freddo e chi più ne ha più ne metta. Sentieri comunque ben segnalati e tenuti. Ridicola la segnaletica lungo alcuni tratti della cresta finale: ho contato più di trenta bolli in una decina di metri di percorso!

Eventuali pericoli
Nessuno.
Presenza di acqua
Troverete una scorta di bevande al bivacco del Gioan, posto in prossimità del Passo della Forca, all'inizio della cresta finale.
Punti di appoggio
Una citazione particolare merita il Bivacco del Gioan, al Passo della Forca, qui troverete una stufa, un fornelletto, bevande, biscotti, caffè, tè, brioches, tutto a disposizione di chi vuole fare una sosta in questo originale riparo costruito sotto una cavità rocciosa sapientemente modificata dal signor Giovanni. Qui è comunque vietato il pernotto, salvo casi di emergenza. Anche nella bella conca sottostante troverete un paio di baite che offrono ottimo riparo dalle intemperie.
Materiale necessario oltre al tradizionale
Nulla.
Caratteristiche dell'escursione

Descrizione generale
Piacevole e abbastanza veloce camminata su una delle cime più belle della fascia prealpina della bergamasca. Il Monte Alben, caratterizzato da un dirupato versante nord, sul quale si sviluppano belle arrampicate (vie: Clipper, dell'Ombrela, dei Cioch, Bonatti), semplici camminate e la via ferrata Pierangelo Maurizio ed uno meno ripido e più camminabile a sud, riesce sempre a regalare piacevoli emozioni a chi decide di arrivare sulla sua calcarea vetta.
Descrizione percorso
Lungo la strada della Valle Brembana, poco dopo Zogno, si devia verso la Val Serina con direzione Serina. Arrivati a Cornalba, dal centro del paese si seguono le indicazioni per la famosa falesia di Corna Bianca. Al piccolo parcheggio posto al termine della strada si lascia l'auto e si inizia a camminare verso destra su terreno asfaltato e poi sterrato quasi pianeggiante seguendo le indicazioni del "Sentiero partigiano Martiri di Cornalba". Superata una bella santella, ignoriamo il sentiero che sale dietro la santella stessa indicato come "sentiero panoramico" per l'Alben; proseguiamo invece dritti sempre sul sentiero partigiano. Ad un certo punto abbandoniamo l'ampio sentiero sterrato per deviare a sinistra lungo un bel sentiero che sale nel bosco (n. 502). La pendenza si fa ben presto sentire. Senza mai uscire dal bosco, proseguiamo la salita attraversando più volte un valloncello pietroso sul cui fondo scorre acqua solo dopo abbondanti piogge. Il ripido sentiero non è mai monotono grazie alla bella copertura vegetale che cambia continuamente l'aspetto del bosco. Arrivati a quota 1180 Mt., incontriamo un crocefisso appeso ad una betulla. Continuiamo la salita. Usciti da quest'ultimo ci troviamo ai piedi di un ampia conca erbosa. Raggiungiamo la zona delle Baite dell'Alben. La prima che incontriamo è quella "bassa", vecchia una baita isolata (bollo sul muro). Continuiamo a salire stando sul suo lato sinistro del prato, ai margini del bosco. Puntiamo ad una seconda baita più in alto, in direzione della stazioncina d'arrivo di una teleferica. Qui arrivati ci troviamo alla seconda baita (Baita de Sura: tradotto Baita di sopra o alta) a 1589 Mt. di altezza. Qui si trova una palina con varie direzioni. Seguiamo il sentiero 503 per il Monte Alben. Facciamo attenzione ora a non sbagliare la direzione. Da dietro la baita si deve puntare ad un grosso masso posto nei pressi di un abete isolato. Saliamo allora restando sul lato sinistro del prato, al limite di una zona ricca di massi affioranti. Giunti al grosso masso, le indicazioni sono più evidenti. Superiamo una pozza recintata (da non confondere con una pozza non recintata più in basso e che non dobbiamo raggiungere). Percorriamo ora il bellissimo vallone chiuso su tre lati dalle pendici del Monte Alben a destra e dal Monte Croce a sinistra. Il paesaggio è molto bello, ricco di grossi massi affioranti, valloncelli erbosi, conche e conchette che possono facilmente farci sbagliare strada. Giunti sotto la rampa finale la affrontiamo su tornantini pietrosi che in breve ci conducono al Passo della Forca (1848 Mt.). A sinistra del passo si trova il bivacco La baita del Gioan. Dal passo andiamo verso destra lungo la bella cresta che con alcuni divertenti passaggi ci condurrà sulla vetta del Monte Alben. Partiamo subito con un divertente tratto che presenta un foro nella roccia in cui entrare per poter proseguire. Qualche saltino roccioso molto facile anche sa a volte esposto, alcune facili roccete, tratti più tranquilli su ampie cenge ed in circa 30' di cammino eccoci ai piedi dell'ultimo tratto di facile salita per arrivare alla croce di vetta.
Discesa
Possiamo scendere lungo il medesimo itinerario, oppure, una volta giunti alla Baita alta dell'Alben, seguire le indicazioni per il sentiero panoramico e sbucare alla santella incontrata durante la salita (vedi relazione per la Cima la Croce).

Commenti vari
Come detto è un vero peccato che il bel tratto di cresta sia rovinato da una selva di bolli rossi e bianchi, e che pure il piacevole sentiero nel bosco sia spesso abbruttito dalla presenza di numerosi tratti delimitati da un orrendo filo bianco simile a quello usato per chiudere i pacchi.
   

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Il bel bosco di faggi poco prima delle Baite dell'Alben

Caratteristico passaggio in cresta dopo il Passo della Forca

   

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L'assurda serie di bolli lungo la cresta

Omar in vetta all'Alben

 

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